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    Predefinito Stevan Contro Bizzotto: Esposti E Veleni Nella Lega A Vicenza

    STEVAN CONTRO BIZZOTTO: ESPOSTI E VELENI NELLA LEGA A VICENZA

    Un esposto di alcuni militanti contro la neo assessore provinciale Maria Nives Stevan. Al quale lei risponde con una lunga lettera nella quale attacca pesantemente non soltanto i firmatari, ma anche la consigliera regionale Mara Bizzotto.Nella Lega il clima si è fatto rovente.




    Bassano
    NOSTRA REDAZIONE
    Alcuni militanti della Lega non digeriscono il fatto che la neo-assessore provinciale, segretaria della sezione di Bassano della Lega Nord, abbia ottenuto dal suo direttivo, votando ella stessa, il rimborso di parte delle spese per la campagna elettorale. E presentano un esposto ai vertici provinciali. Lei, la battagliera Maria Nives Stevan, non ci sta e risponde con un contro-esposto. Che è ben più di una lettera: quasi un dossier, nel quale mena fendenti a destra e a manca, non soltanto ai firmatari dell'attacco, ma anche contro la consigliera regionale Mara Bizzotto, coordinatrice della circoscrizione bassanese del Carroccio, e altri notabili locali. Arrivando perfino a dividere i militanti della sua sezione in "promossi", "impegnati" e "bocciati".
    Le "pagelle padane" e la guerra tra le donne di ferro stanno arroventando in provincia di Vicenza l'estate del Carroccio, che invece avrebbe potuto godersi il buon successo ottenuto alle provinciali in una terra generalmente avara di soddisfazioni come il Bassanese, dove la Lega conta sì alcuni sindaci ma non è mai riuscita a sfondare nel capoluogo. La patata bollente è finita diritta sul tavolo del neo segretario, il senatore Paolo Franco, eletto appena il mese scorso dopo quasi un anno di commissariamento.
    Tutto è iniziato quando Maria Nives Stevan ha portato al direttivo della sua sezione la richiesta di un rimborso di poche centinaia di euro per spese di campagna elettorale. Accordato a maggioranza, con il voto della stessa Stevan. A quel punto è scattato un esposto al direttivo provinciale da parte di alcuni iscritti, in disaccordo su metodo e principio. E la Stevan ha risposto abbattendosi come un ciclone su militanti, rappresentanti istituzionali e semplici tesserati.
    «Sarebbe opportuno che i firmatari dell'esposto partecipassero con proposte e operassero con costruttività in sezione anzichè tentare continui ribaltoni dall'esterno - scrive la Stevan, che un mese fa è stata nominata dal presidente della Provincia Attilio Schneck assessore a servizi sociali, immigrazione ed emigrazione - Purtroppo le loro vergognose sommosse trovano ingiustificato e ingerente appoggio presso la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto».
    Poi la puntigliosa relazione sull'operato dei militanti della sezione di Bassano. Stevan ne giudica infaticabili tre, ne premia per lo zelo altri nove, sottolinea l'impegno di altri sette. E passa in rassegna, uno per uno, la dozzina di iscritti «firmatari dell'indegno esposto». C'è chi è stato «non presente alla visita in città dell'ex ministro Castelli e totalmente assente come rappresentante di lista nei sei seggi a lui assegnati», chi era «totalmente assente durante la campagna elettorale e nei gazebo ha partecipato una sola volta, restando seduto a leggere il giornale», chi «non partecipa alla vita di sezione ed è solo attivo in cucina a Pontida». Gran finale: una sfilza di "zero" ad altri militanti, per assenza o mancanza di capacità di lavoro.
    Le pagelle padane ora stanno girando nelle sezioni. Non sempre accolte col sorriso sulle labbra.


    Nives la segretaria
    Maria Nives Stevan, pur non essendo stata eletta in Consiglio, è neo assessore provinciale ai servizi sociali, immigrazione ed emigrazione, monitoraggio sulle strutture socio sanitarie e sociali, servizi al cittadino, pari opportunità. E' segretaria della sezione di Bassano della Lega Nord.

    Mara la coordinatrice
    Mara Bizzotto è stata eletta in consiglio regionale nel 2000. E' stata assessore a Rosà ed è attualmente consigliere comunale a Tezze sul Brenta. Nel 2006 è ritornata a Palazzo Ferro Fini subentrando nella lista Cdl a Elisabetta Gardini. E' coordinatrice di circoscrizione della Lega.

    Bassano
    Da alcune settimane ...


