La storia che sto per raccontarvi oggi non è una vicenda a lieto fine, perché Brenda non ce l'ha fatta a vincere contro la crudeltà di barbari esseri umani che in realtà di umano non hanno proprio nulla. Brenda era una gattina tenerissima di quattro anni che viveva ad Olbia, dividendo il suo spazio in casa insieme a Navo, il suo amico cagnolino. Ed è proprio dal giardino della sua casa che è stata prelevata per essere torturata barbaramente da un gruppo di minorenni della zona. Brenda è stata spietatamente cosparsa di benzina, dandole poi fuoco con un fiammifero, ed è stata lasciata lì a contorcersi per il dolore lancinante. Una ragazza in macchina vedendo una palla di fuoco rotolare per la strada, si ferma e capisce subito la situazione, riesce a spegnere le fiamme dal povero corpo martoriato di Brenda e chiama i vigili del fuoco. Sul posto è subito accorsa tanta gente del quartiere. Gli stessi vigili del fuoco non riuscivano a credere a ciò che stavano vedendo, eppure loro si trovano spesso ad assistere a scene sconvolgenti, ma questa era davvero terribile. Brenda era ancora viva ma prelevarla è stato particolarmente difficile perché la povera gattina, con le poche forze che le erano rimaste, si era intrufolata nel vano di una macchina. Brenda è stata poi trasportata in una clinica veterinaria ed assistita con infinito amore e professionalità dai veterinari, in particolare dalla dottoressa Daniela Messina, che ha fatto di tutto per salvarla. Dopo tanti giorni di agonia Brenda è volata via, lasciando nello sconforto tutti quelli che l'avevano amata, anche il suo amichetto Navo che ha capito ormai che Brenda non c'è più...
Il proprietario di Brenda non riesce a darsi pace, al suo dolore si mescola la rabbia, e giura che quei maledetti assassini non la passeranno liscia, pensate che uno di loro voleva addirittura fare il vigile del fuoco...
La posizione legale di questi balordi non è grave perché sono minorenni, c'è da scommettere che non passeranno neanche una notte in carcere. Tutto questo non si può accettare, l'essere minorenni non significa non riuscire a discernere il bene dal male, non significa che si può "giocare" con la vita di un essere così indifeso come un animale e poi ritornare a fare la vita di sempre, e magari commettere anche qualche altro delitto. Si, questo è un delitto in piena regola, premeditato e spietato come il peggiore degli omicidi. Il compito di fare le leggi purtroppo non spetta a noi ma al legislatore che nel nostro Paese non è altro che il Parlamento e quindi tutti i politici che noi abbiamo votato, e che spesso sono insensibili a queste vicende anche se ci sono delle eccezioni, come il ministro Sirchia ad esempio, che con un'ordinanza ha vietato la vendita di pellicce di cani e gatti .
Brenda ora non c'è più, ha finito di soffrire e voglio immaginarla felice a correre e giocare sul Ponte dell'Arcobaleno insieme a tutti gli altri animali che non ci sono più, lassù non ci sono mostri da cui scappare, ma solo tanto amore e tanta serenità. Brenda però aspetta anche giustizia perché voleva ancora trascorrere del tempo nella sua casa insieme a tutti i suoi amici umani, ed invece è stata strappata via da tutto ciò... non è giusto, la giustizia è un'altra cosa, è davvero un'altra cosa...
Scusate se mi sono lasciata andare nel racconto di questa storia ma questa vicenda mi ha toccato le corde del cuore, e non riesco ad accettare che queste cose possano ancora accadere e rimanere impunite. Il mio pensiero va a tutti quelli che hanno amato Brenda, ed a lei, a Brenda, a quella dolcissima micetta che anche se non ho mai conosciuto, non dimenticherò mai...
http://www.biscottonet.it/articoli/brenda.asp
Scommetto che questi maledetti figli di puttana, che la malasorte se li porti nei pochi giorni che spero gli restino da vivere ora sono belli tranquilli.




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