Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito chiarezza sulle carceri

    sposto la discussione che si è avviata sotto il nome di filoarmonici per darle la rilevanza , anche visiva, che deve avere.
    Credo che dietro a ciò che ho letto ci sia una certa confusione e un certo pressappochismo ( non è assolutamente un'accusa ben inteso, ma uno spunto per rilfettere e non fare demagogia).

    Vi sono tre piani in ballo:
    1- la filosofia alla base della pena, che non deve ( Beccaria insegna ) mai essere finalizzata a se stessa e mai rispondere a logiche vendicative, ma deve sempre rispondere a logiche di rieducazione e di allontanamento senza ghettizzazione ( per necessità e pericolo ) dalla società.
    2- il perdono che, spiritualemente parlando, accordo a chiunque abbia commesso qualsivoglia reato, poichè l'uomo è debole e debole è la sua natura che lo porta alla violenza e all'errore. Questo su un piano di perdono ultimo di carattere spirituale ed universale.
    3- la situazione contingente: le carceri in Europa occidentale non saranno certo luoghi di lusso e dovrebbero migliorare in un'ottica di deghettizzazione e lenta e graduale integrazione sociale degli individui. Sono favorevole al lavoro sociale come possibilità di reinserimento nella comunità nonchè come gesto solidale riparatore. la rieducaizone deve rimanere il faro cui guardare in ogni azione detentiva.
    E' però assolutamente demagogico invocare la liberazione dei detenuti affermando che la maggior parte dei casi sono rei di piccoli reati poco significativi.
    Non sono un amante ne un esegeta della giustizia borghese e ritengo che essa non sia realemente rappresentativa del concetto che ho di giustizia. Tuttavia, fatta la salva la generale solidarietà umana e il perdono che accordo a qualunque uomo in quanto tale come ente sofferente nel mondo, non condivido assolutamente l'idea di assolvere sul piano della giustizia e dell'etica pubblica persone che hanno commesso reati contro il prossimo. Non sono un forcaiolo e detesto la mentalità reazionaria che vede nel carcere una forma di punizione cdontro il colpevole. Ma è sbagliato inseguire il mito del "liberi tutti" quando stiamo parlando non certo di prigionieri politici ed ideologici o caproespiatori dell'attacco capitalista alle idee controcorrente ( una netta minoranza del totale per la quale va la mia solidarietà ) bensi' assassini ( ovviamente con le dovute distinzioni che il diritto prevede eccome ), satupratori, scippatori, ladri, rapinatori, sequestratori, spacciatori, truffatori, tangentisti ( pochi ahinoi), ....che poi anche chi guadagna sulle spalle altrui dovrebbe essere tacciato di reato contro la società è un altro discorso ma entraimo nel discorso del cambiamento strutturale culturale rivoluzionario.
    Tutti coloro che si macchiano di delitti contro il prossimo devono essere giudicati perchè colpevoli e, sopratutto pericolosi al proissimo.
    Il giudizio è utile, lo ripeto, per la rieducaizone.
    Che lo Stato capitalista faccia schifo è abbastanza ovvio, ma ciò non significa che in nome di questo bisogna invocare un generico concetto di libertà per tutti. Questi discorsi demagogici servono solo a rafforare nel popolo la mentalità fascista e securitaria da sradicare con una cultura comunista della certezza della giustizia intesa come sistema rieducativo e non certo come punizione.
    Ma i proclami libertari di liberazione del delinquente certo non serviranno a diffondere nel popolo e in noi stessi un libertarismo sano e non viziato dalla demagogia che spiana il fucile al potere repressivo ( spesso e volentieri effettivamente esercitato).
    Il tutto, ripeto, in un 'ottica di lenta e graduale riforma del sistema carcerario con un incremento della funzione rieducativa e nella più prfonda comprensione umana e spirituale del carcerato.Laddove ci sono abusi, siano puniti, i reati politici siano del tutto depenalizzati ( questo si ovviamente )...
    Sono contro l'ergastolo perchè sono contro il senso definitivo della pena; sono pronto a battermi contro l'ergastolo, ma mai griderò proclami per la libertà dei detenuti e per la solidarietà ai detenuti delinquenti( se non quella umana di ultima istanza che invoco per ogni uomo ). Francamente mi sembra assai più grave e scandaloso che i cittadini debbano pagare ticket sanitari sempre più alti. Le carceri hanno costi altissimi ed è giusto che sia cosi: la loro riforma deve avvenire nel senso della rieducazione garantita ( e non quella che spesso accordano a gente che esce e torna a compiere delitti ...e non è retorica da telegiornale, ma pura verità) e del lavoro da svolgere per la comunità.
    NOn credo che su un tema cosi' delicato si possa esternare un libertarismo non meditato. ne va del rischio di comprensibilità di ciò che diciamo.
    Impariamo a distinguere il perdono spirituale dalla sacrosanta ed equa giustizia ( rieducativa e da reinserzione ).