    Bassano

    Da alcune settimane c'è un certo subbuglio nella Lega Nord comprensoriale. Un clima interno molto elettrico, sfociato in esposti e controesporti ai livelli direttivi provinciali. Una bella grana per il nuovo segretario provinciale, il senatore Paolo Franco, che si trova a dover dirimere una matassa piuttosto scottante.
    È l'eterna bufera che ritorna negli ambienti della Lega, come nella storia recente del partito è accaduto più volte? Ad accendere la miccia dentro il partito è stato il clima post-elezioni, quando nella sezione di Bassano si è parlato di spese elettorali sostenute per le ultime provinciali. Questione di alcune migliaia di euro, non di più, ma ad alcuni iscritti non è piaciuto che Maria Nives Stevan (a fine luglio nominata anche assessore nella giunta Schneck) abbia chiesto al consiglio direttivo della sezione il rimborso di alcune spese sostenute per la campagna.
    La sua richiesta è passata a maggioranza nel direttivo, con il voto della stessa Stevan. A quel punto è così scattato un esposto al direttivo provinciale da parte di alcuni iscritti alla sezione bassanese. E la stessa Stevan ha risposto abbattendosi come un ciclone su militanti, rappresentanti istituzionali e semplici iscritti. Un plico di carte spedito alla segreteria provinciale (in quel momento ancora retta dal commissario Dozzo) nel quale la neo-assessore provinciale mette nel mirino tutti, dando giudizi e distribuendo pagelle. Parole che stanno sollevando un putiferio nel partito, e che rivelano una situazione interna incandescente già da tempo.
    In particolare emerge un pesante attacco contro la consigliera regionale Mara Bizzotto: «Sarebbe opportuno che i firmatari dell'esposto (del quale come promotori la Stevan indica Luciano Todaro e Nicola Finco, ndr) partecipassero con proposte e operassero con costruttività in sezione anzichè tentare continui ribaltoni dall'esterno... Purtroppo le loro vergognose sommosse trovano ingiustificato e ingerente appoggio presso la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto» scrive senza mezzi termini la leghista bassanese, che ricopre la carica di segretaria della sezione comunale.
    E prosegue: «È evidente come si sia voluto creare un polverone e una montatura di disturbo studiata ad arte... Data la certezza di non poter essere eletti nel collegio Bassano 1 alle provinciali, in sezione nessuno ha voluto candidarsi. Se ho accettato, in mancanza di altri, non l'ho fatto rassegnata ad una sconfitta ma al contrario ben determinata a fare di tutto e di più per dare il massimo al mio movimento. Non metterei mai e poi mai in gioco la mia faccia e tanto meno l'ottima reputazione e stima di cui godo in città, accontentandomi di un mediocre risultato».
    Siamo ancora solo alla prima pagina ma la Stevan è già un fiume in piena: «Se tutti lavorassero con impegno pari al mio, in Comune a Bassano per esempio nel 2004 avremmo potuto essere eletti almeno in tre, anzichè il solo Fiorenzo Dalla Rosa, residente a Romano e entrato grazie al fatto di essere stato posto quale candidato sindaco». E aggiunge: «La smisurata invidia, sfociata in tanta cattiveria, non ha permesso ai due promotori della missiva di valutare con obiettività e lucidità come la visibilità e il consenso di cui godo non mi arrivino grazie alla Lega Nord ma sia proprio il contrario».
    Ma la parte più pepata sta negli allegati alla sua lettera, nei quali Maria Nives Stevan passa a relazionare sull'operato dei militanti della sezione di Bassano. Ne giudica infaticabili tre, ne premia per lo zelo e la costante partecipazione altri nove, sottolinea l'impegno di altri sette pur se meno impegnati causa lavoro o residenza fuori città. Per questa ventina di iscritti Stevan osserva che «hanno il diritto di vivere e operare serenamente in sezione». Quanto al suo ruolo personale, il ciclone Maria Nives non dimentica di ricordare che alle provinciali del 2002, con lei candidata, la Lega era al 10,26\%, e con Dalla Rosa nel Bassano 2 all'8,78\%, «percentuale scesa vertiginosamente al 7,88\% alle amministrative 2004 con Dalla Rosa candidato sindaco, che sale invece al 13,2\% nell'intera città nell'ultima tornata elettorale».
    Altre note dolenti arrivano nelle pagine successive, nelle quali la segretaria Stevan passa in dettagliata rassegna uno per uno la dozzina di iscritti che definisce "firmatari dell'indegno esposto" contro di lei. Per ciascuno vi sono rimbrotti e sottolineature negative: c'è chi è stato «non presente alla visita in città dell'ex ministro Castelli e totalmente assente come rappresentante dilista nei sei seggi a lui assegnati»; chi è stato «totalmente assente durante la campagna elettorale e nei gazebo ha partecipato una sola volta, restando seduto a leggere il giornale» e inoltre «non ha partecipato nemmeno alla giornata di Pontida»; mentre c'è chi «non partecipa alla vita di sezione ed è solo attivo in cucina, a Pontida». Poi la Stevan verga una sfilza di "zero" ad una serie di militanti, per assenza o mancanza di capacità di lavoro in campagna elettorale. E di Fiorenzo Dalla Rosa lamenta che come rappresentante padano in consiglio comunale a Bassano «dovrebbe quanto meno relazionarci qualcosa e farci da tramite con il Comune».
    Le pagelle padane ora stanno girando nelle sezioni. Non sempre accolte col sorriso sulle labbra.
    Claudio Strati

