www.marilenagrill.org
Aprite bene gli occhi, ragazzi.
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Sarò indottrinato, ma non credo che in quelle circostanze il fuggire e il nascondersi sia stato disonorevole, anche se certamente eroico è stato il comportamento dell'ausiliaria.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.




apro gli occhi.
e leggo tante illazioni e accuse senza una prova o un'argomentazione.
tutte si basano su:
ho sentito dire che....
tizio mi ha detto che....
è ovvio che sia successo che...


Il sito è recente.




Vale la pena di riportarlo integralmente:
Dal sito: www.marilenagrill.org
L'Ultima Bandiera di Vincenzo Vinciguerra:
"Ci sono voluti sette anni di guerra,una coalizione di 52 stati, 56 milioni di morti perché il mondo capitalista riuscisse a sconfiggere militarmente la Germania nazionalsocialista e l’Italia fascista che innalzavano il vessillo dell’anticapitalismo sia privato che di Stato.
Hanno impiegato 44 anni , le potenze capitaliste, per piegare l’Unione Sovietica con una guerra planetaria che ha provocato milioni di morti anche se si ostinano beffardamente a definirla “fredda”, ponendo fine alla parabola del comunismo, eliminando per sempre un secondo nemico altrettanto temibile ed implacabile del primo.
Fascismo, nazionalsocialismo, comunismo, piegati e sconfitti dalla potenza delle armi, del denaro, della spregiudicatezza cinica di un capitalismo che ha costruito la sua vittoria con guerre convenzionali, guerre non ortodosse, guerre a bassa intensità, terrorismo, repressioni, massacri, blocchi economici ed infamie di ogni genere.
Ha, infine, vinto il capitalismo?
No, non ancora.
C’è ancora un nemico da abbattere, anche questo a prezzo di guerre, morti ed infamie. Un nemico ancora più pericoloso dei primi due perché non è portatore di un’ideologia politica ma di una fede religiosa che regola la vita di un miliardo e duecento milioni di uomini: l’Islam.
Tramontato il sogno fascista dell’eguaglianza e delle pari dignità tra capitale e lavoro, finito nella polvere quello della “dittatura del proletariato”, rimane integra la concezione islamica che vieta l’usura, gli interessi, la possibilità di fare denaro solo con altro denaro contrapponendosi globalmente al capitalismo che proprio dalla speculazione, dall’usura, dagli interessi, trae la sua forza e la sua vitalità.
Esiste oggi un mondo popolato da un miliardo e duecento milioni di uomini che vive o, potenzialmente, può vivere al di fuori delle regole del capitalismo e contro di esso.
Un mondo in espansione che esce dai suoi confini per invadere pacificamente il mondo occidentale con i suoi emigranti che sempre più numerosi approdano nelle nostre terre, portando con sé una fede religiosa che porta iscritto nel suo libro sacro il germe della futura rivolta contro il mondo capitalista.
La legge islamica ha un nome che la propaganda capitalista cerca di rendere sinistro, perché evoca la repressione delle donne, mutilazioni, flagellazioni, decapitazioni ma che, in realtà, pretende solo il rispetto delle regole dettate da Dio al profeta Maometto e, soprattutto, afferma il principio della giustizia sociale e vieta lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Afferma, cioè,l’esatto contrario del capitalismo che si fonda sulla ingiustizia sociale, la prevaricazione e lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
L’usura è peccato contro Dio non solo un reato contro gli uomini.
“Coloro che invece si nutrono di usura resusciteranno come chi sia stato toccato da Satana. E questo perché dicono: ‘Il commercio è come l’usura’.
Ma Allah ha permesso il commercio e ha proibito l’usura”.
Così recita il Corano, così impone la Sharia “O voi che credete, temete Allah e rinunciate ai profitti dell’usura se siete credenti”.
E’ una concezione etica che si innalza come una barriera insormontabile per i profittatori di ogni risma, siano essi uomini o Stati, che si ispirano al principio opposto, quello che vede nell’usura , lo strozzinaggio l’interesse il motore della propria potenza.
Non gli uomini, ma gli Stati soccombono anch’essi sotto il peso degli interessi che i prestiti internazionali impongono soffocandone l’economia e tenendoli soggiogati alle grandi potenze ed agli organismi mondiali che esse controllano.
La lotta contro l’usura, la battaglia contro il capitalismo ha ancora oggi la sua bandiera, la verde bandiera dell’Islam che si staglia alta nel cielo della storia a rappresentare e difendere gli uomini ed i popoli che soccombono sotto il peso del capitalismo trionfante.
Per partecipare a questa battaglia non è necessario essere mussulmani o convertirsi all’Islam, perché il principio della negazione dell’usura è universale e dovrebbe essere universalmente affermato, a prescindere dalla religione, dalla razza e dalla nazionalità.
Per coloro che temono l’affermazione della supremazia morale e etica della religione islamica, del Corano sul Vangelo, è doveroso rivolgersi alle gerarchie ecclesiastiche per chiedere che siano esse ad uniformarsi al ripudio ed alla condanna dell’usura considerandola anch’esse, per la prima volta nella loro storia bimillenaria come un peccato contro Dio, riconoscendo l’errore di non averlo mai fatto prima.
Un riconoscimento di fatto, concreto, come quello di iniziare a fare prestiti senza interesse a chi ne ha bisogno, consentendogli di restituirli ratealmente, con il proprio lavoro.
Non è un principio di carità cristiana, è l’affermazione di un principio di giustizia sociale che potrà porre fine alle sofferenze di milioni di uomini che con la ventura di vivere sotto l’Islam, bensì la sventura di vivere in un mondo che predica il Vangelo e lo disattende nei fatti.
Siano, quindi, le banche controllate dal Vaticano, quelle nelle quali esso è azionista a rinunciare agli interessi sui prestiti fatti ai cittadini; e sia il governo italiano, che tanta ispirazione trae dal Vaticano, a fare prestiti ai paesi poveri senza richiedere alcun interesse.
In caso contrario, bisogna convenire che esiste effettivamente uno scontro di civiltà che contrappone quella cristiana, fondata sull’interesse, l’usura e il denaro a quella islamica che afferma la superiorità di una fede che vuole assicurare ai credenti la giustizia sociale di cui tutti, uomini e popoli hanno bisogno e necessità.
Per coloro che hanno sete di giustizia, per coloro che non intendono per soggiacere alla tirannide del capitalismo, del denaro, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, se la Chiesa cattolica e i politici che da essa sono ispirati e guidati non aboliranno gli interessi confermando l’abiezione dell’usura, la marcia riprenderà al fianco della bandiera dell’Islam, la sola in grado di restituirci la speranza in un mondo migliore e più giusto rendendoci integro quel sogno che la forza delle armi e del denaro ha infranto in passato ma mai cancellato."
Opera, 4 maggio 2007


