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COMUNICATO STAMPA
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Vittorio Veneto (TV), 31 agosto 2007

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La politica in Veneto? Contaminata dal mafia-virus
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Negli androni e negli alti uffici comunali spesso si incontrano uomini d'affari, impresari grandi e piccoli, architetti, ingegneri, geometri e comunque personaggi legati alla corrente che in quel momento sta amministrando questo, o quel comune o provincia. I sospetti, i mormorii," le ciàcoe", da sempre circondano questi uffici , ma in certi comuni si sta passando ogni limite e il delirio di onnipotenza degli amministratori – che sembrano più impresari che politici - ha raggiunto il culmine della decenza.

Per noi cittadini contribuenti esistono regole severe: possiamo affermare senza tema di smentite che siamo controllati in ogni istante della nostra vita e in qualsiasi attività noi facciamo. Tassati, spiati da uno Stato Italiano che moralmente sta conducendo una vergognosa battaglia contro i propri cittadini al fine di depredarli. E gli effetti si vedono e si sentono giorno dopo giorno sia dal lato civico sia dal lato finanziario.

Queste ingiuste nefandezze contro tutti i cittadini veneti nascono da lontano, partono da un sistema coloniale centralista che conosciamo col nome di Roma, la capitale di questo stato ingiusto e vessatore. Diciamolo francamente: nessuno di noi è in grado di reagire, dobbiamo subire, far finta di niente, ecco che allora i cittadini impotenti devono abbassare la testa e dire che “va tutto bene”, “basta la salute” e così via, sperando che la prossima batosta fiscale, giudiziaria, sanitaria arrivi sulla testa di qualcun altro.

È però oramai evidente che questa specie di "mafia-virus" ha attecchito in tanti nostri comuni, senza ma e senza se, a destra, come a sinistra, nei giovani e nei meno giovani: ecco spiegato il fenomeno per cui i nostri amministratori si stanno scatenando contro chi lavora e produce, contro chi è ammalato, o non è autosufficiente, contro chi vuole costruirsi la casa, o comunque un futuro dignitoso.

Ecco spiegati gli effetti collaterali di controllori che controllano solo chi “non fa parte del giro”, posti di lavoro ingiustificati generati dal “mafia-virus”: una spirale senza fine che produce solo costi alla comunità e la decadenza della moralità nella politica. Si può ben dire che il sistema dei fannulloni funziona a meraviglia anche in Veneto. Fino a quando e fino a dove dovremo subire queste ingiustizie da parte di chi ci sta amministrando?

Risulta ormai evidente che l’indipendenza è l’unica soluzione per non essere contaminati tutti dal "mafia-virus".


Ivan Salvador
Coordinatore Treviso-Belluno de “I VENETI”
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"I VENETI" - http://www.iveneti.org