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  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da polvaron Visualizza Messaggio
    STEVAN CONTRO BIZZOTTO: ESPOSTI E VELENI NELLA LEGA A VICENZA

    Un esposto di alcuni militanti contro la neo assessore provinciale Maria Nives Stevan. Al quale lei risponde con una lunga lettera nella quale attacca pesantemente non soltanto i firmatari, ma anche la consigliera regionale Mara Bizzotto.Nella Lega il clima si è fatto rovente.




    Bassano
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    Alcuni militanti della Lega non digeriscono il fatto che la neo-assessore provinciale, segretaria della sezione di Bassano della Lega Nord, abbia ottenuto dal suo direttivo, votando ella stessa, il rimborso di parte delle spese per la campagna elettorale. E presentano un esposto ai vertici provinciali. Lei, la battagliera Maria Nives Stevan, non ci sta e risponde con un contro-esposto. Che è ben più di una lettera: quasi un dossier, nel quale mena fendenti a destra e a manca, non soltanto ai firmatari dell'attacco, ma anche contro la consigliera regionale Mara Bizzotto, coordinatrice della circoscrizione bassanese del Carroccio, e altri notabili locali. Arrivando perfino a dividere i militanti della sua sezione in "promossi", "impegnati" e "bocciati".
    Le "pagelle padane" e la guerra tra le donne di ferro stanno arroventando in provincia di Vicenza l'estate del Carroccio, che invece avrebbe potuto godersi il buon successo ottenuto alle provinciali in una terra generalmente avara di soddisfazioni come il Bassanese, dove la Lega conta sì alcuni sindaci ma non è mai riuscita a sfondare nel capoluogo. La patata bollente è finita diritta sul tavolo del neo segretario, il senatore Paolo Franco, eletto appena il mese scorso dopo quasi un anno di commissariamento.
    Tutto è iniziato quando Maria Nives Stevan ha portato al direttivo della sua sezione la richiesta di un rimborso di poche centinaia di euro per spese di campagna elettorale. Accordato a maggioranza, con il voto della stessa Stevan. A quel punto è scattato un esposto al direttivo provinciale da parte di alcuni iscritti, in disaccordo su metodo e principio. E la Stevan ha risposto abbattendosi come un ciclone su militanti, rappresentanti istituzionali e semplici tesserati.
    «Sarebbe opportuno che i firmatari dell'esposto partecipassero con proposte e operassero con costruttività in sezione anzichè tentare continui ribaltoni dall'esterno - scrive la Stevan, che un mese fa è stata nominata dal presidente della Provincia Attilio Schneck assessore a servizi sociali, immigrazione ed emigrazione - Purtroppo le loro vergognose sommosse trovano ingiustificato e ingerente appoggio presso la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto».
    Poi la puntigliosa relazione sull'operato dei militanti della sezione di Bassano. Stevan ne giudica infaticabili tre, ne premia per lo zelo altri nove, sottolinea l'impegno di altri sette. E passa in rassegna, uno per uno, la dozzina di iscritti «firmatari dell'indegno esposto». C'è chi è stato «non presente alla visita in città dell'ex ministro Castelli e totalmente assente come rappresentante di lista nei sei seggi a lui assegnati», chi era «totalmente assente durante la campagna elettorale e nei gazebo ha partecipato una sola volta, restando seduto a leggere il giornale», chi «non partecipa alla vita di sezione ed è solo attivo in cucina a Pontida». Gran finale: una sfilza di "zero" ad altri militanti, per assenza o mancanza di capacità di lavoro.
    Le pagelle padane ora stanno girando nelle sezioni. Non sempre accolte col sorriso sulle labbra.


