Il Rientro dalle vacanze si prospetta pieno di sgradite sorprese.
E per coloro che quest’anno sono stati costretti a trascorrere le ferie in città perchè la villeggiatura non rientra nel loro budget familiare, l’autunno non sarà meno leggero. Si profila una sventagliata di rincari sul gronte delle tariffe. A cominciare da quelle della luce e del gas che, secondo le prime stime, dovrebbero registrare dal primo ottobre un aumento, rispettivamente, dell'1,9% e dell'1,7% passando dagli attuali 15,53 centesimi a 15,83 centesimi di euro.: un incremento - secondo le prime stime di Nomisma Energia - che si tradurrebbe in un maggior aggravio della spesa delle famiglie italiane di oltre 23 euro su base annua, 8 euro in più per l'elettricità ed una potenza impegnata per 3 chilowatt, oltre 15 euro in più per il metano. La responsabilità è come al solito del petrolio. A spingere - spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario - è l'andamento del greggio degli ultimi mesi: il barile si è mantenuto «sopra quota 70 dollari» registrando fiammate vicino quota 79 dollari. Se le previsioni trovassero conferma i rincari sarebbero inevitabili. Si tratterebbe del primo aumento delle bollette della luce e del gas da un anno: è infatti dall'ultimo trimestre del 2006 che le tariffe non registrano rialzi. Sul fronte del gas, invece, l'atteso incremento si aggira sull'1,7%. Vale a dire un aumento del costo per un metro cubo dagli attuali 65,68 centesimi a 66,79 centesimi che, per la stessa famiglia tipo (con consumi pari a 1.400 metri cubi di metano l'anno) comporterebbe un aggravio, sempre su base annua, intorno ai 15,6 euro. La spesa complessiva degli italiani per le bollette della luce e del gas potrebbe lievitare così di oltre 23 euro su base annua rispetto ai livelli attuali. L'ultima parola spetterà comunque all'Authority per l'energia che entro fine settembre dovrà rendere noto il consueto aggiornamento trimestrale per l'ultimo quarto dell'anno, il periodo cioè ottobre-dicembre 2007. Per quanto riguarda l'elettricità - spiega Tabarelli - le stime si basano sull'andamento dei prezzi di Borsa e dei costi per l'acquisto del metano, principale fonte per la produzione elettrica, mentre per il metano le previsioni sono elaborate in base agli «automatismi tariffari legati a greggio e prodotti petroliferi». «Gli attesi nuovi rincari - spiega l'esperto - sono dovuti ad alti prezzi petroliferi che, dalla fine della scorsa primavera» (periodo di riferimento, tra l'altro, del prossimo aggiornamento trimestrale delle bollette), «si stanno mantenendo stabilmente sopra quota 70 dollari». Con punte anche a quasi 79 dollari al barile che hanno visto il greggio segnare, nelle scorse settimane, il nuovo record storico sulla piazza di New York. «Sono tre mesi che l'oro nero è sopra 70 dollari» aggiunge Tabarelli, spiegando che si tratta di un fattore che «spinge in alto le tariffe dell'elettricità nonostante l'indebolimento della componente cambio che ha visto l'euro rafforzarsi sul dollaro», valuta quest'ultima di riferimento dell'interscambio petrolifero. A completare il quadro rialzi dei costi dei servizi bancari, e delle polizze Rc Auto. L'Adusbef e la Federconsumatori parlano di un aggravio medio autunnale per famiglia di oltre 600 euro. In particolare - sottolinea Adusbef e Federconsumatori - i costi bancari «invece di diminuire continuano a crescere anche sotto mentite spoglie», come dimostrano «i tassi e le commissioni applicate sui cambi valutari» o «il prelievo bancomat rincarato»; e scarsi sono i risultati sul fronte dell'Rc Auto, dove «l'indennizzo diretto avrebbe dovuto comportare cali del 20% su ogni polizza con risparmi medi di 100 euro». politico@iltempo.it
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