Da Repubblica:
SAN LUCA (REGGIO CALABRIA) - Giro di vite degli inquirenti calabresi sulle cosche della 'ndrangheta coinvolte nella faida di San Luca. Il paese della locride stamani si è svegliato letteralmente circondato da
centinaia di poliziotti e carabinieri che setacciato decine e decine di case e hanno eseguito oltre 40 fermi. I provvedimenti sono stati disposti dalla Procura distrettuale antimafia nei confronti di presunti affiliati delle famiglie Strangio-Nirta e Vottari-Pelle, da anni in conflitto tra loro.
L'operazione è stata controllata dall'alto dagli elicotteri che si sono posizionati, soprattutto, sulle abitazioni delle persone ritenute più pericolose, per verificare eventuali tentativi di fuga. Carabinieri e poliziotti hanno anche setacciato i tanti cunicoli naturali e quelli costruiti negli anni come via di fuga. Sarebbero stati individuati anche dei 'bunker' sotterranei. In uno di questi si sarebbero rifugiate alcune persone.
Certe notizie sono sconvolgenti.
Praticamente più che un paese era una base nemica su territorio italiano, finalizzata a reclutarne la popolazione verso attività eversive (in un paesello conosci tutti, figuriamoci se non sai che nasconde bunker, base sotterranee, vie di fuga ecc...).
Questa non è criminalità, queste sono forze ostili sul territorio.
Quante realtà simili in Calabria (per non parlare di Camorra, mafia ecc?).




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