Attualizzarla, ma evitare tendenza a eugenetica
Roma, 29 ago. (Apcom) - "Rivedere la legge 194 non può essere un tabù ma piuttosto una necessità. Quello che occorre è soprattutto ridefinire i limiti della sua applicazione per evitare, come ben dichiarato da Eugenia Roccella, casi di aborto sistematico e quindi una progressiva tendenza all'eugenetica". È quanto dichiara in una nota Barbara Saltamartini, coordinatrice nazionale del dipartimento Pari Opportunità di An e membro dell'esecutivo nazionale del partito.
"La legge - aggiunge - va certamente attualizzata in risposta al progredire della scienza e questo comporta innanzi tutto la necessità di fare chiarezza nel rapporto tra diagnosi prenatale e applicazione della legge stessa per evitare che dalla necessità clinica di un aborto terapeutico si arrivi alla arbitraria selezione genetica".
"Ma alla attualizzazione delle legge - conclude Saltamartini - deve anche corrispondere la sua completa attuazione perché a quasi trent'anni dalla sua nascita la legge 194 continua ad essere applicata in maniera parziale, non corretta. Ad oggi manca infatti la valorizzazione di tutti quegli aspetti della legge stessa che favoriscono la tutela della maternità, manca tutta l'attenzione alla prevenzione e al funzionamento dei consultori, manca insomma l'accento propositivo in favore della vita".




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