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Originariamente Scritto da
Lavrentij
si ma in generale io non so neanche su cos'è *_*
Telese, 29 ago. (Adnkronos) - "Risponderanno loro". Questo il commento del presidente della Camera, Fausto Bertinotti, quando gli viene chiesto un parere sull'invito, fatto ieri dal vicepremier Francesco Rutelli, ai partiti della sinistra radicale perche' i loro ministri non partecipino alla manifestazione indetta per il 20 ottobre contro il protocollo welfare
http://www.metronews.it/det.php?id=192606&fid=adnk_id
13 agosto 2007
Intervista a Giordano. «Riapriamo una grande stagione di conflitto sociale»
Legge Biagi, la sfida di Rifondazione
«Cambi radicali o non votiamo sul welfare». «Questo esecutivo
è inaffidabile, ha ragione Epifani. Il ministro Damiano non si accorge di quanto è soddisfatta Confindustria?»
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...ondazione.html
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Grazie
non vedo perchè non esserci
[salvo i vaini o impegni inderogabili, ma tant'è..]
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Chi sara' piu' coerente...la dirigenza di RC o il compagno Mastella?
Veltroni: "No ministri in piazza contro Prodi"
Mastella d'accordo: "Sarebbe crisi di governo"
TELESE (Benevento) - Mastella non lascia alternative: "Sarà crisi di governo". Veltroni è d'accordo: "I ministri non possono manifestare contro Prodi". Sull'annunciata partecipazione dei membri di governo della sinistra radicale alla manifestazione del 20 ottobre contro l'accordo sul welfare, Mastella e Veltroni non hanno dubbi. Il responsabile della Giustizia è categorico: "Se i ministri scenderanno in piazza contro un provvedimento storico e importante come quello sul welfare , sarà crisi di governo. Il Paese non capirebbe perché il governo mette in discussione se stesso''.
Anche Marini critico. Dalla festa dell'Udeur a Telese Terme, in provincia di Benevento, Veltroni dà man forte a Mastella e attacca anche lui la sinistra radicale: "I ministri non possono manifestare contro Prodi". Pure Franco Marini è critico nei confronti di quei ministri che hanno annunciato di voler partecipare alla manifestazione. ''Gliel'ho detto", ha annunciato Mastella, riferendo il colloquio che stamane ha avuto con il presidente del Senato. "Se dopo ottobre si va ad un governo di garanzia, si vota a primavera''.
"Protestare è lecito ma niente ministri". Sulla manifestazione del 20 ottobre contro l'accordo welfare, Veltroni è stato altrettanto chiaro: "Protestare su tutti i temi è lecito, ma quello che proprio non può essere sono i ministri in piazza contro il governo di cui fanno parte". E ha ricordato: "Una volta si diceva che il Pci era un partito di lotta e di governo. Sì, va bene, ma il Pci mica era al governo quando si diceva così... La politica non è barzellette, ma una cosa seria. La politica - ha detto il candidato alla guida del Pd - è confronto e serve a trovare la sintesi. Non è: o bianco onero".
Rifondazione: "Mastella era al Family day". La replica di Rifondazione non si è fatta attendere: "Al Family day - ha detto Gennaro Migliore, capogruppo alla Camera del Prc - c'erano ministri di questo governo e, addirittura i leader dell'opposizione insieme. Noi, che abbiamo una cultura del rispetto per la partecipazione popolare e le scelte che vengono fatte dai rappresentanti dei partiti, non abbiamo minacciato nessuna ritorsione. Mastella non può decretare il divieto di partecipare a nessuna manifestazione, fermo restando che la manifestazione del 20 ottobre non è né contro il governo, né intende presentarsi come una manifestazione di una sinistra divisa".
Veltroni: "La coalizione non si cambia". Rispondendo alle domande dei giornalisti, il sindaco di Roma ha ribadito che la coalizione attuale non si cambia: "Un anno fa gli elettori hanno scelto un governo, una maggioranza ed un premier e solo gli elettori potranno scegliere un altro governo, un'altra maggioranza ed un altro premier". Intervenendo su un eventuale cambio di maggioranza lanciato da Francesco Rutelli con il "manifesto dei coraggiosi", Veltroni ha ribadito che "il sostegno a questo governo è un atto dovuto".
"Soldi alle imprese e ai deboli". Sui temi economici, Veltroni ha suggerito al governo di dare due segnali: "Con la finanziaria, restituisca alle imprese e alle fasce più deboli, quelle cioè che in questo periodo hanno pagato il prezzo più alto. Così si innescherà un processo virtuoso, favorendo la ripresa dei consumi e una maggiore competitività". Infine, per quanto riguarda la richiesta avanzata da Montezemolo, di sostituire gli incentivi all'industria con un abbassamento dell'imposizione fiscale, Veltroni ha lanciato una proposta: "Confindustria dica quali incentivi cancellare per sostituirli con un calo di pressione corrispondente".
"Sicurezza non è né di destra né di sinistra". Un'ultima domanda di cronaca: Sui lavavetri e su tutta la polemica scoppiata dopo la delibera del comune di Firenze, cosa dice il candidato alla segreteria del Partito democratico? "La sicurezza non è né di destra, né di sinistra: vale sempre il principio del rispetto della legge della legalità. Ci sono diritti - ha sottolineato - nei quali a pagare il prezzo più alto sono i più deboli e questo credo che la sinistra dovrebbe sentirlo con maggiore sensibilità. Bisogna affrontare il problema affiancando all'ordine pubblico quello delle politiche sociali".
