Vabbè che Lei non avrebbe mai immaginato potesse andare così.....ma quella clausola lì se fosse vera, da lassù si sarà accorto di quale clamoroso errore è incorso
http://www.ilmessaggero.it/view.php?...;type=STANDARD
Clamoroso, ma vero. Secondo indiscrezioni provenienti da ambienti
bancari svizzeri, il colosso americano, nonché una tra le più importanti
case di produzione cinematografiche e televisive del mondo, avrebbe
messo gli occhi sulla Vecchia Signora, rigenerata nell'immagine e
diventata appetibile dal punto di vista economico-finanziazio, dopo le
ultime operazioni di bilancio alquanto parsimoniose. L'interesse non
sarebbe unilaterale, bensì avrebbe trovato d'accordo la proprietà,
desiderosa di reperire sul mercato nel giro di poco tempo un partner di
livello internazionale, che sia in grado di affiancarla nella gestione
del club e soprattutto che possa garantirle nuova liquidità da investire
in capitale umano (campioni) e nello sviluppo delle strategie di medio e
lungo termine, fra cui la costruzione del nuovo "Delle Alpi".
La Warner Bros, già partner del Milan (agli inizi del 2005 venne
sottoscritto un accordo di licensing globale) vorrebbe mettere le mani
sul pacchetto di maggioranza (60% del capitale) detenuto dall'Ifil, ma,
in virtù di una presunta clausola presente nel testamento dell'avvocato
Agnelli, gli eredi sarebbero impossibilitati a cedere il controllo della
Juventus (una voce spesso circolata negli ambienti finanziari italiani)
e quindi avrebbero pensato di trovare un alleato forte ed affidabile,
con cui affrontare le sfide future in modo competitivo. Le ultime
operazioni contabili rappresentano un forte indizio e pare vadano in
questa direzione, come d'altronde il via vai in società di analisti
finanziari intensificatosi negli ultimi mesi. Inoltre, i soldi arrivati
dall'aumento di capitale (104,8 milioni di euro), dalla sponsorizzazione
della Fiat (33 milioni in 3 anni), senza dimenticare il saldo annuale
(le operazioni vengono spalmate su più anni) fra acquisti (21 milioni) e
cessioni (38 milioni, di cui è stata incassata la seconda rata della
vendita di Ibrahimovic, Vieira, Cannavaro, Emerson, Zambrotta, Thuram e
Mutu) potevano essere impiegati per comprare altri campioni (invece sono
arrivati Tiago, Andrade e Iaquinta, seconde scelte), ma la società li ha
destinati per ripulire il bilancio dai debiti, in modo tale da rientrare
nei parametri stabiliti dalla Consob per le società quotate in Borsa,
nel caso in cui fosse pervenuta un'offerta con tanti zeri, che, a quanto
pare, si è materializzata come un fulmine a ciel sereno. In quel di
Torino, adesso, la Warner Bros è più di un'idea, toccherà a John Elkann,
Gabetti, Grande Stevens e Marchionne trasformarla da finzione in realtà.
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