Negli ultimi tempi sono addivenuto a comprendere definitivamente l'analogia fra comunismo e capitalismo.
Sono entrambe utopie di cui al massimo noi potremo fare esperienza come surrogati.
Il capitalismo ed il suo corollario , il libero mercato , è possibile solo in un sistema oggettivato cioè dove non esistano individui e gruppi compatti di individui cosi potenti dal permettersi di cambiare le regole del libero mercato a proprio favore.
Ma la realtà ed il senso comune ci insegnano che non esisterà mai un siffatto pianeta , neanche il comunismo è riuscito ad imporre l'eguaglianza assoluta , l'oggettivazione assoluta.
Ergo il vero libero mercato , il capitalismo puro , non esisteranno mai perchè sempre saranno persone e gruppi di potere che non accetteranno la moralità del libero mercato ma vorranno tutelarsi a scapito di quello e di esempi ce ne sono a bizzeffe.
Ergo da queste premesse ne consegue che quando un soggetto , un partito politico , un organismo internazionale etc vogliono legittimare un'azione politica col pretesto del libero mercato non vanno creduti.
Chi motiva le sue scelte col libero mercato lo fa solo perchè in quel dato momento gli conviene , ma se conviene a lui non conviene a qualchedun altro , allora si taccia questo altro come antico , corporativo , anti-liberista , comunista etc
forse soltanto una dittatura robotica o l'intervento divino potrebbero obbligare gli esseri umani e le aziende ad accettare il libero mercato ed il capitalismo puro.
Ma ovviamente queste 2 sono opzioni irrealistiche.




Rispondi Citando
