Nei giorni scorsi, per non tediarvi, non vi ho raccontato delle innumerevoli telefonate da me effettuate, in seguito alle vostre segnalazioni e suggerimenti sul caso della signora Anna, arrivatemi via e-mail, messaggi privati, o postate sui vari forum Non ho trascurato nessuna di queste segnalazioni, senza esagerare, posso dire, di avere trascorso buona parte delle giornate incollata al telefono.
Anche stamattina, dalle ore 9 fino alle12, l’ho passata al telefono. Vi do per grandi linee il resoconto di queste tre ore.
Caro Are(a)zione, ho chiamato la signora da te indicatami, non c’era, ma ho parlato con un’altra persona, che mi ha detto ciò che… la signora poteva dirmi, e cioè rivolgersi alla ASL di Anna.
Avevo ricevuto la segnalazione su 2 case di riposo, che chissà…forse…ho telefonato anche a queste
Una si trova a Segni in provincia di Roma, ma è tutta occupata, e ha una lunga lista d’attesa. L’altra si trova a Nettuno, forse avrebbe qualche posto, ma la retta parte da 1350 euro in su, e non riceve nel caso di necessità alcuna integrazione dal comune, che è debitore nei confronti di questo Istituto
Il consiglio ricevuto da tutti è rivolgersi alla ASL, per fare ammettere Anna in una RAS, ( case di accoglienza comunali), ma a Roma, i tempi di attesa, per le RAS, vanno dai 18 mesi in su.
Lo ammetto, MI DICHIARO SCONFITTA, MI ARRENDO, prendo atto che tutti i miei tentativi sono falliti. A Roma e provincia, non c’è luogo dove Anna possa essere accolta.
Mi chiedo che fine hanno fatto quelle “ personalità “che avevano assicurato il loro interessamento.
Che fine ha fatto quel segretario regionale di un sindacato?
Che fine ha fatto quel consigliere comunale di Roma?
Che fine ha fatto il dott. Fabrizio Primoli, che pur dicendomi lealemente , che personalmente, nulla poteva fare, ma che si sarebbe interessato presso un’istituto della sua città, Teramo, e che i giornali di questa città parlavano di Anna, aggiungendo che in qualsiasi caso, mi avrebbe informata dell’esito del suo interessamento ?
E la lista potrebbe continuare
Mi chiedo anche, quante signore Anna esistono nel nostro Paese delle quali ignoriamo l’esistenza?
Le istituzioni esistono ? DOVE SONO ?
Adesso, non so, se continuare con le mie telefonate giornaliere ad Anna , o smetterla . Alla sua domanda : - Ci sono novità, c’è qualche possibilità ?non saprei come rispondere. Dirle la verità, o continuare ad illuderla? Non me la sento di fare nessuna delle due cose
OK, getto la spugna.




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