DEMOCRAZIA E MONARCHIA IN GIORDANIA
La Regina Rania di Giordania, da sempre impegnata sul fronte dei diritti umani e della convivenza pacifica fra i popoli, è stata la promotrice e sostenitrice della nuova legge elettorale per il rinnovo dei consigli municipali del regno hascemita: la nuova legge ha introdotte “quote rosa” obbligatorie stabilendo che almeno il 20% dei seggi in ciascuna delle 94 amministrazioni locali sia riservato alle donne. Su 355 candidate 222 sono state pertanto elette lo scorso 31 luglio. L’iniziativa, che ha riscosso molto successo fra la popolazione giordana, colloca il Regno all’avanguardia non solo nel mondo orientale, ma anche in quello occidentale se pensiamo che la repubblica italiana è ben lungi dall’assicurare medesimi diritti alle sue cittadine.
Il Regno di Giordania, alla pari delle altre monarchie moderate dell’Islam costituisce un esempio di progresso e civiltà nella fedeltà alle tradizioni.
da www.monarchia.it




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