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  1. #1
    laico progressista
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    Predefinito "Report" riscrive la storia dell'11 settembre

    Ieri sera "Report" ha trasmesso il documento che illumina le tante zone d'ombra dell'11 settembre. Un documento sconvolgente, bandito dagli Stati Uniti e diffuso prima d'ora soltanto una volta in Olanda.
    Vi butto lì l'argomento, che in questo momento non ho il tempo di approfondire.
    Posso soltanto dire che sono rimasto sbigottito. Non solo per la verità che affiora con sempre maggiore credibilità (quella di un coinvolgimento dell'amministrazione americana nell'operazione terroristica, tesi peraltro già ventilata altrove, ma che qui trova robuste e inquietanti argomentazioni), quanto per la forza della ricostruzione, che tra le varie cose dimostra tecnicamente e senza possibilità di smentita, che le due torri e il palazzo vicino (il n° 7), sono stati fatti crollare e non sono caduti, come è stato sempre sostenuto, per la fusione delle strutture.
    Una tesi, questa, che apre uno scenario completamente diverso sulla dinamica che ci è stata raccontata finora. Ma che soprattutto trova una formidabile controprova nelle immagini e nella dettagliata testimonianza del servizio.

    E' assurdo come abbiamo avuto gli occhi foderati di prosciutto, in tanti anni.
    E' assurdo come non ci siamo potuti porre prima e con insistenza, domande così elementari su fatti che oggettivamente, non potevano stare in piedi.
    Soprattutto, è doveroso che tutti conoscano questo documento: il maleficio del potere si fa strada grazie all'ignoranza e alla disattenzione della gente comune.

    Mi auguro che qualcuno di voi l'abbia visto, e che possa testimoniare anch'egli il proprio sgomento.

  2. #2
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    Io non sono affatto convinto.
    Il documentario sostiene che il governo degli Stati Uniti avrebbe saputo in anticipo dell'attentato ed avrebbe piazzato cariche esplosive con l'intenzione di abbattere le Torri Gemelle dandone la colpa agli attentatori.
    Mi sembra veramente fantapolitico.

  3. #3
    laico progressista
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    Lo so, è assurdo e difficile da accettare.
    Ma credo che le immagini parlino chiaro. Non c'è alcuna differenza tra la demolizione controllata di Punta Perotti e il crollo delle Twin Towers (per non parlare poi dell'edificio attiguo, appena sfiorato dalla tragedia).
    Vengono giù in un attimo, con piccole esplosioni progressive che (al rallentatore era chiarissimo), anticipano il crollo di ogni livello. Succede proprio nei casi delle implosioni calcolate, quando vengono predisposte cariche di dinamite che scoppiano in rapidissima successione.
    Un crollo naturale, invece, sarebbe stato meno rapido. Se fossero caduti i piani ognuno sotto il peso di quello sovrastante, l'effetto sarebbe stato diverso. Così come una fusione delle strutture, probabilmente avrebbe orientato la caduta, magari anche poco, verso gli altri edifici (ma poi, fusione di che? l'edificio era altissimo e colpito alla sommità, come fanno a fondere le strutture alla base?).
    Ma non voglio riferire maldestramente ciò che il servizio ha illustrato benissimo.

    E' vero, comunque, sembra fantapolitica. Proprio quella fantasia che viene proverbialmente superata dalla realtà....

  4. #4
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    Per chi fosse interessato ...

    http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,report^10616,00.html

    Saluti repubblicani

    Roberto

  5. #5
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    Allora, del documentario ho visto solo una parte. Però mi sento di dire un paio di cose, visto che sostiene tesi già sentite.
    In primo luogo, mi è parso un documentario fatto molto, molto male. LE argomentazioni sono frammentarie e mal costruite, e, cosa che mi fa sempre dubitare, sono costruite scegliendo i casi che servono a confermare e non altro. Esempio: perchè per "dimostrare" che i grattacieli non cadono con un incendio hanno preso l'esempio del palazzone (i grattacieli di New York son ben diversi dai grattacieli spagnoli) di Barcellona?
    Mancava, per quanto ho visto io, tutto il contraddittorio.
    Le tesi erano spesso solo abbozzate e mancavano un po' la ciccia del discorso. Per esempio, avrebbero dovuto porsi con forza la domanda "chi e come ha potuto mettere centinaia di cariche esplosive nei due grattacieli?".
    In definitiva mi pare che torni valido l'assunto che con le immagini, che apparentemente sono oggettive, si può dimostrare qualsiasi tesi.
    Ripeto che ho visto solo una parte del documentario, ma se questi sono i critici comincio a pensare che la verità ufficiale sia più vera di quanto pensassi.

  6. #6
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    Paolo, non sono tesi "difficili da accettare"; sono tesi "difficili da credere", tranne la parte sulla riapertura del sito due giorni dopo il crollo delle torri.

