Non se ne può più. Ovunque ti giri trovi situazioni che in altri paesi, od anche in Italia in altri tempi, avrebbero provocato una crisi di governo, od addirittura il rivolgimento del sistema. Non finisci di scandalizzarti per una porcheria, che subito un’altra dimostra che il tuo stupore era nulla in confronto di quello che ti stravolge di fronte alla nuova porcheria, al nuovo scandalo.
Mi sono appena imbufalito per i Parlamentari che passano notti con mignotte e coca, e non per le mignotte, e neppure per la coca: se hanno deciso di farsi andare in pappa il cervello, sono affari loro, e i danni che possono fare non possono essere tanto diversi da quelli che fanno ora. No, quello che mi ha fatto ululare allo scandalo è il fatto che i Parlamentari, pubblici Ufficiali in servizio permanente effettivo, sempre pronti ad ergersi e proclamarsi difensori della Nazione e della moralità pubblica, non abbiano pensato neppure per un attimo a denunciare, a permettere di arrestare gli spacciatori, i “pusher”, come qualsiasi cittadino onesto dovrebbe fare, neanche quando gli spacciatori portano la droga a domicilio, in Parlamento, cioè.
Ed ecco uno scandalo ancora peggiore, di portata enorme. Leggo il blog di Beppe Grillo (non tutto condivisibile, ovviamente, ma almeno una voce fuori dal coro, vivaddio!), e vi trovo una lettera che due giornalisti del Secolo XIX di Genova hanno inviato: Menduini e Sansa. Lo scanalo che denunciano è semplice e terribile: i Monopoli di Stato hanno evaso, fra tasse e multe relative, qualcosa come 98 miliardi di euro. Ripeto: 98 miliardi di euro. Tanto per capirci i Monopoli, una volta distributori dei sali e tabacchi, abbandonata oggi la distribuzione di cancro volatile, oggi gestiscono e controllano le Società concessionarie dei giochi: slot machines, gratta e vinci, lotterie varie e di svariata forma e dimensione. I due suddetti giornalisti (sono ancora vivi?) non sono riusciti, nonostante centinaia di tentativi, di mettersi in contatto col direttore dei Monopoli di Stato, il dottor Giorgio Tino, né con funzionari dei Monopoli, quali la dottoressa Barbarico, o la dottoressa Alemanno, sorella del parlamentare di AN.
La Commissione di inchiesta ha appurato che “i Monopoli hanno gravi responsabilità”, e la Corte dei Conti ha chiesto alle Società concessionarie decine di miliardi di euro per il risarcimento del danno ingiusto patito dallo Stato. Ed ancora, nei confronti del Dottor Tino, i magistrati hanno aperto il procedimento per richiedere il pagamento di 1,2 miliardi di euro. Il dr. Tino ovviamente tace. Ma rimane al suo posto, ovviamente, protetto da interessi bipartisan: infatti AN ha uomini nelle Società concessionarie, ed i DS sono proprietari di Sale Bingo, Come inoltre vi sono, nei Consigli di Amministrazione delle Società concessionarie, uomini della Mafia e della Camorra.
E fin qui non c’è nulla di nuovo in questa repubblica delle banane. Ma il fatto che dà il voltastomaco sta nel fatto che da mesi tutto l’enorme incartamento è sul tavolo di Visco. Di Visco il moralizzatore. Di Visco il fustigatore. Di Visco il Savonarola delle tasse e dei tributi, Di quello stesso Visco che però fece indebite pressioni sulla Guardia di Finanza, per proteggere i furbetti del quartierino DS_Unipol e compagni vari.
Sotto Ministro Visco: dove sono andati a finire i 98 miliardi di euro? Perché non vengono perseguiti? Forse sono andati ad ingrassare la…..”casta”, tanto per cambiare? Dove sono i soldi, Visco? Perché non se ne parla? Perché viene messo il bavaglio ai media?
Visco, quanto tempo credi che sopporterà ancora il Popolo italiano?
98 miliardi di euro! 98 miliardi di euro!
La va a pochi.Fabrizio Belloni, 16/08/2007




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