Mi sembra il solito pippone filoislamico, i nuovi alleati per la nuova guerra contro il Grande Satana.
Vaneggiamenti.
Piuttosto, Vinciguerra mise una bomba dentro una automobile e poi telefonò ai Carabinieri per farla ritrovare. Morirono in quattro, nel 1969, quasi cinquanta anni fa.
Fu il primo di una serie di oscuri personaggi, stragisti o mancati tali, che per lunghi anni alimentarono la strategia della tensione, appiccicando questo fardello all'area di estrema destra di cui i suoi avversari politici si nutrono ancora adesso.
E per esserne sicuro non mancò di spiegare poi ai giudici, per filo e per segno, le sue verità.
http://www.strano.net/stragi/tstragi...i/salvin33.htm
Militante de che? Guerriero de che? Di quale guerra? E a favore di chi, l'avrebbe combattuta, 'sta guerra?
Adesso che deve fare, far incolpare di qualche attentato islamico qualche novello mambro e fioravanti? Preparare nuovi capri espiatori per salvaguardare i prevalenti interessi dello Stato al mantenimento dei buoni rapporti internazionali?
Ma la lezione non si impara proprio mai?


Già, vaneggiamenti. D'altronde l'unico combattimento antimondialista in corso è quello sul Gianicolo che tu stai conducendo dal 1849: scusa, non volevo disturbarti. Su Peteano possiedi notizie vagamente distorte, dato che i Carabinieri morti furono tre(non 4) e l'attentato venne commesso nel 1972(non nel 1969 o "cinquanta anni fa"). Riporto questo solo per onor del vero, non mi interessa rinfocolare la polemica Vinciguerra eroe/Vinciguerra infame. Per quanto riguarda il resto del tuo discorso delirante("Adesso che deve fare, far incolpare di qualche attentato islamico qualche novello mambro e fioravanti? Preparare nuovi capri espiatori per salvaguardare i prevalenti interessi dello Stato al mantenimento dei buoni rapporti internazionali?") mi astengo da qualsiasi commento.
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