    Ad ogni modo, chi sa l'inglese può dare un'occhiata al rapporto della commissione parlamentare sull'11 settembre. Sarebbe interessante che gli autori del documentario, i quali sostengono, tra le altre cose, che il Pentagono NON è stato colpito da un Boeing, spiegassero le telefonate dai passeggeri a bordo del volo 77, tra cui la moglie del viceministro della Giustizia degli Stati Uniti.

    Tra l'altro, l'affermazione fatta nel documentario secondo cui il pilota del volo AA 77, quello che si schiantò contro il Pentagono, sarebbe stato un uomo (Hari Hanjour) che aveva frequentato una scuola di volo e che era lo zimbello della scuola per la sua totale incapacità di pilotare anche solo un aereo da turismo, è mezza falsa. E' vero: Hanjour era un allievo pessimo; ma ottenne il brevetto di pilota di aerei da turismo. Tutto queste cose stanno scritte nel rapporto della commissione parlamentare a pagina 520, nella nota 56 del capitolo 7.
    Il documentario non scopre niente di nuovo su questo, presenta dei dati di fatto acquisiti e conosciuti come aspetti che la commissione parlamentare avrebbe scelto di ignorare pur essendo stati sviscerati.

    Il rapporto è consultabile Qui

  7. #7
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    Grazie del link, mi chiedevo se nel documentario lo avessere utilizzato con "contraddittorio" indiretto. Dalle tue parole capisco che non è stato fatto...come temevo.

  8. #8
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    Io il documentario lo avevo già visto su WWW.arcoiris.tv l' ho rivisto, devo dire che se le immagini dell' implosione o abbattimento controllato sono le più spettacolari ,( ma non ho la competenza tecnica per giudicare se siano convincenti), le osservazioni più impressionanti sono quelle sul pentagono : ci saranno pure le registrazioni delle telefonate , ma perchè non sono state diffuse le immagini delle svariate telecamere di sicurezza ? Non so giudicare se sia vero che un cattivo pilota da turismo faccia fatica a centrare un edificio alto 25 metri con un areo alto 13 metri , però un fumus veritatitis c'è.... e poi la questione citata anche in "fahrenheit 11/9" del ritardo di un ora e mezza perchè si alzassero i caccia. Se è vero che quel giorno c' erano esercitazioni che tennero occupata più di metà della forza aerea e confusero la restante i casi sono due: o Allah , grande e misericordioso, è interventuo a favore del vecchio Bin ( e da qui si vede la superiorità del politieismo , lottizzandosi l' olimpo qualcuno in controbbatteria c'è sempre) oppure qualcosa di strano in questa coincidenza c'è.
    In pratica anche a me l' idea che gli americani si siano costruiti pezzo per pezzo l' attentato mi sembra fuori come un balcone . Ma fino a che quelle contestazioni continueranno ad esser contestate con un "sono assurdità leggetivi le tesi ufficiali" l' idea che qualcosa ci sia sotto non me la toglie nessuno. Non ho idea di cosa possa essere, non credo all' auto attentato,ma qualcosa ...

  9. #9
    laico progressista
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    Sul Pentagono, veramente, c'è da sempre una valanga di dubbi, che il documentario non fa altro che rimettere in pista.

    1) Nessuno ha notato un aereo che volava rasoterra per diversi chilometri (perché l'impatto a 90° presuppone che l'abbassamento sia molto anticipato)

    2) Un'operazione del genere richiede comunque un'esperienza e una destrezza non comuni, che certamente un "incapace" può compiere solo con un colpo di fortuna.

    3) Il foro sul pentagono. Vi pare possibile che un boeing con tanto di ali produca un cerchietto piccolo e quasi perfetto, lasciando intonse le parti circostanti del fabbricato?

    4) Possibile che le telecamere presenti intorno al Pentagono, zona ad altissima sorveglianza, non abbiano filmato nulla?

    5) Quella frazione di secondo dell'unico filmato che mostra l'impatto, fa vedere uno strano, indecifrabile oggetto che si schianta a una velocità supersonica. Se fosse un missile non ci sarebbe niente da ridire: piccolo e veloce come una saetta. Il fatto che quel coso debba essere un aereo invece (un boeing, tra l'altro), lascia molto perplessi.

    6) I pochissimi rottami che sono stati ritrovati, confrontati con i componenti di un boeing, non c'azzeccano. I rottami di un simile scempio, dove sono?

    Anche a non voler sposare le tesi del documentario, amici, di questioni inspegabili ce ne sono a bizzeffe.
    E circa le Twin Towers, vi invito a rivedere il filmato, se fosse in qualche modo possibile. Secondo me è tutt'altro che frammentario e mal costruito. E' estremamente efficace, perché dimostrativo. Mi spiegate poi, come fa a crollare il grattacielo 7, appena interessato da qualche focolaio sparso? Ragazzi, se basta un principio di incendio a far crollare un palazzo, siamo fritti!
    Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole.

    Stento anch'io a credere a tanto cinismo dell'amministrazione americana. Però l'amicizia di vecchia data della famiglia Bush con i Bin Laden è ampiamente risaputa, e nemmeno fa più scalpore, ormai. Voglio dire: non è che stiamo parlando proprio di un altro pianeta....

