LA PROTESTA. Nel quartiere di Veronetta imbrattati numerosi edifici. Uno striscione è stato appeso a Porta Vescovo

La Chimica, scritte contro Tosi e Miglioranzi


Come promesso dagli esponenti de La Chimica, il centro sociale si sta riorganizzando e non lo fa di certo in sordina. E a meno di una settimana dallo sgombero il centro sociale lancia la sua prima sfida.
Anzi, attacca il primo cittadino che ne ha chiesto l’allontanamento dall’ex asilo Perini, di Borgo Santa Croce, imbrattando i muri di numerosi edifici nel quartiere di Veronetta.
Il tono non è di certo di quelli amichevoli e al fianco delle scritte riservate a Flavio Tosi compaiono anche quelle tutte dedicate al consigliere comunale, esponente della Fiamma tricolore, ma eletto nella lista civica del sindaco, Andrea Miglioranzi.
All’entrata del Camploy i due nomi accompagnati da insulti più o meno pesanti, sono stampati sulla stessa parete. Così è anche in via Cantarane.
Sulla salita San Sepolcro a precedere uno striscione che è stato appeso nel cuore della notte a penzoloni da Porta Vescovo, ci sono altre scritte che riportano sempre gli stessi slogan rivolti al sindaco. Lo striscione è stato rimosso nelle prime ore del mattino dai vigili.
Mani ignote hanno scritto anche in via Carducci e all’imbocco della galleria: gli slogan sono sempre gli stessi. Le parolacce lasciano il posto a temi più profondi nella parete esterna del vecchio seminario in via Porta Organa: «Le idee non si sgomberano. La Chimica vive». C’è tra i residenti chi precisa che la scritta che precede il nuovo slogan risale a qualche tempo prima. «Più case, più centri sociali», per una signora è solo stata rimaneggiata perché prima era «Più case, meno centri sociali».
Un vero e proprio raid lo ha definito il comando della polizia municipale che ha effettuato i rilievi fotografici e ha preso visione dei danni recati agli edifici. Nessun dubbio che ad eseguire scritte e striscioni siano stati i «compagni» del centro sociale. È stata informata anche la Digos.A.Z.


L'Arena

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