Inizia al Passo San Marco nella bergamasca la raccolta di firme della Lega Nord
Il Senatur: "Lotta di liberazione. Il Nord ha le scatole piene di uno Stato delinquenziale"
Bossi rilancia sulla rivolta fiscale
"Andremo fino in fondo, a tutti i costi"
"I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c'è sempre la prima volta"
Veltroni: "Spero che qualcuno dei suoi alleati dica parole chiare e definitive"
Umberto Bossi
"Potremmo tirare fuori i fucili"
La frase di Bossi scatena la bufera
PASSO SAN MARCO (Bergamo) - Il Senatur, dai duemila metri del Passo San Marco in provicia di Bergamo, rilancia la battaglia sulle imposte. E lo fa, usando toni minacciosi e frasi sopra le righe, davanti 500 militanti della Lega alla manifestazione dove inizia la raccolta di firme per la protesta fiscale. "Andremo in fondo - ha detto Umberto Bossi - non ci fermeremo a metà, costi quel che costi. La rivolta e la protesta fiscale sono parte della lotta di liberazione in atto perchè il Nord ha le scatole piene di uno Stato delinquenziale".
La Lega Nord va avanti. "Davanti alla rapina delinquenziale dell'estate che toglie la libertà - ha continuato Bossi - sappiamo come reagire ed arrivare al bersaglio. La protesta fiscale non è la fine del mondo ma una parte della lotta per la libertà".
L'avvertimento. "Se la Lombardia chiude i rubinetti l'Italia muore in cinque giorni perché vivono con i soldi dei lombardi", avverte Bossi. E infine si fa minaccioso e lancia parole intimidatorie: "A Roma pensano che i lombardi siano dei pirla che parlano ma poi pagano le tasse. A loro interessano solo i nostri soldi. I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c'è sempre la prima volta".
Ieri il leader della Lega aveva parzialmente corretto le dichiarazioni precedenti e aveva precisato che il programma di protesta "procederà per step e ne attueremo uno per volta. Prevediamo cinque-sei passaggi."
Reazioni. "Spero che qualcuno dei suoi alleati dica parole chiare, inequivoche e spero definitive su tutte le cose: Roma, tasse e fucile", ha detto il candidato leader del Pd e sindaco di Roma Walter Veltroni, a margine dell'incontro avuto con il sindaco di Parigi Bertrand Delanoe. "Sono tre cose - ha aggiunto - sulle quali c'è attendersi che i suoi alleati abbiano qualcosa da dire".
"La migliore risposta a Bossi è il silenzio", replica al leader del Carroccio il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi. "Questo è un problema del centro-destra - ha concluso Grandi-. Non ci riguarda".
(26 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...ssi-26ago.html
Il giornalista che ha scritto questo articolo non viene indicato nel sito di Repubblica.



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