  2. #2
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    aggiungo che dobbiamo stare molto molto attenti a farci portavoce della mentalità del "liberi tutti " senza scorgere le conseguenze sociali e culturali che ciò può avere. E' troppo facile dire dall'alto della propria tranquillità sociale che la delinquenza non deve essere segregata nelle carceri e lanciare solidarietà ai carcerati. Ricordiamoci anche delle persone offese, spogliate dei loro beni ( anche chi ne ha pochi ), cui è stata distrutta una famiglia.
    Non si tratta di fare del populismo reazionario o di invocare vendetta, ma di saper dire quando un uomo sbaglia e saperlo giudicare anche al di la delle retoriche giustificazioni sul "sistema cattivo e crudele ".
    E' ovvio che tanti uomini compiono il male perchè in balia del male sistemico e del sistema violento. Questo basta essere sensibili per capirlo: tuttaiva questo non ci deve impedire di saper vedere anche le resposabilità individuali di ciascuno altrimenti cadiamo nella patologia sessantottina del " sistema causda di tutti i mali".
    Marx, ricordiamocelo, pensava a individui liberi e responsabili, e la responsabilità di ognuno si inizia a vedere anche nel sistema capitalistico. Non tutto lo si può psicologicamente assolvere in base alla critrica sistemica ( peraltro utilissima e da rivendicare per capire il perchè del male sociale ).
    Insomma vi invito a compiere un'attenta riflessione sull carne che ho messo al fuoco ricordando che il sistema influenza l'uomo, ma non ne eclissa le proprie facoltà mentali e la propria responsabilità di fronte al prossimo. Un omicidio è tale sia nel capitalismo che nel comunismo. Pi se uno vuole si può mettree a indagare sulle cause strutturali dell'alta incidenza di omicidi nel sistema capitalistico ( ma questo è un altro discorso).
    E non mi si risponda che i grandi criminali ( come i capi di stato imperialisti bombardatori o i taglia stato sociale banchieri e finanzieri ) non vanno mai in carcere: ovvio che dovrebbero andarci e scontare la loro pena e la loro riabilitazione, ma questo nn mi esime dal continuare a giudicare ( nel senso più nobile e niente affatto arrogante del termine ) un assassino come assassino socialmente parlando ( fatto salvo il perdono e la comprensione umana profonda).

  3. #3
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    Ultima microrilfessione, e poi mi addormento: il discorso che ho fatto deve essere interpretato alla luce di una critica radicale che muovo a un filone a mio avviso assai problematico del pensiero di sinsitra che trova radice nell'atteggiamento piccoloborghese di estraniazione dalla realtà nel nome della critica al sistema come unica fonte del male.
    Ebbene credo che nel nome dell'indivudo libero comunitario, solidale e responsabile di fronte a sè e agli altri dovremo liberarci da questo tipo di patologia che trova radici in parte nel marxismo stesso.
    Sto mettendo a punto dei pensieri sulla comunità e il comunismo che presto condivideremo e farò leggere, e li vi sono degli accenni importnati al discorso che sto affrontando in questa discussione.
    Lotto in prima fila ( culturalmente ) contro tutti coloro che negano l'esistenza del sistema e la sua influenza sulle decisioni del singolo ( per lo più liberali in una maniera e reazionari della peggior risma in altr maniera...volendo semplificare ). Tuttavia non accetto neanche la visione che in nome della società malvagia eclissa il singolo. Il peggior marxismo condito dal sessantottinismo è, in gran parte, responsabile di questo tipo errato di approccio.
    Sono curioso di sapere cosa ne pensate di tutto ciò . per me è un punto abbastanza decisivo.

