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  1. #1
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    Post [Comunità Proletarie Resistenti] Sanità gratuita e universale

    giovedì, 19 luglio 2007
    Sanità gratuita e universale

    L'importanza di una sanità gratuita e universale. Il senso del dovere del paziente e del medico al servizio della sofferenza comune. L'indecenza del ticket sanitario nel mondo dell'opulenza ostentata.
    La malattia è una condizione durissima cui l'uomo fa fronte con tutte le proprie energie, è una condizione che mette l'uomo a contatto diretto con se stesso, con la propria finitudine e con la propria tensione ad eternarsi. E' uno stato del corpo e della mente di estrema delicatezza, ed è l'occasione per tutti coloro che si trovano attorno al malato di scoprire una rinnovata solidarietà e senso di partecipazione al dolore.
    Il medico svolge un ruolo di vitale importanza a livello di supporto psicologico oltre che nella cura. Il medico, lo si può dire, compie una vera missione. D'altronde in una comunità solidale e fondata sul comunismo ogni lavoro potrebbe essere una missione per chi lo svolge.
    Il caso del medico è peculiare, poichè tale mestiere, indipendentemente dal tipo di società in cui è svolto, richiama immediatamente ( per la forza diretta che emana ) il senso della dedizione e dell'impegno. Un medico, non ha bisogno di alcun incentivo monetario, se è vero medico, per svolgere il suo lavoro. Ha bisogno di uno stipendio giusto e generoso che gli permetta di vivere con dignità.
    Il sistema sanitario è il punto culminante e direi centrale di qualunque sistema solidaristico di un paese. Esso deve essere gestito integralmente attraverso il finanziamento di tutti i cittadini. All'interno di un sistema capitalistico in cui ancora esistono sacche resistenti di stato sociale tradotte in servizi universali, qual è quello italiano, il sistema è finanziato attraverso tasse progressive sui redditi, in maniera che chi ha di più contribuisce di più al funzionamento di questa basilare forma di solidarietà collettiva che è la cura fisica e psichica del malato.

    Negli ultimi 20 anni un progressivo attacco alla sanità pubblica e universale ha reso il sistema italiano ( carente in termini di efficienza specie in alcune regioni ) sempre meno legato all'universalità della prestazione attraverso il vergognoso e regressivo meccanismo del ticket sanitario. Oggi, dopo anni di acquiscenza alla mercificazione progressiva della salute, siamo giunti al parossismo di un governo ( che blaterava di politiche sociali nel periodo pre-elettorale) che contribuisce all'aumento ulteriore del ticket a livelli insopportabili.
    Soltanto gli ultra65enni con un reddito inferiore a 35.000 l'anno ( circa ) e i bambini sotto i sei anni a carico di famiglie con un reddito inferiore alla suddetta cifra, nonchè disoccupati e malati cronici, sono esenti dal pagamento di questo strumento demoniaco.
    Chi ha bisogno per qualunque ragione, per prevenzione, per controllo ordinario, di fare una semplice analisi del sangue e delle urine paga una somma superiore agli 80 euro. Una persona che ha un reddito di 500 euro al mese ( quindi non risulta disoccupato ) è costretto a spendere una parte importantissima del suo stipendio per la propria salute: un vaccino obbligatorio per un figlio di più di 6 anni ( a carico di una famiglia povera ) deve essere pagato; una qualunque visita medica deve essere pagata, e adesso ( ciliegina sulla torta del governo del risanamento delle finanze ultraortodosso ) esiste anche anche un mortifero ticket sul pronto soccorso ( qualora si constata a posteriori che l'entità del problema del paziente fosse effimera ). Alla sfortuna imponderabile del bisogno di cure si aggiunge la beffa di dover pagare per la prestazione ricevuta in un progressivo venir meno di quella limpida e fondamentale solidarietà nazionale che dovrebbe permettere la gratuità del servizio.
    I cantori delle privatizzazioni e dell'insostenibilità finanziaria dei servizi pubblici, ci raccontano (come per le pensioni) che il sistema non può reggere, che i pazienti sono opportunisti, che bisogna porre un freno all'abuso della sanità da parte di vecchiette paranoiche alla ricerca dell'ennesimo controllo.
    Tali cantori dimenticano che per evitare gli abusi basterebbe responsabilizzare seriamente i medici di famiglia i quali dovrebbe occuparsi di enumerare i controlli ( visite,analisi etc ) che ogni loro paziente chiede di effettuare, ponendo un limite alle richieste manifestamente inutili o reiterate in tempi molto brevi ( cosa perlatro assolutamente rara...pochi hanno davvero il piacere di passare una giornata in un ospedale se non è davvero importante a fini curativi o preventivi).
    Ma i cantori continuano a cantare e la politica piano piano muore nel pantano della presunta insostenibilità del servizio pubblico. Come può essere finanziariamente insostenibile qualcosa di tanto essenziale come la vita delle persone di fronte all'ostentazione sfarzosa e putrida di ricchezza in questo paese di milioni investiti nelle televisionie e nelle armi offensive ? C' è forza troppa poca ricchezza in giro per non poterci permettere il finanziamento di un servizio sanitario efficiente, a misura d'uomo, capillare nei quartieri, e integralmente gratuito ?
    Inoltre il pagamento di un ticket disincentiva pesantemente le persone a svolgere sacrosanti e utilissimi controlli preventivi ( per malattie che solo se prese in tempo hanno altissime percentuali di guarigione), che eviterebbero ( anche rimanendo in ottica economica ) l'enorme dispendio di energie per cure a posteriori che si potrebbero evitare.
    Crediamo forse che in un paese come Cuba ( che vanta un sistema sanitario nazionale universale, gratuito ed efficiente ) ci sia più denaro in circolazione da spendere, rispetto all'opulenta e putrefatta Italia ?