    Nives la segretaria
    Maria Nives Stevan, pur non essendo stata eletta in Consiglio, è neo assessore provinciale ai servizi sociali, immigrazione ed emigrazione, monitoraggio sulle strutture socio sanitarie e sociali, servizi al cittadino, pari opportunità. E' segretaria della sezione di Bassano della Lega Nord.

    Mara la coordinatrice
    Mara Bizzotto è stata eletta in consiglio regionale nel 2000. E' stata assessore a Rosà ed è attualmente consigliere comunale a Tezze sul Brenta. Nel 2006 è ritornata a Palazzo Ferro Fini subentrando nella lista Cdl a Elisabetta Gardini. E' coordinatrice di circoscrizione della Lega.

    Bassano
    Da alcune settimane ...


    Bassano

    Da alcune settimane c'è un certo subbuglio nella Lega Nord comprensoriale. Un clima interno molto elettrico, sfociato in esposti e controesporti ai livelli direttivi provinciali. Una bella grana per il nuovo segretario provinciale, il senatore Paolo Franco, che si trova a dover dirimere una matassa piuttosto scottante.
    È l'eterna bufera che ritorna negli ambienti della Lega, come nella storia recente del partito è accaduto più volte? Ad accendere la miccia dentro il partito è stato il clima post-elezioni, quando nella sezione di Bassano si è parlato di spese elettorali sostenute per le ultime provinciali. Questione di alcune migliaia di euro, non di più, ma ad alcuni iscritti non è piaciuto che Maria Nives Stevan (a fine luglio nominata anche assessore nella giunta Schneck) abbia chiesto al consiglio direttivo della sezione il rimborso di alcune spese sostenute per la campagna.
    La sua richiesta è passata a maggioranza nel direttivo, con il voto della stessa Stevan. A quel punto è così scattato un esposto al direttivo provinciale da parte di alcuni iscritti alla sezione bassanese. E la stessa Stevan ha risposto abbattendosi come un ciclone su militanti, rappresentanti istituzionali e semplici iscritti. Un plico di carte spedito alla segreteria provinciale (in quel momento ancora retta dal commissario Dozzo) nel quale la neo-assessore provinciale mette nel mirino tutti, dando giudizi e distribuendo pagelle. Parole che stanno sollevando un putiferio nel partito, e che rivelano una situazione interna incandescente già da tempo.
    In particolare emerge un pesante attacco contro la consigliera regionale Mara Bizzotto: «Sarebbe opportuno che i firmatari dell'esposto (del quale come promotori la Stevan indica Luciano Todaro e Nicola Finco, ndr) partecipassero con proposte e operassero con costruttività in sezione anzichè tentare continui ribaltoni dall'esterno... Purtroppo le loro vergognose sommosse trovano ingiustificato e ingerente appoggio presso la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto» scrive senza mezzi termini la leghista bassanese, che ricopre la carica di segretaria della sezione comunale.
    E prosegue: «È evidente come si sia voluto creare un polverone e una montatura di disturbo studiata ad arte... Data la certezza di non poter essere eletti nel collegio Bassano 1 alle provinciali, in sezione nessuno ha voluto candidarsi. Se ho accettato, in mancanza di altri, non l'ho fatto rassegnata ad una sconfitta ma al contrario ben determinata a fare di tutto e di più per dare il massimo al mio movimento. Non metterei mai e poi mai in gioco la mia faccia e tanto meno l'ottima reputazione e stima di cui godo in città, accontentandomi di un mediocre risultato».
    Siamo ancora solo alla prima pagina ma la Stevan è già un fiume in piena: «Se tutti lavorassero con impegno pari al mio, in Comune a Bassano per esempio nel 2004 avremmo potuto essere eletti almeno in tre, anzichè il solo Fiorenzo Dalla Rosa, residente a Romano e entrato grazie al fatto di essere stato posto quale candidato sindaco». E aggiunge: «La smisurata invidia, sfociata in tanta cattiveria, non ha permesso ai due promotori della missiva di valutare con obiettività e lucidità come la visibilità e il consenso di cui godo non mi arrivino grazie alla Lega Nord ma sia proprio il contrario».
    Ma la parte più pepata sta negli allegati alla sua lettera, nei quali Maria Nives Stevan passa a relazionare sull'operato dei militanti della sezione di Bassano. Ne giudica infaticabili tre, ne premia per lo zelo e la costante partecipazione altri nove, sottolinea l'impegno di altri sette pur se meno impegnati causa lavoro o residenza fuori città. Per questa ventina di iscritti Stevan osserva che «hanno il diritto di vivere e operare serenamente in sezione». Quanto al suo ruolo personale, il ciclone Maria Nives non dimentica di ricordare che alle provinciali del 2002, con lei candidata, la Lega era al 10,26\%, e con Dalla Rosa nel Bassano 2 all'8,78\%, «percentuale scesa vertiginosamente al 7,88\% alle amministrative 2004 con Dalla Rosa candidato sindaco, che sale invece al 13,2\% nell'intera città nell'ultima tornata elettorale».
    Altre note dolenti arrivano nelle pagine successive, nelle quali la segretaria Stevan passa in dettagliata rassegna uno per uno la dozzina di iscritti che definisce "firmatari dell'indegno esposto" contro di lei. Per ciascuno vi sono rimbrotti e sottolineature negative: c'è chi è stato «non presente alla visita in città dell'ex ministro Castelli e totalmente assente come rappresentante dilista nei sei seggi a lui assegnati»; chi è stato «totalmente assente durante la campagna elettorale e nei gazebo ha partecipato una sola volta, restando seduto a leggere il giornale» e inoltre «non ha partecipato nemmeno alla giornata di Pontida»; mentre c'è chi «non partecipa alla vita di sezione ed è solo attivo in cucina, a Pontida». Poi la Stevan verga una sfilza di "zero" ad una serie di militanti, per assenza o mancanza di capacità di lavoro in campagna elettorale. E di Fiorenzo Dalla Rosa lamenta che come rappresentante padano in consiglio comunale a Bassano «dovrebbe quanto meno relazionarci qualcosa e farci da tramite con il Comune».
    Le pagelle padane ora stanno girando nelle sezioni. Non sempre accolte col sorriso sulle labbra.
    Claudio Strati
    come si evince da questo post come da altri, voi sapete solo vivere di una speranza, che i litigi all'interno della Lega la indeboliscano e la danneggino.
    non uno straccio di una vostra iniziativa o di una vostra proposta, probabilmente l'invidia alimentata dal fatto che il mondo della politica in questi giorni è stato agitato da una proposta della Lega dimostrandone ancora una volta la vitalità vi fa soffrire oltremisura.
    Un consiglio? State calmi, non vi agitate, la Lega è forte e vitale e quando voi non sarete che un lontano ricordo lei ci sarà ancora a portare avanti le battaglie federaliste.

