MILANO - "Voleva ammazzarci tutti": è il disperato commento di Brenda, sorella delle due vittime di una sparatoria avvenuta nel campo rom di Muggiano, nel Milanese. Il nonno e assassino delle vittime, Nasif di 83 anni, era arrivato ieri al campo rom dove risiedeva da circa un mese la sua famiglia. "Quando ho sentito gli spari - racconta commossa Brenda - ero in una delle baracche, mi sono spaventata e sono scappata. Voleva ammazzare tutti i miei fratelli, e anche me".
Oltre alle due vittime, Svetlana di 21 anni (secondo le testimonianze uccisa da un colpo alla testa), Rambo di 17 (che ha ricevuto un colpo al collo e uno alla schiena, sempre secondo quanto raccontano i testimoni) e Brenda di 14 anni, ci sono nel campo anche un fratellino e una sorellina più piccoli, anche loro, pare, obiettivo dell' omicida. "Forse il nonno non stava bene con la testa - spiega ancora Brenda - perché alcuni suoi figli in questi ultimi 2-3 anni sono morti, compreso mio padre". Pare infatti, secondo alcune testimonianze, che il padre delle vittime si sia suicidato nel carcere di Reggio Calabria, un altro figlio dell'assassino si sarebbe pure lui suicidato in carcere e un nipote si sarebbe suicidato con il gas. Inoltre l'assassino era da un anno vedovo. "E' una maledizione di questa famiglia" racconta uno dei rom che vive nel campo.
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