MILANO - Una specie di sciopero bianco dei dipendenti Alitalia su Malpensa. Dopo l'annuncio del nuovo piano industriale della nostra compagnia di bandiera che prevede il ridimensionamento dello scalo lombardo.
Aerei Alitalia a Malpensa (Emmevi)
AGITAZIONE NON DICHIARATA - Dodici arrivi e altrettante partenze di voli Alitalia Express cancellati a Malpensa il 29 agosto, 51 complessivi ieri (su un centinaio in totale) e 32 questa mattina fino alle 10.30. Secondo quanto si è appreso, si tratta di voli a corto e medio raggio esercitati con velivoli Embraer e Atr da Alitalia Express società del gruppo che ha sede a Malpensa e che strategicamente - sostengono fonti sindacali - hanno la funzione di alimentare Malpensa come hub. Stando agli annunci forniti ai passeggeri e da questi riferiti le cancellazioni sono avvenute per motivi tecnici". Infatti non è stata annunciata ufficialmente nessuna agitazione sindacale ma, secondo quanto si è appreso da fonti sindacali - il personale navigante (piloti e steward) starebbero applicando rigidamente il regolamento. In altre parole una sorta di sciopero bianco in coincidenza con le ipotesi di disimpegno di Alitalia da Malpensa di cui i dipendenti di Alitalia Express temono di essere i primi esuberi designati tra i mille dei quali si parla in questi giorni.
I SINDACATI: ALITALIA EXPRESS DESTINATA A MORIRE - Queste le destinazioni di voli Az Express cancellati a Malpensa: Ancona, Zurigo, Strarburgo, Ginevra, Marsiglia, Bologna, Dusseldorf, Krakow, Timisoara, Nizza, Stoccarda, Pisa, Monaco, Varsavia e Bilbao. Che accade? «Accade che Alitalia Express è destinata a morire - ha spiegato il segretario generale della Fit Cisl Dario Balotta - i tratta della società partecipata con sede a Malpensa che opera voli a breve raggio con velivoli Embraer e Atr. Insomma questa flotta, quella che deve alimentare i voli intercontinentali e l'hub di Malpensa, nella strategia del piano Alitalia non serve più a niente». D'altra parte, stando a quanto pubblicato, il "piano di sopravvivenza" di Alitalia prevede proprio la sospensione dei voli in rosso e meno aerei sul breve-medio raggio. «Ma non bisogna fare confusione - prosegue il sindacalista - questi piloti non fanno lo sciopero bianco per Malpensa o per Formigoni, ma per la loro sopravvivenza: sono contrari a una politica di dismissione e sono quasi sicuri di far parte degli esuberi». Per Dario Balotta «non basta ad assicurare l'occupazione il recupero di Volare all'attività di low cost e charter per l'esiguo numero di aerei e poi sarebbe contraddittorio con la vendita di Eurofly che operava nel settore fino a pochi anni fa».
LA PROTESTA DELLA SEA - Intanto un duro attacco al piano Alitalia arriva anche dalla Sea, la società che gestisce gli scali di Linate e Malpensa. «Se il piano di Alitalia si attuasse così come indicato dai media, la situazione per il sistema del trasporto aereo italiano subirebbe gravi danni» afferma la società che gestisce gli aeroporti milanesi. Il piano ha in verità «l'obiettivo di regionalizzare la nostra compagnia di bandiera» tagliando definitivamente fuori l'Italia dai grandi mercati mondiali. Il piano che è stato definito dalla stessa Alitalia di «transizione/sopravvivenza» e «finalizzato a perseguire condizioni di sostenibilità e continuità dell'attività aziendale nel breve-medio termine», indica per la Sea «trasformazioni strategiche della compagnia che avranno effetti sul lungo periodo e difficilmente recuperabili. Ci auguriamo che l'entrata di un nuovo partner industriale garantisca al più presto un ripensamento delle strategie di Alitalia in un ottica sviluppo che persegua logiche di mercato».
UE - Intanto l'Unione europea replica a chi aveva minacciato di ricorrere all'Ue contro la decisione Alitalia di ridimensionare malpensa. La decisione del Consiglio di Amministrazione di Alitalia di ridurre i voli dell'aeroporto milanese di Malpensa non è in contrasto con le norme europee. Lo hanno fatto sapere dagli uffici del Commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot. «Il fatto che una compagnia decida di spostare i propri voli commerciali da un aeroporto all'altro non tocca le norme europee» ha riferito una fonte della direzione generale dei Trasporti.
31 agosto 2007![]()






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