(AGI) - Londra, 2 set. - Contrariamente alle indiscrezioni fatte trapelare finora il Pentagono ha preparato un piano di attacco complessivo per annientare le forze armate iraniane e non solo le installazioni nucleari. La strategia, secondo quanto scrive il 'Sunday Times' oggi in edicola, prevede tre giorni ininterrotti di attacchi coordinati per distruggere 1.200 obiettivi militari sparsi in tutto il Paese, su una superficie quasi quattro volte quella irachena. La rivelazione giunge nello stesso giorno in cui il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha rivendicato di aver raggiunto l'obiettivo di rendere operative piu' di tremila centrifughe in grado di arricchire l'uranio. Il Times cita Alexis Debat, direttore dell'antiterrorismo del Nixon center, un 'pensatoio' americano, secondo cui i militari Usa non si stanno preparando a "bombardamenti di limitata entita'" contro singoli obiettivi atomici ma "stanno (pensando) di far fuori l'intero apparato militare iraniano", basandosi sul presupposto la reazione di Teheran "sarebbe la stessa". La Casa Bianca malgrado continui a lanciare avvertimenti contro la Repubblica islamica intende continuare a utilizzare l'arma delle sanzioni internazionali. Ma secondo fonti ben informate citate dal Times, in caso di necessita' sarebbe meglio procedere a un attacco su larga scala. In molti pero' credono che viste le difficolta' per la scarsita' di uomini e mezzi sui fronti iracheno e afghano l'opzione di un attacco preventivo contro l'Iran sarebbe solo un 'extrema ratio'. Da parte sua Israele ha ribadito che non consentira' all'Iran di possedere la bomba atomica. Lo Stato ebraico ha gia' preparato propri piani di attacco cui darebbe seguito, secondo alcuni, anche senza il placet di Washington.


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