Bossi-fucili/ Alessandri (Lega) ad Affari: nessuna provocazione, la gente è stanca. E senza risposte da parte della politica c'è sempre la prima volta... Berlusconi ha capito lo spirito...
Lunedí 27.08.2007 16:00
"Ero dietro Bossi quando ha pronunciato quelle frasi. Non è una provocazione, ma un dato di fatto: la gente è stanca. Lui si è fatto interprete di questo sentimento. Poi qualcuno ha detto 'è ora di tirarli fuori (i fucili, ndr)' e Bossi ha risposto 'c'è sempre la prima volta'. Ma il messaggio non era rivolto tanto ai militanti quanto a chi sta governando il Paese in questo momento: attenzione, non si può tirare troppo la corda perché il Nord è veramente stanco". Il presidente federale della Lega Nord Angelo Alessandri, intervistato da Affari, analizza le parole del Senatùr sul ricorso ai fucili, che hanno scatenato moltissime polemiche. ?*?"La gente è esasperata e se la politica non dà risposte c'è sempre il rischio che il popolo faccia da solo. E poi non è più controllabile la sua reazione", spiega l'esponente del Carroccio. "Il messaggio di Bossi è da prendere molto seriamente, la situazione sta degenerando, con o senza la politica. Quando la gente deve chiedere un mutuo per pagare le tasse c'è sempre il rischio della prima volta... il Nord non ha mai avuto reazioni violente... però c'è sempre una prima volta e non pensiate che non possa farlo. Una classe politica seria prenderebbe queste frasi come un monito che viene dalla gente, che non ha intenzione di perdere quello che ha costruito e che vuole lasciare ai figli e ai nipoti. Noi stiamo andando avanti con una serie di prove di forza politiche, attraverso la rivolta fiscale legale, cioè senza che i cittadini rischino nulla".
Quanto alle reazioni che ha suscitato la frase di Bossi, secondo il presidente della Lega "Berlusconi è stato il più intelligente, perché ha detto 'no comment' e quindi ha capito qual era lo spirito". Casini? "Nell'ultimo anno e mezzo è quello che ha aiutato di più il governo Prodi, parla per nascondere le proprie mancanze". Mentre Fassino e Rutelli "sono alle prese con il partito democratico e demonizzano gli avversari invece che prendersi carico del problema che esiste sul territorio, soprattutto al Nord. Ma posso testimoniare che anche da Napoli arrivano adesioni alla nostra protesta fiscale. Ad esempio mi ha telefonato il consigliere regionale di Alleanza Nazionale della Campania, Rivellini, disposto alla rivolta. E con lui anche centinaia di persone oneste che vedono come i servizi non sono adeguati. Il sentimento è ormai diffuso, la gente al Nord ha sempre pagato le tasse volentieri, purché però i servizi siano efficienti... così non si può andare avanti. Devo dire che qualcuno ha percepito il senso delle parole di Bossi e l'urgenza di dare risposte al popolo, come ad esempio La Russa".
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Senze queste risposte? "Il rischio c'è... e non sarà forse né la politica e neanche la Lega a reagire ma i cittadini da soli. Serve una grande responsabilità da parte della classe politica, se fosse seria. E' giusto che noi rappresentiamo l'umore del popolo, la rabbia e anche le speranze della nostra gente. Continueremo a farlo. E Bossi è il più grande interprete".
Il leghista Roberto Calderoli*replica a un'intervista rilasciata da Vannino Chiti sulle dichiarazioni di Bossi. "Chiti dice che non può trattare con noi? Sono problemi suoi, noi siamo nella legalità, nella perfetta legalità", afferma Calderoli. A un cronista che gli chiede un commento sull'intervento di Napolitano il coordinatore delle Segreterie della Lega Nord risponde: "Il presidente della Repubblica fa il suo dovere. Ma - aggiunge Calderoli - lo stesso richiamo il presidente dovrebbe farlo nei confronti del Governo per dire stop alle tasse".
E anche il presidente dei deputati del Lega, Roberto Maroni, interviene sulle polemiche sorte dopo le dichiarazioni fatte da Umberto Bossi. "Fucili no - dice Maroni - ma qualche calcione ben assestato a chi ha fatto quel che ha fatto in molti vorrebbero darlo".
"Quanta ipocrisia nelle scandalizzate reazioni del 'Palazzo', ispirate al più logoro 'politically correct' alle parole pronunciate*da Bossi. In realtà, Bossi ha fatto un'affermazione che*è in perfetta sintonia con uno dei fondamenti dottrinari di tutti i movimenti autonomisti e indipendentisti, cioè che la libertà e l'identita' di un popolo sono un bene sacro che si può e anzi si deve difendere anche, occorendo, con le armi. Non a caso, il nostro movimento*è sempre stato solidale con la lotta di tutti i popoli, dai Corsi ai Baschi, che si battono per la loro liberta'". Lo afferma Mario Borghezio, cpogrupo della Lega nord al Parlamento europeo.
Affermazioni da codice penale che meritano una denuncia. Così, il presidente della Federcontribuenti Carmelo Finocchiaro, commenta le dichiarazioni di Umberto Bossi sul fisco.
"Le affermazioni del leader della Lega - dice Finocchiaro - non sono farneticazioni estive, sono cose da codice penale e nessuno dica che siamo di fronte ad una provocazione. Bene ha fatto il presidente della Repubblica Napolitano a censurare immediatamente le dichiarazioni di Bossi. Esse assumono un tono ulteriormente blasfemo se si pensa che sono state pronunciate su quelle stesse montagne del nord Italia dove effettivamente gli italiani presero le armi ma per cacciare il nazifascismo".
Martedì*alle ore 10,30 a Catania il presidente di Federcontribuenti insieme ai legali dell'organizzazione illustrerà alla stampa i contenuti e le motivazioni della denuncia contro Bossi. "Abbiamo scelto il sud per illustrare la nostra iniziativa - spiega Finocchiaro - proprio perché vogliamo sottolineare come la difesa dei giusti diritti dei contribuenti sia legata ad un fondamentale concetto di solidarietà tra tutte le parti del Paese".
http://canali.libero.it/affaritalian...scale2708.html




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