Dal Tempo

Non se ne può' piu': una notizia sul Partito Democratico «passa» almeno nove volte al giorno


SE NON si tratta di un'invasione davvero poco ci manca. Domina su tutti i tg e le reti. È il Partito Democratico che a circa un mese e mezzo dalle primarie del 14 ottobre e ad oltre 2 mesi dalla candidatura di Walter Veltroni, ha conquistato la scena nei palinsesti informativi dell'intero panorama televisivo italiano. Basta fare un poco di zapping tra le diverse reti per accorgersi del fiume in piena che sta travolgendo l'informazione italiana. Sono bastati solo tre mesi, dal primo giugno fino ad oggi, di passaggi tv, interviste e semplici notizie perché il Pd riuscisse a toccare quota 792. Un numero altissimo se si pensa che tradotto in termini di media giornaliera significa che una notizia sul Pd passa nove volte al giorno. Un vero e proprio diluvio che collegato agli oltre mille passaggi tv di Walter Veltroni, per l'esattezza 1061, dà la dimensione del fenomeno «democratico». Numeri e cifre provenienti dalla Camera dei Deputati e che tengono in conto non solo i canali Rai e Mediaset ma anche La7 e Skytg24 oltre che Sky Cinema 1, Tg Cinema ed il circuito Ansa Live. In effetti il dominio è ancora più evidente se si raffrontano questi dati con quelli riferiti ai passaggi televisivi che sono riusciti a conquistare in questi mesi gli altri leader politici. Ad esempio il leader di An, Gianfranco Fini, è parecchio indietro rispetto a Veltroni con 716 passaggi, accumulati soprattutto a Rai Uno, 157, e Rai Due, 125. In tutto poco più di otto interventi televisivi al giorno. Non se la passa bene nemmeno Piero Fassino. Il leader diessino che aveva sognato per sè un futuro da segretario del Pd si ferma a 708 con una preminenza di uscite su Rai Uno. Si salvano solo il premier Romano Prodi che sfonda quota tremila ed il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi arrivato a 1658 passaggi tv. Per il resto è tutta tv «democratica». In particolare La7 e Rai Tre che hanno complessivamente dedicato più tempo alle vicende del Pd rispetto alle altre reti. Infatti la tv di proprietà Telecom ha garantito ben 187 volte la scena al costituendo partito, mentre la terza rete di viale Mazzini 166. Come a dire che ogni giorno sugli schermi di La7 il tema Pd passa per ben due volte. Non basta perché facendo un calcolo complessivo sulle reti Rai il Pd colleziona 359 passaggi, cioè quattro servizi al giorno garantiti dalle emittenti di viale Mazzini. Tra i canali più tiepidi ci sono Rai Due e l'ammiraglia di Mediaset, Canale5, che hanno preferito tenere un profilo più basso e fermarsi tra i 68 e 59 passaggi. Queste le cifre in generale. Dando, invece, uno sguardo ai leader, o meglio ai vari concorrenti in gara per un posto da segretario del Pd, non solo salta subito agli occhi il primato di Veltroni ma soprattutto lo squilibrio presente tra i vari candidati alla segreteria del Pd. In tutto sono sei in lizza per la prima poltrona del partito, ma con un divario per presenze e notizia in tv che in alcuni casi è abissale e che già sta suscitando polemiche e critiche. Al sindaco di Roma va la maggior parte del tempo dedicato. Si tratta di ben 1061 passaggi tv, che tradotto in uscite giornaliere significa quasi dodici volte al giorno. Un dominio assoluto.
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