  4. #4
    Lupo Sciolto
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    chiedo all'amministrazione se può spostare la discussione intitolata Filiarmonici.. solo per questione di ordine
    per il resto.. beh ci sono molti spunti interessanti.. appena ho tempo rispondo

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Lupo Sciolto Visualizza Messaggio
    chiedo all'amministrazione se può spostare la discussione intitolata Filiarmonici.. solo per questione di ordine
    per il resto.. beh ci sono molti spunti interessanti.. appena ho tempo rispondo

    Per il momento la moderazione preferisce seguire la scelta di Terraeamore di dividere le due discussioni. D'altra parte sono due discussioni con un argomento differente.

    A luta continua

  6. #6
    Lupo Sciolto
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    assassini ( ovviamente con le dovute distinzioni che il diritto prevede eccome ), satupratori, scippatori, ladri, rapinatori, sequestratori, spacciatori, truffatori, tangentisti ( pochi ahinoi), ....
    Tutti coloro che si macchiano di delitti contro il prossimo devono essere giudicati perchè colpevoli e, sopratutto pericolosi al proissimo.
    Che lo Stato capitalista faccia schifo è abbastanza ovvio, ma ciò non significa che in nome di questo bisogna invocare un generico concetto di libertà per tutti. Questi discorsi demagogici servono solo a rafforare nel popolo la mentalità fascista e securitaria da sradicare con una cultura comunista della certezza della giustizia intesa come sistema rieducativo e non certo come punizione.
    Ma i proclami libertari di liberazione del delinquente certo non serviranno a diffondere nel popolo e in noi stessi un libertarismo sano e non viziato dalla demagogia che spiana il fucile al potere repressivo ( spesso e volentieri effettivamente esercitato).
    .
    allora questi penso siano i punti fondamentali... e i punti in cui maggiormente evidenzi il motivo per cui ti opponi ad un certo libertarismo o meglio ad una certa ottica di "liberi tutti"...
    inanzitutto credo che molti carcerati, tra cui spacciatori,ladri,assassini,compagni,ricercatori storici,ultras ecc ecc, siano portati al reato dal sistema stesso o (nel caso di reati politici-ideologici) puniti attraverso leggi a cui noi ci dobbiamo opporre...
    mi spiego.. il mafioso,lo spacciatore,il ladro e l'assassino sono portati all'esasperazione dal sistema attuale e per questo decidono o di vivere secondo le proprie leggi in maniera egoistica, o affidarsi a poteri paralleli (può succedere per sfiducia nei confronti dallo stato [sfiducia assolutamente comprensibile]o semplicemente per necessità vitali) o comunque non seguire le regole comuni che dovremmo teoricamente rispettare tutti... io non glorifico il "criminale" semplicemente ritengo si debba stare vicino a quest'ultimo in quanto vittima del sistema...
    per quanto riguarda l'alternativa al sistema punitivo attuale beh in sincerità ti dico che devo studiare molto le alternative che ci sono state nella storia e i metodi diversi attuati in alcune comunità - come in chiapas...
    detto questo.. ribadisco: non voglio fare demagogia e populismo e parlare per slogan stile liberi tutti... ma credo sia una lotta importante quella affianco dei carcerati..

  7. #7
    Lupo Sciolto
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    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Per il momento la moderazione preferisce seguire la scelta di Terraeamore di dividere le due discussioni. D'altra parte sono due discussioni con un argomento differente.