    Il paziente che abusa è un mito lanciato dalla prepotenza dei media. Quand'anche fosse vero, si lavori sul senso civico e si ricordi a tutti che la sanità deve essere pagata da tutti ed usata da chi davvero ne ha bisogno.
    Il medico che abusa ( a fronte di tanti medici che svolgono con passione e dedizione il loro lavoro ) è una realtà dura, che deve essere combattuta. Il primo passo è quello di frenare il bisogno al ricorso alla sanità privata, il secondo è quello di renderla innecessaria e neutralizzarla facendo scomparire il denaro da questioni cosi' vitali.
    Alcuni medici praticano visite a pagamento dentro gli ospedali ( non il ,già ingiusto, intramoenia, bensi' visite illegali ) sfruttando i costosissimi macchinari pubblici pagati dai contribuenti per arricchirsi sulla pelle altrui.
    Si lotti questo parassitismo vergognoso con determinazione anzichè invocare l'efficienza del settore privato.
    Come per le pensioni, la demagogia fa strada e il popolo abbocca; si comincia a dire che la gente approfitta, che non ci sono soldi, e la gente inzia a crederci, diventa diffidente, spara a zero sui propri concittadini che abusano del sistema e non si domandano più ( in preda alla peggiore ignoranza ) la vera ragione del venir meno della solidarietà sociale minima un tempo garantita.
    Sottraiamo la sanità dai tentacoli del profitto, sottraiamo la salute dei malati da beceri e disonesti discorsi economici. Disinneschiamo il meccanismo dell'interesse dai luoghi di cura, che sono luoghi di rispetto profondo, luoghi di spirito, e di solidarietà assoluta.
    Meditiamo e reagiamo prima che si raggiuga lo stato di barbarie cui induce la privatizzazione del servizio sanitario ( da alcuni sfacciatamente propugnata, e fortunatamente ancora lontana, ma chissà per quanto, dal senso comune). Ascoltiamo le storie made in USA, raccapriccianti e indecorose, e muoviamoci fin da ora per prevenire l'ultimo stato del perggior capitalismo selvaggio.

    Fuori il denaro dalla sanità.

    Abolizione di ogni ticket sanitario

    Responsabilizzazione dei medici di famiglia per evitare abusi

    Controllo sui medici affinchè svolgano con onore e dignità la loro missione

    Estensione capillare del servizio sanitario in tutti i quartieri delle città, nelle provincie e nelle zone mal serivite del paese.

    Estensione del servizio a domicilio gratuito per i malati.

    E' il tempo di mobilitarsi a livello nazionale per ricordare il nostro profondo senso di appartenenza comunitario che ci induce a considerare un diritto e un dovere di tutti, ricevere e contribuire a finanziare il servizio sanitario nazionale: unico, efficiente, vicino alla persona, e integralmente gratuito. In grado di responsabilizzare e sensibilizzare medici, pazienti e tutti i cittadini.

    http://cpr.splinder.com/

  2. #2
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    Ottimo, facciamolo circolare il più possibile.
    Ed io aggiungerei anche che nell'ambito della politica sanitaria e medica va assolutamente contrastata la cultura corporativa-protezionistica e baronale della categoria dei medici sia di famiglia che degli ospedali (che poi spesso sono anche quelli che hanno e fanno affari e denaro con le aziende sanitarie private.
    Bisogna smantellare questa cultura della casta lavorativa di tipo corporativo che in alcuni settori come quello sanitario è davvero endemica e patologica.

