156 mila euro / anno per due giorni la settimana : non male


il confronto con gli altri paesi Il sindaco: «Non ne parlo». I suoi colleghi risparmiano

Paolo Russo

(E. Lup.) - Il sindaco di Dongo, Virginio Lillia, non ha voglia di parlarne: «Il problema dello stipendio del nostro segretario e direttore generale non esiste. Secondo l'ultima legge Bassanini, chi è il responsabile delle decisioni relative al segretario comunale? Il sindaco. Ebbene, io non voglio entrare nel merito di questo argomento. Qui ci sono tutti i libri contabili da vedere, venite a dare un'occhiata e se c'è qualcosa di sbagliato ne risponderò». Lo stipendio destinato a Gennaro Borrelli, 65mila euro all'anno per la sua funzione di segretario comunale da sommare ai 48mila euro da direttore generale (più 43mila euro tra oneri previdenziali e rimborso spese di trasporto) sono in effetti sensibilmente più elevati rispetto alle cifre assegnate ai suoi omologhi in altri comuni della provincia. Per due motivi. Da una parte, sono pochi i comuni di piccole dimensioni che ritengono necessario assumere un direttore generale per svolgere funzioni che possono essere svolte dagli altri dipendenti. Dall'altra, la maggior parte tende a consorziarsi in gruppi di due, tre o anche quattro, per dividere le spese e le ore di lavoro di un segretario e/o di un direttore. Nel caso di Dongo, il consorzio è stato fatto con il Comune di Pigra, che però a Borrelli versa solo poche migliaia di euro all'anno. I loro vicini di casa, gli amministratori di Domaso (1500 abitanti), non hanno il direttore generale e pagano il loro segretario comunale meno della metà di quello di Dongo: circa 28mila euro, che il segretario somma ai compensi percepiti nei tre comuni consorziati (Peglio, Livo e Montemezzo), guadagnando in tutto 50mila euro. Per lavorare, assicurano da Domaso, anche più di 36 ore la settimana. A Gravedona (2600 abitanti) e a Menaggio (3200 abitanti), consorziati tra loro e con il piccolo comune di Consiglio di Rumo (1200 abitanti), il segretario generale prende 34mila euro all'anno da entrambe le amministrazioni e 4mila da Consiglio di Rumo. A Gravedona e Menaggio il segretario è anche direttore generale, ma per questa mansione guadagna la ben più modica cifra di 10mila euro in ognuno dei due Comuni. Paolo Russo, sindaco di Cavallasca, comune con 2800 abitanti, ha ritenuto di non aver bisogno di un direttore generale. Il suo segretario generale, che lavora anche nei comuni di Lomazzo e Valmorea, costa al bilancio di Cavallasca 6600 euro, per un impegno di 4 o 6 ore settimanali. Un segretario piuttosto costoso è quello del Comune di Laglio (1000 abitanti), consorziato con quello di Maslianico (3400 abitanti). L'uno gli versa 30mila euro all'anno, l'altro 60mila. Ma le amministrazioni hanno deciso di non spendere ulteriormente per avere un direttore generale. Costoso anche il segretario comunale e direttore generale di Como, che nel 2006 prendeva 203mila euro all'anno. Il doppio del direttore generale di Trieste (che guadagna 100mila euro all'anno) e di quello di Trento (126mila euro all'anno). Tra i capoluoghi di regione italiani, i più parchi sono quelli di Bologna e di Ancona, che per il proprio city manager investono 40mila e 31mila euro. I più generosi sono Palermo (200mila euro) e Milano (280mila euro).

dongo Sullo stipendio e le indennità del funzionario un solo voto contrario, quello dell'esponente di maggioranza che ora denuncia il caso Il conto del segretario comunale: 156mila euro Il consigliere Roberto Libera: «Viene in paese due giorni alla settimana. Per me è uno spreco di denaro pubblico»

Retribuzione come da contratto «Ma perché tenerlo da soli e farlo pure direttore generale?»

Http://www.laprovinciadicomo.it/online/ Edizione del 29/08/2007 Pagina 19


Dongo : 3486 abitanti



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