
Originariamente Scritto da
alfredoibba
Crisi dei mutui, chi specula paga

29 agosto 2007

A metà agosto si è verificata
la più grande crisi finanziaria mondiale degli ultimi anni, la cosiddetta
crisi dei mutui subprime. Ma cosa è successo, a grandi linee?
Negli
Stati Uniti molti
operatori finanziari hanno concesso
mutui per
l'acquisto della casa a
soggetti poco affidabili (
poveri, precari ecc), i mutui subprime appunto. Contemporaneamente, per proteggersi da questo rischio, gli stessi operatori hanno
rivenduto tali mutui sotto forma di
titoli che davano ai risparmiatori
interessi molto alti, e che quindi erano molto appetibili ma rischiosi. I
risparmiatori che compravano questi titoli non sapevano che in realtà
stavano finanziando dei mutui che, se rimborsati, facevano guadagnare sia la banca che il risparmiatore, ma che, se andavano male, facevano
perdere solo lui, il risparmiatore, perchè i suoi soldi servivano a tutelare la banca. Ed è successo
proprio questo: i
debitori non sono piu' stati in grado di pagare le rate dei mutui, le
case sono state
messe in vendita ma, poichè il mercato immobiliare americano nel frattempo ha subito una
flessione (la bolla immobiliare si è sgonfiata) gli operatori finanziari
non hanno recuperato i soldi; allora hanno dovuto rivalersi sui risparmiatori, che hanno visto
fallire il loro investimento. Data l'entità della faccenda, le conseguenze si sono poi diffuse in tutti i settori finanziari e in tutto il mondo.
E' facile
sparare a zero sul mondo della finanza che pratica tali pasticci, legali solo perchè ci sono
leggi ad hoc che li consentono; certamente è
giusto condannare simili comportamenti, ma non è corretto fermarsi qui, e scaricare tali colpe unilateralmente su banche, finanziarie, speculatori e politici. Bisogna avere il coraggio di guardare anche il
retro della medaglia, anche se fa più male: se i risparmiatori non avessero accettato di acquistare titoli rischiosi, la crisi non si sarebbe verificata.
Non è giusto ignorare le
responsabilità dei più solo perchè i potenti meritano di essere crocifissi e perchè non è bello guardarsi allo specchio: la
disinvoltura con cui gli operatori sguazzano nella finanza ha come contraltare quella con cui
la gente specula con i tassi elevati e col
guadagno facile, compra spazzatura con l'illusione di
fare tanti soldi in poco tempo, e in sostanza sta al gioco. E laddove non sa, è solo perchè
non vuole approfondire, nè chiedere nè informarsi (perchè le informazioni sui rischi si trovano eccome...), preferendo crogiolarsi con le proprie illusioni; negli Usa come altrove,
Italia compresa. Dove i casi degli anni passati non sembrano avere insegnato granchè: il
risparmio si sta spostando gradualmente dal mattone, dai bot e dai titoli sicuri, a quelli più redditizi e rischiosi, cioè in
Borsa, in quel diabolico groviglio di
azioni, futures, hedge funds e chi più ne ha più ne metta. E anche l'esplosione del
credito al consumo in questi ultimi anni è una conferma, e preoccupa perchè non si tratta sempre di beni necessari come la casa.
Purtroppo queste crisi, con poche distinzioni tra Paesi, oltre a mettere l'accento su
comportamenti truffaldini ingiustificabili, mettono in evidenza due cose: lo
stile di vita inutilmente dispendioso di una buona fetta di popolazione ma sopratutto la sua
avidità di guadagno, la scriteriata idea che sia possibile, giusto e conveniente fare di tutto per arricchirsi tanto, in fretta e senza fatica.
Prima di sparare su chi è in altro modo colpevole, che
ognuno guardi prima a sè stesso.
Massimiliano Viviani
www.movimentozero.org