(31 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...-elettori.html
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Un altro contributo..da Essere Comunisti
http://www.esserecomunisti.it/dati/C...TTOBREMINI.jpg
A ottobre in piazza
su Il Manifesto del 03/08/2007
Appello per l'unità della sinistra e il cambiamento delle politiche del governo
L'attuale governo non ancora ha dato risposte ai problemi fondamentali che abbiamo di fronte, per i quali la maggioranza degli italiani ha condannato Berlusconi votando per il centrosinistra. Serve una svolta, un'iniziativa di sinistra che rilanci la partecipazione popolare e conquisti i punti più avanzati del programma dell'Unione, per evitare che si apra un solco tra la rappresentanza politica, il governo Prodi e chi lo ha eletto.
Occorre fare della lotta alla precarietà e per una cittadinanza piena di tutte e di tutti la nostra bussola.
Noi vediamo sette grandi questioni. Quella del lavoro: cioè della sua dignità e sicurezza, con salari e pensioni più giusti cancellando davvero lo scalone di Maroni e lo sfruttamento delle forme «atipiche», e con la salvaguardia del contratto nazionale come primario patto di solidarietà tra le lavoratrici e i lavoratori. Quello sociale: cioè il riequilibrio della ricchezza e la conquista del diritto al reddito e all'abitare. Quello dei diritti civili e della laicità dello stato: fine delle discriminazioni contro gay, lesbiche e trans, leggi sulle unioni civili, misure che intacchino il potere del patriarcato. Vogliamo anche che siano cancellate le leggi contro la libertà, come quella sul carcere per gli spinelli. Quindi, la cittadinanza: pienezza di diritti per i migranti, rapida approvazione della legge di superamento della Bossi-Fini, chiusura dei Cpt. La pace: taglio delle spese militari, non vogliamo la base a Vicenza, vogliamo vedere una via d'uscita dall'Afghanistan, vogliamo che l'Italia si opponga allo scudo stellare. L'ambiente: ha tanti risvolti, dalla pubblicizzazione dell'acqua alla definizione di nuove basi dello sviluppo, fondate sulla tutela e il rispetto per l'habitat, il territorio e le comuniutà locali. Per questo ipotesi quali la Tav in Val di Susa vanno affrontate con questo paradigma. La legalità democratica: lotta alla mafia e alle sue connessioni con la politica e l'economica.
Nessuna di queste richieste è irrealistica o resa impossibile da vincoli esterni alla volontà della maggioranza. Il fallimento delle politiche di guerra dell'amministrazione Bush si sta consumando anche negli Stati uniti, i vincoli di Maastricht e della banca centrale europea sono contestati da importanti paesi europei, l'andamento dei bilanci pubblici permette delle scelte sociali più coraggiose. Ma siamo consapevoli che per affrontare tutto questo occorre che la politica debba essere politica di donne e di uomini - non solo questione maschile - e torni a essere partecipazione, protagonismo, iniziativa collettiva.
Per questo proponiamo di ritrovarci a Roma il prossimo 20 ottobre per una grande manifestazione nazionale: forze politiche e sociali, movimenti, associazioni, singoli. Chiunque si riconosca nell'urgenza di partecipare, per ricostruire un protagonismo della sinistra e ridare fiducia alla parte finora più sacrificata del paese.
http://www.esserecomunisti.it/index....Articolo=17418
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Segnalo anche l'home page del sito di Rifonda per un approfondimento sul 20 ottobre.
http://home.rifondazione.it/
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E facciamo un po' di pubblicità
http://www.liberafesta.it/torino/ima...nner/topSx.jpg
Vi metto anche il luogo della città in cui si svolgerà, qualora quella sinagoga con la successione di Fibonacci sul lato non vi rammenti nulla
http://www.liberafesta.it/torino/ima...nner/topDx.gif
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Ministri in piazza, D'Alema
"Contraddizione insostenibile"
Il ministro degli esteri: "Chi governa non fa i cortei contro il governo ma governa"
Il leader della Quercia: "non uso l'espressione 'crisi di governo' anche per ragioni scaramantiche"
http://www.repubblica.it/2007/08/sez...-ministri.html
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Citazione:
Originariamente Scritto da
EL ROJO
Chi ci sarà?
Come ci sarà?
Io sotto la falce e martello (ideale, ma forse una bandiera la rispolvero) svincolata dal partito.
Basta manifestazioni, più presenza nei quartieri, nelle fabbriche e nelle scuole.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Redwolf_
Basta manifestazioni, più presenza nei quartieri, nelle fabbriche e nelle scuole.
Concordo (ovviamente) ma credo che sia importante (basilare a questo punto) contarci e riconoscerci in questa delicata fase politica e sociale.
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degli intellettuali calano dall'alto un manifesto per una manifestazione di sinistra a sostegno del governo perchè rispetto il programma, quind non questo avanzamento, anche come vertenza sarebbeuna ciofeca.
1-2 partiti e relative associazioni satellite aderiscono smaniose di "rifarsi" dopo la tragedia del 9 giugno: una manifestazione di piazza, rumorosa per la base ma "contenitiva" per i vertici(PRO governo e non CONTRO)
il resto del governo alza barricate di cartapesta contro una sinistra governista più che impantanata.
il futuro non è scritto ma ya se mira el horizonte... .
se poi questa "manifestazione della sinistra unita" o "corteo" verrà ridotto ad una assemblea da un migliaio di persone(quindi per lo più sindacalisti e apparatnik di partito) in un teatro de roma... .