Presi due violentatori extracomunitari
I carabinieri di Ancona, dopo quasi un mese di indagini, hanno arrestato due cittadini extracomunitari che avevano iniettato una dose di eroina ad una giovane donna, l'avevano ripetutamente violentata nella sua abitazione e le avevano quindi rubato i risparmi. La ragazza era rimasta incinta dopo la violenza ma ha deciso di interrompere la gravidanza.
I due, accusati di violenza di gruppo, cessione di stupefacente e rapina, erano in compagnia di un terzo complice, tuttora ricercato. La giovane, 25 anni, residente a Falconara marittima (Ancona), con una storia di tossicodipendenza alle spalle, ha successivamente interrotto la gravidanza. Il feto - di cinque settimane - è stato posto sotto sequestro per sottoporlo alle analisi del Dna.
I fatti risalgono ai primi giorni di giugno ma la ragazza, operaia con una travagliata storia di tossicodipendenza alle spalle, spaventata dalle minacce dei suoi aguzzini ha denunciato l'accaduto solo alla fine del mese. Una sera, verso le 20, la giovane si trovava sola in casa - la madre, con cui vive, era come tutti i giorni al lavoro - quando i tre nordafricani, che conoscevano i suoi movimenti, sono entrati nell'abitazione e l'hanno aggredita sopraffacendola fisicamente.
Dopo averle iniettato una dose di eroina in vena, per stordirla e rendere più facile la violenza, l'hanno stuprata a turno per circa due ore. Successivamente, i tre le hanno intimato di non denunciare l'accaduto e si sono dati alla fuga, non prima di aver rubato soldi, un cellulare e alcuni oggetti di valore. Dopo circa cinque settimane la ragazza, rimasta incinta, ha deciso di interrompere la gravidanza. A fine giugno la venticinquenne ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri di Falconara per denunciare l'accaduto. I militari, insieme a quelli di Ancona, sono riusciti, sulla base delle descrizioni fornite della vittima, ad identificare i tre responsabili e a bloccarne due: Hamadi Hedfi, tunisino di 29 anni, e Anis Mimoude, 23 anni, marocchino, entrambi clandestini e già noti alle forze di polizia per reati connessi allo spaccio di droga.
In particolare, Hedfi era stato arrestato il 9 agosto e il fermo gli e' stato dunque notificato in carcere, mentre Mimoude è stato bloccato a Ferragosto mentre passeggiava ad Ancona nel quartiere Archi. Sembra che i due conoscessero la ragazza poichè frequentava il loro stesso 'giro' ai tempi in cui era tossicodipendente, anche se non aveva mai acquistato droga da loro. I due nordafricani sono accusati di violenza sessuale di gruppo aggravata, detenzione e cessione di sostanza stupefacente, rapina aggravata e minacce. I militari avrebbero inoltre già rintracciato anche il terzo complice, e la sua fuga avrebbe le ore contate. La vittima, sconvolta, nel frattempo ha lasciato il lavoro che aveva.




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