  3. #3
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    questa voleva farsi rimborsare con un voto, dove c'era lei stessa.

    Follia pura.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da voidoquontur Visualizza Messaggio
    come si evince da questo post come da altri, voi sapete solo vivere di una speranza, che i litigi all'interno della Lega la indeboliscano e la danneggino.
    non uno straccio di una vostra iniziativa o di una vostra proposta, probabilmente l'invidia alimentata dal fatto che il mondo della politica in questi giorni è stato agitato da una proposta della Lega dimostrandone ancora una volta la vitalità vi fa soffrire oltremisura.
    Un consiglio? State calmi, non vi agitate, la Lega è forte e vitale e quando voi non sarete che un lontano ricordo lei ci sarà ancora a portare avanti le battaglie federaliste.
    Bisogna poi passare dalle parole ai fatti, perchè con la bocca tutti sono bravi, peggio ancora "esperti". La vitalità non si dimostra "sparando a salve", si rischia poi di passare per dei pagliacci e alla lunga la gente si stufa. Non pensi poi che tutta questa gente che oggi ha "il dente avvelenato" con la Lega, magari tempo fa erano dei bravi militanti che hanno dedicato tempo e denaro alla Lega, cosa che magari tu non sai nemmeno cosa sia? Fatti una bella doccia di umiltà.

