La "campagna elettorale" per la segreteria del PD entra nel vivo e partono le bordate dei vari candidati. Da Veltroni che punta ad un PD autonomo di difficile realizzazione a Rosy Bindi che rinnova l'alleanza con la Sinistra Radicale ..a Rutelli che invece vuole le mani libere.
Intanto Mastella e Casini confabulano e, come si legge, punterebbero a creare un Nuovo Centro che si aggiri sul 10% e che quindi sia si minoritario ma anche appetibile per i due blocchi al fine di poter vincere.
Molti nel PD continuano a criticare il comportamento della Sinistra Radicale, "Il partito della spesa" la etichetta Dini... come se chiedere una Riforma del Welfare che conceda qualche tutela ai precari sia chiedere la Luna....
Molti osservatori politici pensano ad una futura alleanza Partito Democratico-Centristi (Casini-Mastella)con la benedizione di Confindustria e di quei settori "agiati" della economia italiana.
La Sinistra radicale quindi sarà relegata alla opposizione perenne, dove il PCI e le altre formazioni di sinistra hanno fatto le ragnatele per decenni.
Io mi chiedo, dal punto di vista squisitamente programmatico, in un paese in cui vi sono milioni di persone che non hanno tutele a livello lavorativo (licenziamento automatico, niente ferie, tfr, permessi, contributi inferiori ai lavoratori regolari); in un paese in cui la Chiesa ora alza il tiro contro la legge sull'Aborto ed in cui la Ue è costretta a fare una indagine sulle molteplici facilitazioni economiche elargite a Santa Romana Chiesa....
ecco.. in un paese cosi fatto, che possibilità di "miglioramenti" può dare una Coalizione PD-Udc-Udeur?
Gradire aprire un dibattito su questo punto.




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