Venezia, 6 set. - I militanti di Azione Giovani del Coordinamento Regionale del Veneto pronti a contestare l'attrice Fanny Ardant per le sue parole sulle Br e su Renato Curcio, sono stati bloccati dalle forze dell'ordine e non si sono potuti avvicinare alla passerella del Palazzo del Cinema.
Fanny Ardant, protagonista del film di Vincenzo Marra L'ora di punta anche oggi ha ripetuto di non aver voluto sollevare polemiche scusandosia ancora una volta. Enrico Pavanetto, coordinatore regionale dei movimenti giovanili di Alleanza Nazionale nel Veneto, ha spiegato che "il gruppo dei manifestanti e' stato bloccato preventivamente dalle forze dell'ordine intervenute, ed e' stato loro impedito di avvicinarsi al palazzo del Cinema, come e' invece possibile agli altri spettatori". "La nostra richiesta - spiega Pavanetto, che al Lido e' accompagnato da Filippo Ascierto - era di portare la Ardant a Padova per deporre un fiore sulla tomba di Giuseppe Mazzola, vittima del terrorismo, e spiegarle che non stiamo parlando di un film, ma di una vita vera spezzata da un crimine". Per l'occasione Azione Giovani ha stilato un volantino, distribuito al Lido, con la lista completa delle vittime delle Brigate Rosse. La richiesta - secondo gli organizzatori della protesta - e' stata inviata alla Ardant, ma l'ufficio stampa del film ha fatto sapere di non averla ricevuta.(AGI)