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Piè Monte
Ti stai confondendo con il liberismo... Elevazione intesa come presa di coscienza, conoscenza e quindi liberazione dell'individuo. Metti in soffitta i tuoi stereotipi, stai parlando con Comunisti italiani, non con guardie rivoluzionarie cinesi o cambogiane!
Il Comunista prima della sua vittoria merita il massimo rispetto , poi diventa un borghese indaffarato . E politicamente spreca il suo tempo perchè non riesce più a fare il comunista e deve tenere conto della sua nuova condizione di borghese .
Prima è un visionario . Poi è un confuso. Preferisco il visionario
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gfieramosca
Il Comunista prima della sua vittoria merita il massimo rispetto , poi diventa un borghese indaffarato . E politicamente spreca il suo tempo perchè non riesce più a fare il comunista e deve tenere conto della sua nuova condizione di borghese .
Prima è un visionario . Poi è un confuso. Preferisco il visionario
Concordo ma non saranno tutti come Veltroni!
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Altre ordinanze in arrivo a Trieste e Torino, mentre nel governo è ancora polemica
Prodi: guerra alla microcriminalità. Amato promette nuove misure
"Via lavavetri e mendicanti"
si allarga il fronte dei sindaci
Querelle a Firenze: un assessore ora propone di equipararli agli artisti di strada
Rosy Bindi: "Dietro i provvedimenti nessuna opera umanitaria, operazioni sospette"
di VLADIMIRO POLCHI
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...8052_20330.jpg
ROMA - Dai lavavetri ai mendicanti. L'offensiva dei sindaci si allarga: blitz dei vigili, pedinamenti e una pioggia d'ordinanze in arrivo. I nuovi nemici? Accattoni, parcheggiatori abusivi e venditori ambulanti. Sulla guerra ai lavavetri non si placa però lo scontro politico, tanto che in serata interviene anche il premier. "Io sono sempre stato convinto che la lotta contro la piccola criminalità sia indispensabile anche per fermare la grande", afferma Romano Prodi, che però aggiunge: "Certo non avrei cominciato con i lavavetri, avrei cominciato con chi fa le scritte sui muri o con i posteggiatori abusivi".
A rilanciare l'offensiva di Firenze ci pensa intanto Trieste: il sindaco Roberto Dipiazza (Fi) ha firmato ieri un'ordinanza che vieta di "esercitare attività abusive", quali accattonaggio, vendita illecita di merci e lavavetri, per "intralcio e pericolo alla circolazione pedonale e veicolare". In caso di inottemperanza al divieto, il primo cittadino ha ordinato di perseguire penalmente i responsabili e di sequestrare "le attrezzature o la merce utilizzate". Anche a Torino sono in arrivo misure contro lavavetri e parcheggiatori abusivi. "La prossima settimana presenteremo provvedimenti finalizzati a sconfiggere il fenomeno - annuncia il sindaco Sergio Chiamparino - e sull'argomento avremo presto un confronto con la Procura".
E se il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, ritiene l'ordinanza di Firenze "pienamente giustificata" di fronte a un "così brutale ed esteso accattonaggio violento", il primo cittadino di Pordenone, Sergio Bolzonello, precisa: "Non abbiamo bisogno di adottare misure particolari contro accattoni o lavavetri, perché qui il problema è già stato risolto, pedinandoli". E così mentre a Roma scattano i primi blitz dei vigili urbani, al comune di Firenze scoppia la querelle. L'assessore Silvano Gori mette una nuova proposta sul tavolo: assegnare un certo numero di postazioni ai lavavetri, equiparandoli agli artisti di strada. La proposta viene però bocciata dal firmatario dell'ordinanza, l'assessore Graziano Cioni, che proprio ieri ha annunciato di aver trovato un lavoro a Mohammed Garmouma, marocchino 67enne, da 14 anni lavavetri a Firenze: andrà a fare il posteggiatore in un garage.
http://oas.repubblica.it/RealMedia/a...2,x43%21Middle
Nei palazzi della politica, intanto, non si placano le polemiche dentro alla maggioranza. Conferma le sue critiche Rosy Bindi: "Un'ordinanza che viene assunta senza che sia stata svolta un'opera umanitaria nei confronti di queste persone - afferma il ministro della Famiglia - insospettisce sulla cultura della sicurezza e della solidarietà del centrosinistra". A difesa di Firenze si schiera il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti,: "Non mi pare che sia giusto, di fronte a un problema che aveva creato difficoltà nei rapporti con i cittadini, fare passare una misura, come quella che è stata presa, come una misura di repressione".
