-----
COMUNICATO STAMPA
-----
Treviso, 16 agosto 2007

-----
La capitale dei Veneti è Venezia, non Milano.
Il 18 e 19 agosto a Perasto il gonfalone di S. Marco.

-----


In merito alla recente consueta provocazione estiva dell’ormai invecchiato e ripetitivo leader della Lega Nord Umberto Bossi, non possiamo stare zitti. Egli afferma che la capitale dei veneti sia Milano.

Egli mente sapendo di mentire. La capitale dei Veneti è Venezia. Essa è nata dai veneti e i veneti ha saputo unire. Con una storia millenaria di indipendenza politica ha lasciato i propri segni di civiltà artistica, culturale, politica ammirati in tutto il mondo. Oggi Venezia è capitale del mondo, tanto che in passato qualcuno propose di torgliela all’Italia, incapace di rispettarla e di gestirne l’immenso patrimonio e di darla in gestione all’ONU.

Il 6° punto del manifesto de I VENETI recita: “Rivendichiamo come capitale dei Veneti Venezia, città che non ha eguali nel mondo”.

Una testimonianza della grandezza della nostra storia avverrà proprio il 18 e il 19 agosto prossimi nel Montenegro, a Perasto, nelle "Bocche di Cattaro", dove si terrà una manifestazione, per commemorare i 210 anni dall’ultimo ammaina-bandiera della Repubblica di Venezia avvenuto il 23 agosto 1797, dopo oltre tre mesi dallo scioglimento della Serenissima.

Alla Regione Veneto, al Comune di Cattaro, al “Reggimento Veneto Real”, alla “Comunità degli Italiani di Montenegro”, all’Associazione ”Amici di Perasto” e all’associazione culturale “Veneto Nostro” va il ringraziamento de I VENETI per avere patrocinato e organizzato tale evento di portata internazionale.

I VENETI vedono con favore le battaglie di altre organizzazioni politiche per una maggiore autonomia dell’ente regione, perché è comunque un passo in avanti verso l’autogoverno. Ma noi riteniamo che l’autonomia non sia la stessa cosa dell’indipendenza – e non sia nemmeno lontanamente in grado di dare risposta alle esigenze della Venetia. Ai veneti non basta.

I veneti vogliono decidere da soli il proprio futuro. Vogliono fare ciò che è normale che un popolo faccia. L’indipendenza non è solo una cosa normale; è anche auspicabile. Altri piccoli Paesi europei hanno molto più successo della Venetia sia in termini di crescita economica sia in termini di qualità della vita. L’indipendenza dà a quelle nazioni i poteri di delineare al meglio i loro Paesi. Anche la Venetia li può avere.

Gianluca Busato
"I VENETI" -
http://www.iveneti.org