    A luta continua

  3. #3
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    bene compagni. Questo comunicato vuole servire da piattaforma per una prossima mobilitazione.
    Sono dell'idea che la difesa della sanità è un tema assolutamente centrale per sia per il sacrosanto diritto alla salute e alla vita, sia come rampa di lancio di una rinascita comunitaria. La gente soffre di persona le inefficienze sanitarie e i costi crescenti dei ticket, è un tema vicino alle persone, non strumentalizzabile e immediatamente percepibile. Io, che non manifesto quasi mai ( alcuni compagni ne sanno più o meno le ragioni ) questa volta sono pronto a lanciare ed a partecipare attivamente a qualcosa che davvero può sortire i suoi risultati sia in quanto a partecipazione emotiva delle masse sia in quanto ad efficacia della lotta e ad esiti positivi nel conseguimento delle nostre richieste.
    Una mobilitazione dovrebbe essere incentrata tutta sul richiamo della salute e delle vita come valori non mercificabili, sull' importanza dello starsi vicini e uniti nel dolore e nella malattia e sull'esigenza di far scomparire il vile denaro da luoghi di cura. Il messaggio che dobbiamo trasmettere è la solidarietà e la responsabilità del medico, ancor prima della rivendicazione al diritto ( che nella fattispecie vanno di pari passo ovviamente). E' una questione di sostanza oltre che di forma. Le nostre lotte non devono seguire il carro della sinistra rivendicativa, ma si deovno porre su un previo piano di richiamo alla solidariteà comunitaria.

    Per sandinista: spiegami meglio il tuo riferimento al sistema corporativo...
    comunque secondo me la figura del medico di famiglia, ben intesa, è molto importante.

  4. #4
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    ricodando che una mobilitazione deve essere organizzata su un tema che considero cruciale.
    Prego tutti quanti di rileggere il contenuto del breve comunicato delle CPR e di mettersi nell'ottica di un'imminente diffusione culturale e mobilitazione su tali basi.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
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    ricodando che una mobilitazione deve essere organizzata su un tema che considero cruciale.
    Prego tutti quanti di rileggere il contenuto del breve comunicato delle CPR e di mettersi nell'ottica di un'imminente diffusione culturale e mobilitazione su tali basi.
    Per me, come ho già detto, va benissimo. Altri compagni hanno già espresso parere positivo ed hanno già dato la disponibilità per darci una mano. Non rimane che organizzare il modo, il luogo ed il tempo per la mobilitazione. Magari, prima, ritengo sia necessario preparare i compagni sul tema, per saper sempre rispondere alle domande dei cittadini. Ne parliamo domani...

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Per me, come ho già detto, va benissimo. Altri compagni hanno già espresso parere positivo ed hanno già dato la disponibilità per darci una mano. Non rimane che organizzare il modo, il luogo ed il tempo per la mobilitazione. Magari, prima, ritengo sia necessario preparare i compagni sul tema, per saper sempre rispondere alle domande dei cittadini. Ne parliamo domani...
    volevo aggiungere che una lotta di questo tipo con relativa mobilitazione dovrebbe coinvolgere ogni forza politica ed ogni cittadino disposto a partecipare indipendentemente dall'area o dal partito di appartenenza.
    Vi sono temi sui quali la convergenza ( intesa non come appiattimento politico, ma come lotta comune su una piattaforma di base ) è assolutamente decisiva per lo stesso esito di un'eventuale protesta.
    Per rivendicare la sanità gratuita universale ed efficiente in un paese dove la gente ancora pensa dovrebbero scendere in piazza 20 milione di persone. Insomma credo che se ci si muovesse dovremmo fare appello a chiunque sia interessato a muoversi ( anche se da posizioni incoerenti, come potrebbe essere un'adesione dei partiti "comunisti" di governo).
    Comunque se ne parlerà.
    Una lotta simile sarebbe un'avvisaglia di ribellione al disfacimento progressivo e inesorabile del nostro stato sociale minimo.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    volevo aggiungere che una lotta di questo tipo con relativa mobilitazione dovrebbe coinvolgere ogni forza politica ed ogni cittadino disposto a partecipare indipendentemente dall'area o dal partito di appartenenza.
    Vi sono temi sui quali la convergenza ( intesa non come appiattimento politico, ma come lotta comune su una piattaforma di base ) è assolutamente decisiva per lo stesso esito di un'eventuale protesta.
    Per rivendicare la sanità gratuita universale ed efficiente in un paese dove la gente ancora pensa dovrebbero scendere in piazza 20 milione di persone. Insomma credo che se ci si muovesse dovremmo fare appello a chiunque sia interessato a muoversi ( anche se da posizioni incoerenti, come potrebbe essere un'adesione dei partiti "comunisti" di governo).
    Comunque se ne parlerà.
    Una lotta simile sarebbe un'avvisaglia di ribellione al disfacimento progressivo e inesorabile del nostro stato sociale minimo.
    Ovviamente, una volta lanciato un appello, tutti sarebbero i benvenuti.

 

 

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