  5. #5
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    Probabilmente è rimborsato anche "iddu"

  6. #6
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    Carroccio in fibrillazione, uno dei "bocciati" chiede provvedimenti al direttivo provinciale: «Accuse gravissime, o noi o lei»

    Pagelle leghiste, rivolta contro la Stevan

    Intanto la firmataria del dossier al veleno passa la guida della sezione al suo vice: «Ho troppi impegni»

    Bassano

    Lega in fibrillazione per le "pagelle" scritte dalla neo-assessore provinciale Maria Nives Stevan contro una parte dei militanti della sezione cittadina di Bassano, di cui è segretaria, in risposta a un esposto contro di lei. Il segretario provinciale Paolo Franco getta acqua sul fuoco, ma da più parti si invocano provvedimenti a livello superiore. Duro il consiglire comunale bassanese e deputato Fiorenzo Dalla Rosa, uno dei "bocciati": «La Stevan lancia accuse gravissime: se saranno provate, io e altri andremo espulsi, ma se risulteranno infondate, come sono, andrebbe allontanata lei».
    Non replica invece Mara Bizzotto, indicata dalla Stevan come l'ispiratrice dell'esposto. E intanto la stessa Stevan cede la guida della sezione bassanese della Lega al suo vice, motivando la decisione con i troppi impegni in Provincia.

    Bassano del Grappa

    «Sul dossier Stevan il direttivo provinciale della Lega non può stare zitto ma deve prendere provvedimenti seri e urgenti».
    A sollecitarlo è Fiorenzo Dalla Rosa, consigliere nazionale del partito di Bossi, ex deputato e attuale consigliere comunale di minoranza, anche lui finito nel mirino della segretaria di sezione Maria Nives Stevan, neo assessore provinciale. A chiederlo, comunque, ci sarebbero altri esponenti leghisti che nei giorni scorsi nella sede della Lega hanno preso visione del documento al veleno rivelato ieri dal Gazzettino: quello contenente le "pagelle" date a diversi esponenti del Carroccio in risposta a un esposto presentato contro di lei. E qualcuno sta anche valutando l'ipotesi di querelare la Stevan.
    Onorevole Dalla Rosa, cosa si aspetta dalla segreteria provinciale?
    «Che prenda una decisione netta per fare chiarezza una volta per tutte. Se è vero quello che sostiene la Stevan è giusto che quelli che accusa, tra cui il sottoscritto, vengano sospesi se non addirittura espulsi dal partito. Ma se si appura il contrario, ad essere allontanata dalla Lega dovrebbe essere lei. Auspico vivamente che la situazione che si è creata a Bassano venga discussa quanto prima dal direttivo di Vicenza, al quale partecipo senza diritto di voto come consigliere nazionale della Lega Nord».
    Era a conoscenza della relazione?
    «Sì perchè circolava tra i leghisti. L'ho letta prima di partire per le vacanze, ma finchè non è uscita sul Gazzettino non ho reagito. Una persona che mente sapendo di mentire non meriterebbe nessuna risposta. Basta guardare i dati elettorali che la stessa Stevan ha citato, addomesticandoli a suo favore».
    In che senso?
    «Proprio ieri ho controllato: alle provinciali del 2002 la Stevan, nel collegio Bassano 1 ha ottenuto l'8,81 per cento; il sottoscritto nel collegio Bassano 2 l'8,33 per cento. Questa è la realtà. Per quanto riguarda il mio risultato va tenuto conto che tra gli sfidanti c'era l'ex sindaco di Cartigliano Roberto Scalco, sostenuto da una parte della Lega di allora. Stevan cita anche i dati relativi alle provinciali del 2007 dove lei in città ha raccolto il 13,2 per cento, facendolo passare come un risultato strabiliante, senza però dire che il candidato nel collegio Bassano 2 ha superato il 17 per cento. Alla fine è arrivata sest'ultima nei 36 collegi. Nei suoi confronti fa riferimento a competizioni elettorali diverse tra loro, come le amministrative del 2004 e le ultime provinciali dove comunque lo scarto in termini assoluti è di circa 300 voti. Alla signora vorrei ricordare che il sottoscritto è stato eletto alla Camera dei Deputati nel 1996 con oltre il 40 per cento delle preferenze».
    Da leghista cosa rimprovera alla segretaria?
    «Il suo modo di gestire la sezione. Il dossier è la cartina di tornasole del suo operato e di tutto quello che ha fatto fino ad ora: cioè zero. Ha sempre lavorato per se stessa e mai per il movimento, pensando solo al proprio tornaconto e risultato personale».
    La Stevan, invece, le rimprovera il fatto di non relazionare alla sezione sui problemi della città. Come si difende?
    «Sono l'unico consigliere comunale della Lega e in quanto tale devo partecipare anche a tutte le riunioni delle commissioni consiliari, oltre a presidere quella degli affari istituzionali, ho sempre fatto il mio dovere esponendo e discutendo gli argomenti di interesse generale. Durante il mandato ho ricevuto solo una richiesta espressa della segretaria, ma mai nemmeno una segnalazione per interrogazioni o interpellanze che altrimenti avrei presentato, come del resto ho fatto con altri militanti che si sono rivolti a me. Quando posso, e compatibilmente con altri impegni istituzionali, partecipo alle riunioni delle sezione che per la verità non mi sembrano particolarmente interessanti in quanto la Stevan parla quasi esclusivamente di gazebo e manifesti».