E mentre il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, in una lettera al Corriere della Sera ribadisce quanto detto il 15 agosto ("Serve una lotta all'illegalità a 360 gradi, come fece Rudolph Giuliani da sindaco di New York"), poi annuncia che il governo sta lavorando a un piano per il problema dei lavavetri; Silvio Berlusconi commenta: "Ci fa piacere che i nostri programmi siano fatti propri dalla sinistra. Ma tanto sono tutte cose che si annunciano e che non riusciranno mai a realizzare perché la sinistra estrema non lascerà mai che si realizzino".
E ancora: sui dubbi di incostituzionalità dell'ordinanza fiorentina, sollevati dal ministro della Solidarietà sociale, interviene ora Franco Ippolito, già presidente di Magistratura democratica, oggi capo di gabinetto del ministro Ferrero. "Se la questione dovesse arrivare davanti a un giudice - afferma - non passerà verosimilmente il vaglio di legittimità, perché l'ordinanza invoca erroneamente l'articolo 650 del codice penale". Non solo. "Da punto di vista sostanziale - sostiene Ippolito - si vogliono eliminare dai nostri occhi queste persone, senza così risolvere davvero il problema".
Le associazioni Antigone e Progetto Diritti annunciano, infine, che assicureranno consulenza legale a tutti i lavavetri di Firenze denunciati in base all'ordinanza.
(31 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...ordinanze.html
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Tremate anche voi, ragazzetti delle elementari, venditori di limonate e topolini.
I prossimi a venire messi al bando sarete proprio voi, perchè intralciate luoghi pubblici, disturbate la quiete pubblica, e le vostre limonate fanno pure schifo.
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are(a)zione
Tremate anche voi, ragazzetti delle elementari, venditori di limonate e topolini.
I prossimi a venire messi al bando sarete proprio voi, perchè intralciate luoghi pubblici, disturbate la quiete pubblica, e le vostre limonate fanno pure schifo.
Con quelle aggravanti sono finiti! E non dimentichiamo gli imbrattatori di marciapiedi con oscene madonne...
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Perchè non si prova a dare allam discussione un corso meno ideologico ? In fin dei conti quello che sta avvenendo è molto semplice : Per anni da parte della gente c'è stata , e c'è ancora , una richiesta di legalità , per anni gli amministratori hanno fatto orecchie da mercante . Oggi che questa richiesta è diventata talmente forte da rischiare che gli amministratori vengano giudicati dagli elettori sopratutto su come hanno risolto i problemi che nascono dalla presenza di extracomunitari non in regola , zingari , prostituzione ecc. , assistiamo ad uan spece di corsa : La corsa a chi è più bravo a colpire la parte " visibile " del problema . Non certo a eliminare l delinquenza organizzata . Succede come in quei comuni dove i sindaci si preoccupano di mantenere i fiori freschi nelle aiuole ma non hanno soldi per l'assistenza agli anziani . Ma tutto questo non sarebbe successo si fossere fatte rispettare le regole da sempre ... senza aspettare situazioni estreme
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gfieramosca
Perchè non si prova a dare allam discussione un corso meno ideologico ? In fin dei conti quello che sta avvenendo è molto semplice : Per anni da parte della gente c'è stata , e c'è ancora , una richiesta di legalità , per anni gli amministratori hanno fatto orecchie da mercante . Oggi che questa richiesta è diventata talmente forte da rischiare che gli amministratori vengano giudicati dagli elettori sopratutto su come hanno risolto i problemi che nascono dalla presenza di extracomunitari non in regola , zingari , prostituzione ecc. , assistiamo ad uan spece di corsa : La corsa a chi è più bravo a colpire la parte " visibile " del problema . Non certo a eliminare l delinquenza organizzata . Succede come in quei comuni dove i sindaci si preoccupano di mantenere i fiori freschi nelle aiuole ma non hanno soldi per l'assistenza agli anziani . Ma tutto questo non sarebbe successo si fossere fatte rispettare le regole da sempre ... senza aspettare situazioni estreme
