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In ogni caso mi sembrano sempre di più iniziative progettate a tavolino, per far credere che il nascente Partito Democratico stia affrontando tematiche "law and order", che water veltrone sia il Sarkozy itagliano e buttare un po' di fumo negli occhi di quei moderati che se ne stanno andando o se ne sono già andati via. Scommetto che tra qualche settimana tutto ritorna come prima e che anche a Roma gli zingari saranno liberi di campeggiare sotto er colosseo dopo esser stati allontanati (ma solo pro tempore, ma questo non si dice)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ervesto
Io non mi vergogno di provare un senso di umana pietà verso chi in ogni caso non se la passa bene. Il lato allucinante di operazioni come quelle di Repubblica è piuttosto quello di far passare il messaggio che i veri mostri, le vere piaghe della società, i veri colpevoli siamo noi, noi gente normale, persone comuni, che lavorano, che pagano, che non rubano... per i portatori di quello che ormai è (o sembra essere) il pensiero dominante siamo diventati noi i bersagli da colpire (chi era che cantava extraterrestre portami via?...)
Non è questione di essere compassionevoli o misericordiosi con gente che altro non è che l'esattore della malavita organizzata, si tratta solo di analizzare la realtà e vedere che dare anche solo 1 centesimo a quei parassiti serve a far ingrassare delinquenti ben più grandi.
Tralasciando il fatto che un po' di pulizia che tolga dalle strade lavavetri, accattoni e venditori abusivi non può che fare bene alle persone oneste.
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l'articolo è molto bello.
Più che altro per un motivo: un giornalista che fa informazione mettendosi lì. altri, invece, passano le veline.
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la prossima volta che vada a fare il clandestino in marocco. se ne accorgerà ...
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Originariamente Scritto da
yurj
l'articolo è molto bello.
Più che altro per un motivo: un giornalista che fa informazione mettendosi lì. altri, invece, passano le veline.
Mettendosi lì, hai detto bene... non racconta la realtà, la crea. Non sta "spiando" la giornata di un vero lavavetri o di uno che raccoglie elemosina, sta creando una storia compassionevole inventata di sana pianta da lui stesso per mostrare chissà quale tesi alla gente...
Peccato che i lavavetri non siano quello che lui ha finto di essere.
Lui è solo un giornalista che ha passato la giornata a dei semafori per avere qualche episodio "tenero e commovente" da scrivere.
(Daltronde se lui ha guadagnato 4 euro e gli altri 50 alla fine un motivo ci sarà...)
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Adesso attendiamo di leggere la seconda parte dell'inchiesta, quella in cui un lavavetri rumeno si finge giornalista di Repubblica ("registratore nascosto sotto la giacca, taccuino in mano, la barba di 3 giorni gia' perfettamente utile per darmi un aspetto radical-chic. Sono pronto.") Si avventura per strada a raccogliere notizie e interviste. La rabbia dei passanti intervistati ("vai a laura'!"). Le intimidazioni degli altri giornalisti ("qui non ci puoi stare, tornatene a roma"), che devono obbedire e lavorare per clan editoriali concorrenti. Alla fine della giornata, sfinito, avra' raccolto solo 4 righe di commento, che dovranno bastare per costruire un'intera pagina di intervista virgolettata domani mattina.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
yurj
l'articolo è molto bello.
Più che altro per un motivo: un giornalista che fa informazione mettendosi lì. altri, invece, passano le veline.
ma vaaa a ciapà i rat va.....
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militonto.
Max: inventata lo dici tu, evidentemente non hai altri argomenti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
yurj
l'articolo è molto bello.
Più che altro per un motivo: un giornalista che fa informazione mettendosi lì. altri, invece, passano le veline.
un giornalista fà informazione???? quello ?????
ma non diciamo cazzate
se voleva fare informazione , invece di far finta di volere fare l'infiltrato lo faceva realmente , fino ad arrivare a chi sfrutta anhe quella gente...
Povera Ilaria Alpi...che merde di colleghi che hai...( avevi )
e sopratutto che imbecilli quelli che li supportano...
a proposito...
Citazione:
Fiera di Roma sabato 11 novembre 2006 -
L'intervento di Fulvia Bandoli
(omissis)...Per lavorare coerentemente per la Pace non dobbiamo essere mai strabici, il gas che ci viene dalla Russia non ci deve far dimenticare la tragica sorte di
Anna Politoskaia e delle decine di giornalisti che , come lei, hanno perso la vita per manifestare le loro idee, non dobbiamo dimenticare la Cecenia , il Darfur e i tanti conflitti ancora aperti. Un pacifismo unilaterale mina le ragioni stesse della Pace, ma un pacifismo obiettivo e capace di indignarsi e di combattere tutte le violazioni dei diritti dei popoli è una cultura forte e di cui i governi possono avvalersi. Così come la ripresa di una trattativa per il disarmo deve ritornare nell'agenda dell'Europa e del mondo se non vogliamo che nel riarmo vadano più risorse di quante ne stiamo mettendo nella ricerca, nella scuola e nella lotta alla povertà messe insieme....(omissis)
http://www.socialismoperilfuturo.it/bandoli061111.htm