    Gianni Trentin

  7. #7
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    Bassano
    Nel suo dossier al curaro, ...


    Bassano

    Nel suo dossier al curaro, quello che "scheda" e appioppa giudizi ai militanti della sezione della Lega Nord cittadina di cui è segretaria, a lui Maria Nives Stevan riserva giudizi piuttosto pesanti.
    Nicola Finco, indicato come promotore della sommossa contro di lei insieme a Luciano Todaro, viene definito dalla Stevan "totalmente assente durante tutta la campagna elettorale, va pure in vacanza nel bel mezzo": e poi non partecipante alla cena elettorale, un'unica volta presente ai gazebo leghisti ma "seduto a leggere il corriere della sera", assente alla visita di Castelli, (con postilla velenosa: "quando la segretaria di circoscrizione Mara Bizzotto, in prima fila col candidato Massimo Ronchi, aveva promesso un contributo che non si è ancora visto"), assente a Pontida.
    Insomma, conclude la Stevan, questo Finco è tra quelli ai quali "l'ottima campagna ben condotta e la visibilità che ne è derivata dà molto fastifio, preoccupati che alle prossime comunali io possa ancora una volta far loro ombra".
    Sottoposto a questo fuoco di fila, Nicola Finco appare piuttosto stupefatto.24 anni, studente lavoratore (fa giurisprudenza ed è dipendente di una società di energia), Nicola Finco oltre che iscritto alla sezione di Bassano della Lega Nord è anche responsabile provinciale dei "Giovani Padani".
    Come ha preso i rilievi?
    «Da quello che scrive la Stevan - risponde Nicola Finco - pare che io sia l'ultimo leghista arrivato in sezione. Io sto da sei anni in Lega, ho costituito, con altri amici, il movimento giovanile del partito in provincia, ci sono cinque gruppi circoscrizionali operanti e 160 contatti... E in sezione direi che ci sono stato quasi ogni sera. Non avrei fatto la campagna elettorale? Falso, invece ero in giro per tutta la provincia».
    La relazione di Maria Nives Stevan ai vertici provinciali doveva restare segreta, invece gira dappertutto. Specchio di un pesante clima interno?
    «Certo non tutti gli iscritti sono sulla stessa linea di pensiero, com'è normale, ma sulle cose fondamentali si è sempre trovata la dritta giusta in grado di far convergere tutti».
    Ha ideato lei l'esposto anti-Stevan?
    «Un'altra cosa assurda. Mi accusa di essere con Todaro promotore di quel documento, come se i molti militanti che l'hanno firmato fossero dei deficienti capaci solo di farsi manovrare da noi. È molto offensivo per loro».
    Invece com'è andata?
    «La Stevan voleva dalla sezione un rimborso delle spese elettorali. Il direttivo è composto da 5 persone, lei compresa. Il voto sulla sua richiesta era stato in parità, due a due, ma col suo voto sono andati sul 3 a 2... Ma lei era parte in causa e non ci è parso corretto. Per questo abbiamo mandato una segnalazione al provinciale, all'allora commissario Dozzo, perchè risolvesse la questione e facesse restare i soldi in sezione, che si deve preparare anche finanziariamente alle prossime comunali. Questo ha provocato la reazione della Stevan. La quale, per carità, è anche diventata assessore provinciale, ma a me pare che alzi troppo il tiro. Non va bene sparare su tutto e tutti solo perchè ci si sente su un gradino più alto. Ha preso in mezzo tutti, anche Ronchi, Valerio Lago e poi Dalla Rosa e Binotto, gente che è in Lega da anni. Un po' di rispetto, perbacco».
    Si aspettava la nomina di Maria Nives Stevan in giunta provinciale?
    «Sinceramente, no. Secondo me era meglio un nome condiviso da tutti, se c'era bisogno di fare assessore un bassanese si potevano consultare le sezioni. Il tempo c'era. Trovarsi un nome così imposto dall'alto non ha denotato rispetto dei militanti».
    Questione che non riesce a digerire.
    «Ma no, come si fa? E poi chi è la Stevan per giudicare i militanti? Le sue accuse sono davvero scopertamente banali: tutti bravi quelli che non hanno firmato contro di lei, tutti cattivi gli altri. Dice che abbiamo paura che ci faccia ombra al prossimo voto in Comune, suvvia, allora io avrò 26 anni e penso che avrò tempo per costruire politicamente qualcosa».
    Claudio Strati

