Semplificherò molto, lo so, ma vorrei dire due parole su come vedo la situazione attuale.
Segue un mio scritto pubblicato sul blog locale club.giovani.it/viceversa/
FAtemi sapere che ne pensate...
Augh---
Colgo l'occasione della mal espressa notizia su Dini per parlare del Partito Democratico, della sua necessità e utilità. Dini si sbaglia: il PD non guarderà ai sindacati, almeno non a quelli di base. Prima di tutto, non guarderà alla base. Non guarderà alla base della piramide sociale e del lavoro, ossia ai più deboli, a chi va alavoro ogni giorono, sì, ma non davanti ad una scrivania. Non si illuda, Dini. E soprattutto non illudiamoci noi elettori e cittadini. Il PD, poi, sarà liberale e liberalista, non preoccupamoci: ora come ora non vedo nessuna differenza tra PD e centro destra. NESSUNA. Non perchè io sia cieco o non voglai vederla, ma perchè il modo di intendere l'economia, sostanzialmente, è uguale. Ossia, ascoltare le classi medie e medio-alte, rendere il mercato più libero e privatizzare il più possibile. Dire che tutto ciò è libertà, senza specificare DI CHI è tale libertà. Levare i servizi di base, cancellare i Beni Comuni, colpire i più deboli con fobiche azioni di sicurezza sostanzialmente pro- e pre- elettorali. Il Partito Democratico serve, da un punto di vista storico: perchè c'è bisogno di un governo saldo e "moderato" innnovativo ma conservarore, apartitico. Il fine ultimo del PD (tra le altre cose) è quello di fornire una personalità contraposta a quelle del centro destra, di creare tensione elettorale e, alla fine, di formare un governo di coalizione (e quindi essenzialemnte apartitico) con la destra liberale. Perchè serve innovazione privatistica e energetica (il nucleare, ahhhhh, questa novità!!) ma sempre essendo conservatori. Servono in appoggio dei sindacati di valore inutile, serve una morale di Stato, ben cattolica, servono leggi restrittive contro i più deboli (che non si dimentichino di lavorare per noi, sennò FUORI!)...
Credo che ci siamo una convergenza con la falsa antipolitica di gente persa come Grillo (leccapiedi di mille nuove industrie), con i moti nazianalsocialisti, ultraconservatori, di tutta europa: come scrisse cantò e suonò De Andrè, quella scimmia del Terzo Reich che ballava sul Muro di Berlino adesso è già più evoluta. E' l'europa delle privatizzazioni e dei nazioanlismi, ma anche dei poteri accentrati nelle mani di corporazioni più in alto (banche, finanza, immobiliare....). Fascismo, socialismo di elitè bianca e finanziaria. Veltroni, Dini, D'Alema, Prodi, Casini, RAtzinger, Grillo, BErlusconi, Fini, Borghezio: un bel brodo di attori, protagonisti, finti antagonisti, e tanta, tanta gente sotto, infondo alla piramide, tutta gente diversa, multicolore, multi di tutto, priva di tutto, se non delle proprie braccia e della propria testa.
Infin dei conti, di Dini e del PD non ci interessa: la gente rimane sempre nella stessa condizione...




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