Dopo la scorpacciata del viaggio di Fenris, sarà dura ripetere qualcosa a quei livelli... comunque ci provo, sperando di risultare almeno in piccola percentuale altrettanto interessante
Nota sulle foto: all'epoca non avevo una digitale, e l'unico fotografo (Matteo) andava a pellicola da cui ho scansionato la maggior parte delle foto che posterò qui sul racconto... non chiedetemi foto con noi sopra perché a riguardarle mi vergogno terribilmente, sono (siamo!) tutti estremamente diversi da appena due anni fa. Al limite, se proprio ci tenete, metto le foto di come siamo ora
Tutto inizia la sera di San Valentino del 2003, io e un'altra decina di amici siamo in un locale milanese, non a festeggiare la festa del consumismo ma a cercare di passare in modo dignitoso una serata tra single (uomini e donne...). In realtà io e Stefano, uno dei ragazzi con cui farà il viaggio, stiamo cercando di broccolare due compagne di università di due amiche che abbiamo in comune, con scarso successo a dire il vero... ad ogni modo, verso la fine della serata, Stefano e Matteo, il secondo componente della spedizione scandinava, iniziano a parlare appunto del loro programma estivo verso il grande Nord. Ascolto, affascinato... mi esce fuori un "Che figata, come mi piacerebbe andare in Scandinavia". Detto fatto, Stefano e Matteo si guardano ed esclamano contemporaneamente: "Abbiamo trovato il quarto!". Così, tra una birra e i piani di viaggio appena accennati, mi ritrovo coinvolto in questa avventura. Qualche giorno dopo mi verrò presentata Chiara, la ragazza di Matteo, terza componente del viaggio.
Passano 5 mesi estenuanti per l'attesa (e per vari casini successi con alcuni amici, che evidentemente non erano poi tali), con infinite riunioni a casa mia con cartine di ogni dimensione stese sul pavimento per scegliere cosa fare, dove dormire, come muoversi, quanto spendere, tra mille email e richieste mandate a ostelli, campeggi e uffici del turismo (ne ho ancora una vagonata in camera)... alla fine optiamo per la soluzione classica, ovvero Interrail+ostello, con la variante della tenda per contenere al massimo i costi dove possibile (siamo 4 studenti universitari che fanno saltuari lavoretti durante l'anno). Scopriamo con nostro grande piacere che da Decathlon una sottomarca francese (la Quechua) sta rovinando il mercato tendistico internazionale con prodotti di più che dignitosa fattura a prezzi davvero ridicoli (30€ per una tenda da 3 posti, un'altra -identica- la recuperiamo da un amico). Sfruttiamo anche il compleanno della Chiara per regalarle un sacco a pelo modello pinguino (la ragazza è freddolosa, per usare un eufemismo), nonché la sua casa in montagna per montare e testare la tenda. I mesi proseguono, facciamo, disfiamo... vogliamo vedere il più possibile e goderci quello che vediamo... sembra impossibile ma alla fine ci riusciremo anche
Per tutti è la prima esperienza in Interrail... siamo iper-eccitati, io sono al settimo cielo, è la prima volta che vado così lontano da casa da solo e sono curioso di vedere come reagirò in un ambiente del tutto nuovo e diverso come il dover stare, vivere e muovermi con altre 3 persone, di cui solo una (Stefano) posso dire di conoscere veramente bene (preziosa esperienza per il futuro).
Il giro, grosso modo, sarà Milano-Copenhagen-Stoccolma-Helsinki-Laghi Finlandesi-Isole Lofoten-Trondheim-Bergen-Oslo-Milano, con soste più o meno lunghe sul percorso, e idee per tornarci in futuro... spero presto, molto presto!! Scartiamo Capo Nord e la Lapponia finlandese per motivi di tempo e di costo, e anche per avere almeno una scusa per tornare (di scuse in realtà ne avrei pronte subito almeno altre 10...).
Ecco il rutilante biglietto Interrail. A due anni lo conservo ancora
Comunque sia, il 16 luglio siamo all'agenzia Italturismo della Stazione Centrale di Milano, facciamo in nostro bel biglietto Interrail a due zone (Europa Centrale+Scandinavia) e andiamo all'agenzia della Deutsche Bahn che ha appena aperto in via Vittor Pisani a prenotare i posti obbligatori sui treni norvegesi. Lì ci offrno in occasione dell'apertura una bottiglietta monodose da 25cl di spumante caldo tedesco (che chiamare pipì sarebbe più opprtuno, ma a caval donato...). Visto il regalo non possiamo che festeggiare in anticipo la partenza sotto i 30 e passa gradi che ci offre Milano
Manca poco, il giorno della partenza si avvicina... giro di chiamate tra parenti e amici per avvisare di non cercarmi per un mese... sarò via
Aumenta la voglia di andare via, di partire e liberarsi dall'afa milanese, da certe situazioni pesanti.
... intanto quasi a tradimento arriva il 29 luglio, fa un caldo infernale... la notte non dormo, sto sognando ad occhi aperti e mi chiedo se davvero tra poche ore sarò su un treno che mi porterà fino al Nord, quello vero... mi giro nel letto, mi alzo a ricontrollare lo zaino, i documenti... spero di non dimenticare nulla... provo a sdraiarmi, ma ormai non faccio in tempo ad addormentarmi che è già il 30 luglio. Alle 60 esco di casa col mio zainone da 20 kg sulle spalle e Eastpack sull'anteriore, e mi dirigo verso casa di Stefano, a due passi dalla Centrale, primo punto di ritrovo per tutti quanti. Alle 6:45 siamo di fronte al binario 11, con il nostro bellissimo (appare tutto bello in queste occasioni...) EC93 "Leonardo da Vinci": emozione alle stelle, un sogno lungo 5 mesi (ma segretamente lungo tutta un'infanzia e un'adolescenza) sta per avverarsi...
Nell'ordine: Chiara, Matteo, Stefano ed io; notare please la chicca della tazza che penzola dal mio zaino![]()







0 esco di casa col mio zainone da 20 kg sulle spalle e Eastpack sull'anteriore, e mi dirigo verso casa di Stefano, a due passi dalla Centrale, primo punto di ritrovo per tutti quanti. Alle 6:45 siamo di fronte al binario 11, con il nostro bellissimo (appare tutto bello in queste occasioni...) EC93 "Leonardo da Vinci": emozione alle stelle, un sogno lungo 5 mesi (ma segretamente lungo tutta un'infanzia e un'adolescenza) sta per avverarsi...
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