Ho sempre avuto la personale sensazione che la dx, nei confronti del tema sicurezza se n'è fatta sempre una bandiera da sventolare sotto gli occhi impauriti della popolazione. Ricordo uno slogan di AN nel 2000: "Io mi difendo da solo, io voto AN" che poteva anche essere decisamente offensivo per le forze dell'ordine. Durante quinquennio berlusconiano, la tigre dell'insicurezza è stata cavalcata a spron battuto senza che ci fossero risultati reali, ad essere onesti. Sì, è vero, ha introdotto il "poliziotto di quartiere" sottraendo tra l'altro il già risicato personale delle volanti per metterli a passeggiare nei centri delle città e scroccare caffè, hanno legiferato a favore della "tortura" spostandone i parametri legali, hanno dato anche un'aggiustata alla difesa personale con il bel risultato che un giorno dopo l'approvazione un assessore leghista del veneto, sentendo dei rumori fuori casa ha sparato ed ammazzato un ladruncolo. Malgrado i rilevanti provvedimenti, la percezione della sicurezza non era aumentata e questo è già un indice. S'è creata un'escaletion che continua ancora adesso al punto che qualsiasi giunta che voglia sopravvivere al mandato è in un certo costretta a dare all'elettorato questi segnali. Non difendo l'illegalità degli sfruttati ai semafori, contesto il risultato. Chi li sfrutta e schiavizza alla fine non è stato toccato. Nella mia città il vice sindaco di An ha annunciato un battaglia alle prostitute dicendo candidamente che non gli interessa dove vadano a finire "ma quì no" come dire se ho un morto in casa che puzza non lo seppellisco ma lo sposto a casa del vicino.
Per quel che riguarda il rispetto delle regole mi sembra difficile imporle a chi viene da fuori mentre noi autoctoni siamo i primi a non rispettarle... Esiste un problema etico e morale anche dentro gli italiani e non solo fra gli extracomunitari. Questo è il nervo scoperto secondo me.
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Nessuna ideologia, compagno.
Io sin dall'inizio ho detto che dato un problema, bisogna trovare la soluzione più coerente ed efficace.
E chiudere gli occhi sulla fonte del problema, per tartassare la conseguenza del problema, perchè più facile e più populisticamente sbrigativa, lo trovo molto, ma molto reazionario.
Nessuno, e dico nessuno, mi ha ancora detto che fine faranno i lavavetri cacciati dai semafori.
Se non mi si sa dare una risposta a questo interrogativo, che per un comunista è basilare, dato che dovremmo noi essere i difensori delle istanze dei lavoratori (ed i lavavetri lo sono, stanno lavorando), allora io continuerò a criticare veemente la proposta.
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are(a)zione
Nessuno, e dico nessuno, mi ha ancora detto che fine faranno i lavavetri cacciati dai semafori.
Se non mi si sa dare una risposta a questo interrogativo, che per un comunista è basilare, dato che dovremmo noi essere i difensori delle istanze dei lavoratori (ed i lavavetri lo sono, stanno lavorando), allora io continuerò a criticare veemente la proposta.
Ma non dovrebbero essere espulsi in quanto privi di permesso di soggiorno?
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are(a)zione
Nessuna ideologia, compagno.
Io sin dall'inizio ho detto che dato un problema, bisogna trovare la soluzione più coerente ed efficace.
E chiudere gli occhi sulla fonte del problema, per tartassare la conseguenza del problema, perchè più facile e più populisticamente sbrigativa, lo trovo molto, ma molto reazionario.
Nessuno, e dico nessuno, mi ha ancora detto che fine faranno i lavavetri cacciati dai semafori.
Se non mi si sa dare una risposta a questo interrogativo, che per un comunista è basilare, dato che dovremmo noi essere i difensori delle istanze dei lavoratori (ed i lavavetri lo sono, stanno lavorando), allora io continuerò a criticare veemente la proposta.
Non ti dovrebbero dire niente . In un paese normale si applicherebbero le regole, se ci sono . Se non ci sono le si fanno e le poi si fanno rispettare .
Tu ( inteso come cittadino ) dovresti avere la certezza che le regole sono applicate E non credo che le regole debbano andare bene per risovere gli interrogativi che si fa un comunista ma in quanto regole debbono andare bene per tutti