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Si potrebbe collaborare con i compatrioti di :
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La serata, con inizio intorno alle ore 17.30, verrà trasmessa in diretta da RADIO GAMMA GIOIOSA, che può essere ascoltata nella Locride sulle seguenti frequenze: 94,500 - 92,500 MHz FM STEREO RDS. Inoltre, Radio Gamma trasmette su internet, con possibilità di ascoltarla ovunque, accedendo dal sito www.corabedizioni.it , oppure cliccando il seguente indirizzo:"
http://www.eleaml.org/nicola/collabo...ds_goiosa.html
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Citazione:
Scritto in origine da Auriga
Avevo pensato in passato a qualche cosa del genere però sono sempre giunto alla conclusione che non riusciremmo mai ad avere talmente tanto materiale fresco da poter offrire qualcosa di concreto.
Citazione:
Scritto in origine da Emiliano
no, è sufficiente trovare qualcuno che sappia usare determinati programmi per creare una radio. informatevi anche al di fuori di questo forum, tra amici e conoscenti vari.
La creatività non è mai mancata ai Napolitani e ai Duosiciliani in genere.
Affermare che aprendo una radio, una televisione o un quotidiano non avremmo sufficiente materiale per avere qualcosa da dire tutti i giorni è un ragionamento che porta a sottovalutarci se non è addirittura indice di una mentalità perdente. Dove è finita la nostra creatività? Se proprio a noi mancano le idee, che tipo d’avanguardia del riscatto nazionale identitario duosicilianista siamo?
Una radio locale che si rispetti dovrebbe avere un palinsesto tale da occupare, almeno all’inizio, la fascia oraria dalle 9 alle 22; ovviamente sette giorni a settimana.
Una trasmissione che parli di Storia Patria, ovvero storia delle Due Sicilie dalla preistoria all’arrivo dei barbari piemontesi, potrebbe essere trasmessa un ora a settimana per sei giorni su sette. Il resto dell’orario andrebbe occupato con programmi che trasmettono musica Napoletana o comunque musica etnica dei nostri popoli. E’ ovvio che bisogna anche fare programmi musicali con tendenze musicali moderne e di respiro internazionale. Un altro tipo di programma potrebbe essere un quiz quotidiano in diretta con concorrenti in studio e altri che telefonano da casa. Tutti risponderebbero a domande che vertono su materie ed argomenti che hanno a che fare solo con le Due Sicilie, ovvero storia, gioegrafia, letteratura, musica, sport ecc., escludendo qualsiasi tipo di domanda su altri ambiti. Una striscia di previsioni del tempo che si occupi solo del territorio duosiciliano ed usando i toponimi preunitari; esempio cielo sereno in Terra di Lavoro. Nuvoloso nel Principato Citeriore. Trasmissioni sulle tradizioni di singoli paesi.
Un punto distintivo dovrebbero essere i radiogiornali. Non solo tratterebbero notizie locali e/o duosiciliane ma la linea editoriale sarebbe completamente diversa con un taglio giornalistico coerente con le nostre idee. Invece di parlare di Napoli solo in modo negativo ed antimeridionale, come fanno tutti i mass media, e solo per i morti di camorra o l’ “emergenza” rifiuti e sempre e comunque per fatti di cronaca nera. Rendere pubbliche tutte le iniziative positive che partono dalla nostra antica capitale e metropoli. Iniziative imprenditoriali, del mondo del volontariato, piccole e sane realtà sportive, ecc..
Ho solo dato qualche idea. Suvvia, accendiamo la nostra creatività che se ogni abituale frequentatore di questo formu espone le sue idee su un ipotetico palinsesto radiofonico, dovremmo già avere il palinsesto pieno per tutta la settimana.
Ora però dopo aver acceso l’entusiasmo bisogna parlare di come realizzare questo progetto. Tutte le belle idee che possiamo avere hanno bisogno di: uomini e/o donne pronti a fare gruppo (nel senso di fare squadra), mezzi materiali e mezzi finanziari.
Innanzitutto bisognerebbe individuare un gruppo ben numeroso di persone che si occupino del progetto. Una parte delle questioni editoriali, altri di problemi organizzativi. Un gruppo invece ben specializzato dovrà occuparsi delle raccolta fondi, con sottoscrizioni e sponsorizzazioni. Persone che devono ogni giorno uscire a fare la questua per mantenere in vita l’emittente.
La prima fare per approntare una radio è trovare i locali dove mettere le apparecchiature per trasmettere, comprare le stesse e poi ottenere i permessi per trasmettere. Un'altra strada è rilevare un emittente già aperta.
Solo dopo si può iniziare a stilare un palinsesto, a scrivere i programmi, a organizzare la redazione e le rispettive sottoredazioni per i vari programmi, a formare l’organigramma dell’emittente.
Un progetto che se abbiamo intenzione di portarlo avanti veramente e non tanto per parlare, da dietro una tastiera, partendo da settembre di quest’anno potremmo realisticamente cominciare le prime trasmissioni a settembre 2008.
L’apertura di una radio locale sarebbe un occasione di creare un attività imprenditoriale che contemporaneamente porterebbe anche un vantaggio alla causa. Per alcuni di noi diverrebbe l’attività principale.
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Scusa, ma tu hai descritto (molto bene) una radio classica, che ma con le leggi fatte approvare da una certa persona che ha fatto i caxxi suoi, è praticamente impossibile aprire. Noi invece, avevamo pensato ad una web radio che è mlt + facile da organizzare. D'altra parte internet è tutto!
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Una radio web costa meno come gestione e apparecchiature. Le autorizzazioni si possono ottenere. Tutto questo però non toglie che il modo di lavorare ed organizzarla rimane uguale.
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Aspettate aspettate, il mio discorso riguardava una cosa prettamente amatoriale fatta nel tempo libero almeno per chi come me lavora e non ne ha tanto, poi se volete fare una radio vera in cui investire anche (perché poi si devono pagare i diritti ecc) allora siamo su un altro pianeta, è inutile che mi si accusa di mentalità perdente quando io penso a qualcosa a costo zero e a qualche oretta d'impegno ritagliata durante la settimana e voi pensate a qualche cosa che invece richiede dedizione e risorse.