Cosa ne pensate del Futurismo e dei rapporti ideologici che potrebbe avere con il comunismo (escludendo gli ultimi anni e l'avvicinamento al Fascismo).
Grazie.![]()


Cosa ne pensate del Futurismo e dei rapporti ideologici che potrebbe avere con il comunismo (escludendo gli ultimi anni e l'avvicinamento al Fascismo).
Grazie.![]()
"L'Ordine Nuovo", 1921
I futuristi hanno svolto questo compito nel campo della cultura borghese: hanno distrutto, distrutto, distrutto, senza preoccuparsi se le nuove creazioni, prodotte dalla loro attività, fossero nel complesso un’opera superiore a quella distrutta: hanno avuto fiducia in se stessi, nella foga delle energie giovani, hanno avuto la concezione netta e chiara che l’epoca nostra, l’epoca della grande industria, della grande città operaia, della vita intensa e tumultuosa, doveva avere nuove forme, di arte, di filosofia, di costume, di linguaggio: hanno avuto questa concezione nettamente rivoluzionaria, assolutamente marxista, quando i socialisti non si occupavano neppure lontanamente di simile questione, quando i socialisti certamente non avevano una concezione altrettanto precisa nel campo della politica e dell’economia, quando i socialisti si sarebbero spaventati (e si vede dallo spavento attuale di molti di essi) al pensiero che bisognava spezzare la macchina del potere borghese nello Stato e nella fabbrica. I futuristi, nel loro campo, nel campo della cultura, sono rivoluzionari; in questo campo, come opera creativa, è probabile che la classe operaia non riuscirà per molto tempo a fare di più di quanto hanno fatto i futuristi: quando sostenevano i futuristi, i gruppi operai dimostravano di non spaventarsi della distruzione, sicuri di potere, essi operai, fare poesia, pittura, dramma, come i futuristi, questi operai sostenevano la storicità, la possibilità di una cultura proletaria, creata dagli operai stessi.
A. Gramsci, Socialismo e fascismo. L’Ordine Nuovo (1921-1922), Einaudi, Torino 1966


Ma ne vuoi parlare in ambito politico, filosofico o artistico?




Sorprendente Lupo sciolto......bello, non lo sapevo ( anzi l'avevo scoperto per caso stasera l'amore di Gramsci )


Il futurismo è stato un movimento artistico tra l'altro anche estremamente innovatore anche nel campo della lingua. Il comunismo è un sistema politico basato sull'elaborazione teorica e di prassi del marxismo.
Il futurismo però come movimento artistico è morto ed è oggetto di studio, il marxismo no. Questo crea uno scarto grosso tra ciò che si è fermato decine e decine di anni fa e ciò che è andato avanti e continua a modificarsi. Mi pare onestamente una perdita di tempo o un esercizio di stile che con la realtà delle masse non centra proprio nulla.
A luta continua


per chi, come me, crede che il comunismo sia movimento reale, spirito vivo, che si innesta nella realtà superandone le contraddizioni, senza essere nè ciclone, nè tempesta, ma atto d'amore potente e rispettoso, il futurismo non può essere una pietra miliare della mia concezione.
Tuttavia non nascondo il fatto che quello stesso movimento avanguardista ebbe il merito di provare a scuotere ( cadendo però nella pecca del disprezzo per l'esistente) lo stantio di quell'epoca.
Oggi a mio avviso, in quest'epoca post-borghese e post-proletaria, il futurismo non può esserci di aiuto, nè il suo spirito guerriero. Credo, invece, che è la cultura della resistenza come forma autentica del vivere in comunità, che deve fungere da base per un vento rivoluzionario ( non ciclonico, ma persistente e costante).


il futurismo non fu solo apprezzato dai pensatori comunisti nostrani, ebbe grandissima fortuna anche all'estero e soprattuto nella Russia zarista, ove un nutrito gruppo di intellettuali rimase profondamente affascinato dal movimento futurista (tant'è che marinetti andò in russia per delle conferenze).
Questi intellettuali russi vicino al futurismo, appoggiarono la rivoluzione leninista.


Ed infatti si ricollegano al futurismo che comunque nasce e si sviluppa in Italia sia Majakowskij che i così chiamati cubofuturisti. Ma ripeto e concordo con Terraeamore: stiamo parlando degli anni 20 del Novecento. Siamo ai 10 del ventunesimo secolo.
A luta continua


E' certamente un movimento culturale ed artistico finito, che come hai affermato tu, può essere ormai solo più oggetto di studio. Ciò non toglie che studiarlo è importante per capire il clima culturale, politico e sociale degli inizi del novecento e del suo primo quarto di secolo. Il Fascismo, ad esempio, trae spunto ed origine dall'esperienza futurista, così come gli apprezzamente russi e comunisti denotano una certa importanza di questo movimento.
Alcuni concetti possono essere certamente ripresi anche per il tempo presente: la spinta vitalistica ed energica è certamente un elemento interessantissimo.