Tratto da Promiseland.
Sicuramente ognuno ha il proprio percorso personale, ma la teoria generale che si trova nelle arti marziali è la via che dalla dualità porta all'unità.
Infatti, yin e yang sono le due energie estreme che mediante le loro mutazioni e relazioni danno vita al movimento e alla vitalità di tutte le cose.
Pensate ad esempio al ciclo naturale dell'acqua: il Sole (Yang, fuoco, calore) entra in relazione con il mare (Yin, acqua, freddo) e scaldandolo si produce il vapor aqueo che si muove dal basso(Yin) verso l'alto(Yang). Così si formano le nubi che si spostano verso la terraferma e quando si producono le precipitazioni, le molecole d'acqua ritornano sotto forma di pioggia e neve e scorrono dall'alto delle montagne(Yang) al basso dei mari(Yin) e il ciclo ricomincia.
Se noi ci identifichiamo nel vapore, oppure nel sole, oppure nel fiume ecc, perdiamo quella che è la consapevolezza globale del ciclo.
Allo stesso modo, se mentre pratichiamo Kung fu, Aikido o un'altra arte marziale con un compagno, ci identifichiamo in noi stessi e consideriamo il compagno di pratica come "altro" da noi, allora perdiamo la consapevolezza dell'unità fondamentale di tutte le cose.
Così, come lo yin e lo yang costituiscono la perfezione circolare del Tao, anche ukè e torì (Colui che difende e colui che attacca) costituiscono la perfezione circolare di Aikido, che infatti si traduce con via (do) dell'armonia (ai) dell'energia (ki).
Ecco perchè ti senti bene, ti senti Uno con il mondo esterno.
Chi kung significa lavorare con l'energia, e il vero lavoro è sempre quello consapevole e meditativo.
Sifu Lorenzo




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