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    http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Vicenza&Codice=34939 17&Data=2007-9-2&Pagina=1

    C'è anche la consigliera regionale Mara Bizzotto tra i firmatari. Nel mirino Schneck, Franco ma anche la Dal Lago

    Bassano
    Nella Lega Nord è guerra aperta. Lo stato maggiore del partito del Bassanese non tace più il disagio. Una lettera, consegnata a Umberto Bossi durante la sua visita a Schio, mette sotto accusa la dirigenza provinciale di oggi e di ieri che "calpesta" la Lega bassanese.
    La lettera è firmata da 17 tra consiglieri e assessori (mancano solo esponenti leghisti di Rosà e Marostica) e gira vorticosamente tra i "padani", così come accadde al dossier redatto da Maria Nives Stevan, neoassessore provinciale, e inviato ai big provinciali, reso pubblico dal nostro giornale, che schedava e dava le pagelle a tutti gli iscritti della sezione di Bassano e fece infuriare i militanti. In Lega non si parla d'altro: le "pagelle" della Stevan hanno acceso una miccia detonante.
    A firmare la missiva, consegnata nelle mani di Bossi (avvicinato sotto il palco anche dalla militante bassanese Carla Meneghetti che gli ha parlato e consegnato copia delle "schedature" redatte dalla Stevan) da una delegazione composta dal consigliere provinciale Valerio Lago, dall'assessore di Romano d'Ezzelino David Cei e dal consigliere comunale di Pove Paolo Gobbato, sono, oltre a questi stessi amministratori, la consigliera regionale (e comunale di Tezze sul Brenta) Mara Bizzotto, il consigliere di Bassano e già deputato Fiorenzo Dalla Rosa, l'assessore di Cartigliano Roberto Zanetti, quelli di Romano Giuseppe Saretta e Massimo Ronchi, i consiglieri di Romano Damiano Zanon, di Pove Natale Dal Moro, di Cassola Agostino Battaglia, di Pianezze Giampietro Costa, di Nove Paolo Zanon, Riccardo Carlesso e Carmen Battistella, di Cismon Alia Vanin e Giampietro Vanin.Nell'accorata lettera a Bossi, inviata anche ai segretari nazionale Giampaolo Gobbo e provinciale Paolo Franco, e al presidente della Provincia Attilio Schneck, volano accuse al vetriolo. I firmatari, tutti rappresentanti istituzionali della Lega nel Bassanese, esprimono l'amarezza «nell'aver visto disattese le richieste e le speranze di una adeguata rappresentatività del nostro territorio da parte del segretario provinciale e del presidente Schneck».
    Prima delle provinciali, scrivono i diciassette arrabbiati, era stato fatto un lavoro di coordinamento e individuazione dei criteri per trovare una figura «che potesse essere un investimento per il futuro».
    L'esigenza di tale lavoro derivava dal fatto che la Lega Nord del Bassanese «è sempre stata tenuta ai margini come rappresentatività territoriale dalle passate amministrazioni provinciali (trasparente qui l'attacco anche alla Dal Lago, ndr). Una condotta - si legge - che ha sucitato in noi il convincimento che ci fosse la precisa volontà da parte di chi aveva responsabilità di governo del nostro movimento, di isolare il Bassanese».
    La protesta si estende alla goccia che ha fatto traboccare il vaso, la nomina a assessore della Stevan: «Il nome che Paolo Franco avrebbe imposto a Schneck o che questi ha ritenuto di nominare senza relazionarsi in alcun modo con la realtà territoriale - scrivono impietosamente i diciassette - è di una signora di 70 anni, arrivata ultima dei 6 consiglieri candidati nei 6 collegi di Bassano, senza esperienza amministrativa nemmeno nella pro loco».La missiva chiude chiedendo a Bossi di restituire dignità ai bassanesi dopo le umiliazioni, con un'ultima bordata: mentre Forza Italia ha investito sul futuro, la Lega ha fatto il contrario nominando una persona «inadeguata», e «al termine del mandato amministrativo provinciale la nostra giovane speranza avrà compiuto 75 anni».
    Una chiosa che bypassa ilbon ton, ma nella Lega l'esasperazione è a livelli di guardia
    Claudio Strati

 

 

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