    A luta continua
    va bene

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    E' però assolutamente demagogico invocare la liberazione dei detenuti affermando che la maggior parte dei casi sono rei di piccoli reati poco significativi.
    sono d'accordo ma è altresì giusto denunciare il sistema soprattutto quando iniquo. mi riferisco ad esempio a leggi come la ex cirielli che intervenendo sulla recidiva colpiscono le classi deboli (reiterazione di reati di spaccio/piccoli furti/resistenza a pubblico ufficiale ecc..).e al contempo abbassa la prescrizione per reati gravi come corruzione e usura. è sbagliato invocare un generico liberi tutti ma per chi si occupa di politica è bene stare allerta nei confronti di uno stato che non nega a nessuno un 270bis. è evidente la disparità tra ricchi è poveri. saluti.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Lupo Sciolto Visualizza Messaggio
    allora questi penso siano i punti fondamentali... e i punti in cui maggiormente evidenzi il motivo per cui ti opponi ad un certo libertarismo o meglio ad una certa ottica di "liberi tutti"...
    inanzitutto credo che molti carcerati, tra cui spacciatori,ladri,assassini,compagni,ricercatori storici,ultras ecc ecc, siano portati al reato dal sistema stesso o (nel caso di reati politici-ideologici) puniti attraverso leggi a cui noi ci dobbiamo opporre...
    mi spiego.. il mafioso,lo spacciatore,il ladro e l'assassino sono portati all'esasperazione dal sistema attuale e per questo decidono o di vivere secondo le proprie leggi in maniera egoistica, o affidarsi a poteri paralleli (può succedere per sfiducia nei confronti dallo stato [sfiducia assolutamente comprensibile]o semplicemente per necessità vitali) o comunque non seguire le regole comuni che dovremmo teoricamente rispettare tutti... io non glorifico il "criminale" semplicemente ritengo si debba stare vicino a quest'ultimo in quanto vittima del sistema...
    per quanto riguarda l'alternativa al sistema punitivo attuale beh in sincerità ti dico che devo studiare molto le alternative che ci sono state nella storia e i metodi diversi attuati in alcune comunità - come in chiapas...
    detto questo.. ribadisco: non voglio fare demagogia e populismo e parlare per slogan stile liberi tutti... ma credo sia una lotta importante quella affianco dei carcerati..
    rieccomi qua. Scusa il ritardo della risposta, ma sono stato fuori per un alcuni giorni.
    Dunque il problema che poni in risposta a ciò che dico esiste e non lo voglio affatto sminuire. E' chiarissmo, altrimenti non sarei nè comunista , nè tantomeno avrei passato una piccola parte del tempo della mia vita a capire il marxismo, che il sistema condiziona l'uomo e ne detemina in parte scelte spesso anche importantissime e delicatissime ( come ad esempio il compiere delitti).
    Tuttavia questa visione, se viene estremizzata da luogo a quello che chiamo "marxismo disumano", chiara degenerazione teorica del marxisimo e poi della sinistra sessantottina, che nega ogni resposabilità dell'individuo nella gestione della propria vita, dando al sistema un'importanza assoluta e scissa quasi dalle volopntà dei singoli.
    Io credo che singolo e comunità si muovano sempre insieme e che è giusto e importante saperne vedere le interazioni senza scaricare ogni responsabilità sul singolo ( pensiero liberale o un certo reazionarismo da strapazzo non degno neanche della destra migliore) nè ogni resposabilità sulla società come spazio anonimo ( marxismo disumano);
    Ecco l'equilibrio tra singolo e società ( oggi) e tra singolo e comunità ( laddove esistono comunità in senso stretto) ci deve portare a fare distinzioni fondamnetali in ogni ambito non facendo di tutta un erba un fascio.
    Uccidere un altro uomo ( che non sia legittima difesa) è un chiarissmo comportanemto patologico di enorme pericolosità sociale. tale deve essere valutato e non c' è demagogia libertaria che lo possa smentire. Perchè si tratterebbe nel fondo di un falso libertarismo. E' poi ovvio che tutti ci dobbiamo preoccupare del perchè l'uomo uccide l'altro uomo e prendere tutte le misure sociali precauzionali ed educative affinchè il fenomeno di riduca.
    ma , anche nel capitalismo occidentale, in società tese, difficile, alinenati, ma non disperate sul livello della bestailità come avvien altrove, assolvere un uomo assassino in quanto condizionato dal sistema capitalistico è pura follia che porterebbe a risultati disastrosi.
    L'allontanamento dell'omicida e poi la sua rieducazione devono essere la priorità su tutto.
    Poi si può stare a parlare per ore sulle responsabilità subdole del sistema ( cosa che varrebbe anche in una comunità comunista poichè il sistema sempre tende ad avere una minima parte di influsso alienante sul singolo anche se in forme diverse da sistema a sistema).
    per questo "liberi tutti" a mio avviso è uno slogan sciocco che deve essere abbandonato per non finire in quel tipo di demagogia che non ci fa essere capiti dal popolo e che lascia le masse in balia del securitarismo culturale.
    Troppa demagogia, inoltre, fa gente che ( ancor peggio) assolve di fatto il capitalismo, salvo poi dire " povero cristo" ad ogni criminale.

 

 

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