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da lucrezio Visualizza Messaggio
    Io il documentario lo avevo già visto su WWW.arcoiris.tv l' ho rivisto, devo dire che se le immagini dell' implosione o abbattimento controllato sono le più spettacolari ,( ma non ho la competenza tecnica per giudicare se siano convincenti), le osservazioni più impressionanti sono quelle sul pentagono : ci saranno pure le registrazioni delle telefonate , ma perchè non sono state diffuse le immagini delle svariate telecamere di sicurezza ? Non so giudicare se sia vero che un cattivo pilota da turismo faccia fatica a centrare un edificio alto 25 metri con un areo alto 13 metri , però un fumus veritatitis c'è.... e poi la questione citata anche in "fahrenheit 11/9" del ritardo di un ora e mezza perchè si alzassero i caccia. Se è vero che quel giorno c' erano esercitazioni che tennero occupata più di metà della forza aerea e confusero la restante i casi sono due: o Allah , grande e misericordioso, è interventuo a favore del vecchio Bin ( e da qui si vede la superiorità del politieismo , lottizzandosi l' olimpo qualcuno in controbbatteria c'è sempre) oppure qualcosa di strano in questa coincidenza c'è.
    In pratica anche a me l' idea che gli americani si siano costruiti pezzo per pezzo l' attentato mi sembra fuori come un balcone . Ma fino a che quelle contestazioni continueranno ad esser contestate con un "sono assurdità leggetivi le tesi ufficiali" l' idea che qualcosa ci sia sotto non me la toglie nessuno. Non ho idea di cosa possa essere, non credo all' auto attentato,ma qualcosa ...
    Lucrezio, il documentario si regge sulla logica della palla di neve.
    La logica è questa:
    - si comincia sostenendo che le autorità hanno mentito quando hanno detto, due giorni dopo l'attacco, che l'aria era "respirabile" (accusa giusta);
    - si continua mettendo in bocca al proprietario dell'Edificio 7 Silverstein qualcosa che Silverstein non ha mai detto, e cioè che l'Edificio 7 sia stato "fatto crollare" (non "lasciato crollare", come probabilmente si diceva nella versione originale);
    - quindi, anche le Torri Gemelle sono state "fatte crollare": tesi passabile se si è ormai insinuato, tramite i due punti precedenti, che le autorità abbiano mentito sistematicamente ed intenzionalmente;
    - ma, se le Torri Gemelle sono state "fatte crollare", allora anche l'attacco al Pentagono dev'essere stato inventato.

    Per sostenere questa tesi si devono prendere brandelli di fatti (alcuni veri, altri falsi, altri opinabili, altri ancora irrilevanti) e costruirci sopra una teoria. La teoria, però, non dev'essere esposta ad un contraddittorio.

    Tra l'altro, nel video dell'attacco al Pentagono si distingue la sagoma di quella che potrebbe essere facilmente la coda di un aereo, con tanto di timone. Ma su questo si sorvola, ovviamente.

    Ci sono dettagli da chiarire, su questo non c'è dubbio: ma la tesi esposta nel documentario, a mio parere, non è credibile. E personalmente mi chiedo anche chi abbia dato tutti quei milioni di dollari al tizio che è sempre intervistato nel documentario e che compra pagine di giornali e di punto in bianco si trasferisce addirittura a Vienna.

    Una domanda del genere all'intervistatore non è venuta in mente? Per ciascuno di noi sarebbe un problema finanziario non indifferente trasferirsi di settanta chilometri, mentre costui si trasferisce di migliaia di chilometri in un paese straniero!?

    Nel caso dell'attacco al Pentagono, caro lucrezio, non stiamo parlando di droni: era un aereo di linea con un equipaggio, steward, alcune decine di passeggeri, ciascuno dei quali aveva parenti, amici, conoscenti, colleghi. Quante decine, centinaia di persone si dovrebbero coinvolgere in un complotto del genere?

    L'unica cosa che si può tentare di sostenere è che il governo degli Stati Uniti sapesse, ma non abbia fatto nulla per impedire. Una tesi del genere va argomentata, ovviamente, anche se io non la credo possibile. Ma il documentario dice qualcosa di diverso: non si limita a sostenere che il governo degli Stati Uniti abbia omesso di fare, sostiene che esso ha commesso, che ha piazzato le cariche.

    S'intervista il singolo esperto che pensa che il crollo delle Torri Gemelle sia inevitabilmente il frutto di una demolizione controllata. Ma trovare un esperto controcorrente non è difficile! Io ricordo che, quando scoppiò l'epidemia dell'AIDS, c'era un virologo, Peter Duesberg, che sosteneva che non era affatto vero che la colpa fosse del virus HIV, e diceva di essere pronto a farsi iniettare il virus per dimostrare che NON causava l'AIDS.
    Era uno scemo, e il virus non se l'è mai fatto iniettare.

    Collegamento: BBC
    Collegamento: la leggenda metropolitana sul Pentagono

 

 
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