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Originariamente Scritto da
ulver81
Ehm, non so se lo sai, ma il governo del Sig.Ceausescu, fu uno di quei pochi a non imporre collettivizzazioni forzate, preservando tanti villaggi ed aree rurali
Io del governo Ceausescu conosco il massiccio programma di industrializzazione della Romania che prevedeva anche e soprattutto la demolizione forzata di interi villaggi rurali e il conseguente trasferimento degli abitanti nei grigi quartieri di chiaro stile architettonico comunista a Bucarest. Se non è sradicamento culturale questo...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Gasmask
Io del governo Ceausescu conosco il massiccio programma di industrializzazione della Romania che prevedeva anche e soprattutto la demolizione forzata di interi villaggi rurali e il conseguente trasferimento degli abitanti nei grigi quartieri di chiaro stile architettonico comunista a Bucarest. Se non è sradicamento culturale questo...
Ehm, a dire la verità un massiccio ma malmesso e privo di umanità programma di industrializzazione è avvenuto dagli anni 90 in poi, con le famose ricette del signor Jeffrey Sachs, per quei paesi che attraversavano la fase transitoria che passava dal capitalismo di stato, ai primi timidi passi verso il "libero mercato"...E a lanciarsi negli investimenti per abbrutire la manodopera locale, furono taaanti imprenditori nostrani (se pensi che la sola Timisoara attualmente conta 15.000 e più italiani...)Se conosci il paese in questione dovresti sapere che è uno di quelli che mantiene il più alto numero di aree rurali in Europa.Che poi abbia cercato "anche" di favorire un certo programma di industrializzazione (e se vuoi ti posto anche i dati con tanto di statistiche in questione, quindi non per sentito dire), oltre ad un forte rilancio del sistema agricolo e "soprattutto", anzichè riempire il proprio paese di immigrati, il sig. Ceausescu creò apposta istituti universitari per formare "studenti", in particolar modo agronomi (conoscevo una persona che tra i suoi alunni ebbe anche un primo ministro di uno stato africano..)e ingegneri, dai paesi del terzo mondo.Anche il Fuhrer diede molta importanza allo sviluppo industriale, dunque?Per quel che mi risulta l'unica forma di riscatto rurale ed annullamento dei comparti industriali nella storia del XX secolo, avvenne in Cambogia sotto un certo Pol Pot......Poi ovvio che la propaganda made in Usa/Israel abbia cercato di demonizzare a tutti i costi un capo di stato che ha preteso di non "indebitarsi" ne di schierarsi nella logica dei blocchi (la questione moldava è sempre stata primaria nelle sue politiche), ne cedere alla pretesa di concessioni alla Nato, che si rivelò guarda caso una realtà alcuni anni dopo....Tant'è che è uno dei principali baluardi atlantici nell'est europa.....Quando un personaggio è scomodo lo si demonizza a tutti i costi....A me questi esperimenti di ingegneria sociale non risultano affatto, piuttosto ricordo paesi senza strade adeguate perchè rifiutate da parte degli abitanti...O altri che non han subito collettivizzazioni forzate e rimasti fuori dal mondo fino all'avvento dei fenomeni di globalizzazione attuali.Non so dunque quale Romania tu abbia visto...Piuttosto chiediti perchè nomi di personaggi che hanno ricoperto ruoli analoghi come Zivkov per esempio, nessuno li ricorda, mentre quando si nominano personaggi quali Ceausescu o Milosevic, sono sinonimi di sangue e terrore....
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Nonostante ciò non è mia intenzione difendere a spada tratta Ceausescu....Come in tutti i capitalismi di stato o socialismi reali, contraddizioni, violazioni di diritti e corruzione in tutti gli apparati statali, erano una consuetudine....E del resto, che non siano riusciti a creare nulla di memorabile, è un dato di fatto:basta osservare l'approccio dei popoli vissuti sotto tali regimi, all'atto di crolli o golpi e nel passaggio indolore al sistema dell'economia di mercato, da parte di burocrati e tecnocrati vari....Di battaglie epiche come quella di Berlino, con un popolo che ha lottato fino alla fine, sono casi unici nella storia, più che rari.Semplicemente certe mistificazioni e demonizzazioni tipiche di una certa propaganda non le tollero....Specie quando certe realtà le si osserva da vicino e solo in tal caso è possibile trarne delle conclusioni.
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Si ceausaescu fu un grande. Stronzo però, come si fa a definire uno che non riuscendo a fronteggiare un deficit da bancarotta statale si mette a razionare l'energia elettrica,la sera,in una nazione intera? Le pezze al culo che aveva la Romania poco prima del crollo del regime "socialista" ancora si sentono quasi vent'anni dopo,nelle condizioni di vita dei rumeni che impestano le città italiane. Ma l'unica cosa vera è che voi non sapete un beato cazzo come non lo sapete di niente, nel 1989 quando è stato deposto ceausaescu guardavate anora i "Power rangeer" e mammina vi dava il Kinder Bueno. Mangiatene ancora un pò, ma su per il culo.
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Originariamente Scritto da
Berija
Oggi la maggioranza dei rumeni rimpiange quel socialismo
Ma per favore... :rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Nazkol
Ma per favore... :rolleyes:
Credo proprio che,obiettivamente parlando, Berija abbia ragione.
Ho un'amica rumena,con cui corrispondo via e-mail,lei e non solo,a quanto dice non se la passano certo bene.Premetto che lei è laureata.
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si è visto sono cresciuti solo stupratori e mignotte
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Originariamente Scritto da
p.b.r.
si è visto sono cresciuti solo stupratori e mignotte
Quoto!
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Ceausescu mon amour:D almeno aveva un piao di informatori che controllavano
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"La liquidazione delle basi militari e il ritiro delle truppe degli Stati Uniti d'America dal continente, la rinuncia della politica realizzata sull'esistenza di blocchi militari, priverebbe l'imperialismo americano di uno dei suoi principali punti di sostegno politico e militare, ridurrebbe la sua base di azione nell'attuazione della politica di dominio del mondo, indebolirebbe in generale le posizioni dell'imperialismo internazionale. Il ritiro di tutte le truppe straniere dai territori di altri stati, la liquidazione del blocco della NATO e, nel contempo, del Patto di Varsavia collocherebbe le relazioni tra gli stati europei su basi nuove.."
Nicolae Ceausescu (Discorso all'incontro con l'attivo di partito della provincia di Ploiesti, 13 maggio 1967).