Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Talking Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Furbastri da quattro soldi , escono dalla porta e rientrano dalla finestra. Soliti beceri sinistrati , se le inventano tutte per fottere il prossimo , in questo caso hanno ricevuto il beneplacito di chi non ha saputo prevedere che il Web e da considerarsi pari alle tv . Pensare soltanto un attimo se qualche "furbastro" del centrodestra avesse minimamente pensato di fare altrettanto , cosa mai sarebbe successo ? Da immaginarsi le piazze colme di derelitti in abbigliamento viola finocchietto a strepitare come tante gallinelle spennacchiate ed invocare al Dio colle del Quirinale . La bastardaggine di questa sinistra è come un tunnell senza fine .... purtroppo .ncav:ncav:

    Santoro e Mentana, i furbetti della par condicio

    Mentana ha debuttato ieri, Santoro in scena due giorni prima del voto: i talk show espulsi dalla televisione rispuntano su internet. Aggirare la preistorica legge voluta da Scalfaro era un gioco da ragazzi: solo i parrucconi della Rai saranno sorpresi




    Del resto, non è che ci volesse tanto; chissà quale trovata geniale, da dire guarda un po’ che cosa si sono inventati questi qui. No: aggirare la preistorica legge della par condicio con annessi regolamenti applicativi era un gioco da ragazzi. Forse solo i parrucconi del Gran consiglio di Mamma Rai e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni capeggiato dal magistrato-poeta Corrado Calabrò (l’altra sera era al Piccolo di Milano a leggere alcuni suoi componimenti presentato da Ramona Badescu) saranno rimasti sorpresi. Spiazzati. Quei birbantelli di Enrico Mentana, di Michele Santoro e della redazione di Omnibus di La7 (ma si vocifera anche di Lilli Gruber) gliela stanno facendo sotto il naso. Come alunni impertinenti ai quali sia vietato giocare a pallone in palestra durante l’intervallo, i furbetti della par condicio si sono spostati sul cortile davanti alla scuola - il web - e ora eccoli lì a correre e dribblare come matti (anche i regolamenti), mentre preside e professori stanno dietro le finestre a masticare amaro. Non si erano accorti che c’era, il web. Un’altra, gigantesca falla nell’archeologica legge, già ampiamente traforata da Linea Notte del Tg3 che adesso ha iniziato ad ospitare due politici di schieramenti contrapposti, pur non rispettando il bilancino del famigerato regolamento. E non si erano accorti che i media sono cambiati, che l’Italia non è più quella telegrafo, inchiostro, pennino e Tribune elettorali vagheggiata dall’ex presidente della Repubblica e ideologo della par condicio Oscar Luigi Scalfaro.

    E quindi.
    Ieri l’ex direttore editoriale di Mediaset ha esordito online sul sito del Corriere della Sera con il suo «Mentana condicio - Vietati in tv, liberi sul web», un’ora di faccia a faccia tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il vicesegretario del Pd Enrico Letta, come un talk show televisivo con servizi di approfondimento e interventi di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Qualche problema tecnico all’inizio e poi Mentana, esperto di duelli pre-elettorali fin dal primo tra Occhetto e Berlusconi, ha moderato i civilissimi contrasti tra i due contendenti. Oggi dovrebbe toccare a Di Pietro e a un esponente moderato del Pd. E poi avanti, se qualcuno non rinsavirà prima, fino al 29 marzo. Da oggi pomeriggio, invece, su La7.it si potrà vedere Omnibus speciale, la versione web del talk show del mattino, con un parterre variegato di giornalisti e politici a discutere del caos delle liste elettorali, coordinato da Gaia Tortora. Fino a fine marzo, La7 ha in programma altri quattro appuntamenti nella speranza che, però, il Tar del Lazio accolga il ricorso presentato dall’emittente che si sente particolarmente penalizzata dalla delibera dell’AgCom.

    Ma il piatto forte della partita, lo slalom sulla fascia prima di scaraventare in porta la cannonata imparabile (forse), lo servirà Santoro il 25 marzo prossimo, a solo due giorni dall’apertura dei seggi elettorali. Dal PalaDozza di Bologna il conduttore di Annozero inscenerà una puntata evento «trasmessa in diretta web dalle 21 alle 23,30 su un sito che sarà predisposto per l’occasione. Porte aperte alle radio e televisioni che vorranno riprendere e trasmettere l’avvenimento», nientemeno. E porte aperte anche al collega Giovanni Floris, pure lui in prima linea contro la sciagurata par condicio. Solo Bruno Vespa ha declinato l’invito, ritenendo di aver già detto quello che doveva dire alla manifestazione di qualche giorno fa. Per l’occasione, però, scenderà in campo anche la Federazione nazionale della stampa che ha anticipato le sue intenzioni in una lettera alla Rai, della serie adesso vi facciamo vedere noi. «Nell’ambito di questa iniziativa sindacale» si legge nel formalissimo testo, «vi comunichiamo che alla manifestazione da noi indetta avente ad oggetto la difesa della libertà d’informazione parteciperanno su nostra richiesta e a titolo gratuito anche giornalisti aventi con voi rapporti contrattuali».

    Ma la zingarata santoresca, il tunnel ai danni dei difensori della porta di Mamma Rai, è il titolo della serata. Ovvero Rai per una notte. In una parola: uno dei Voltinoti più noti dell’informazione pubblica usa il marchio Rai per realizzare una manifestazione che dribbla una disposizione dei dirigenti della stessa Rai. Se andasse in porto con quel titolo sarebbe come una pallonata contro i vetri della scuola. Chissà come reagiranno al settimo piano di Viale Mazzini. E chissà quali regolamenti staranno compulsando, lassù. Per tentare di parare il tiro. Forse.


    Santoro e Mentana, i furbetti della par condicio - Interni - ilGiornale.it del 12-03-2010
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  2. #2
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Ma IL FATTO o REPUBBLICA hanno evidenziato che questa decisione e' stata assunta dal comitato di VIGILANZA RAI su proposta dell'esponente radicale ???

    No perche' , sembra che sia passato l'assunto che a volere questo stop ai talk show sia stato il governo ..


    Giusto per non far mancare ai :gluglu: l'immancabile dose giornaliera di disinformazione

    Certo che anche solo immaginare il leader maximo ed onnipotente Berlusconi che chiede a due persone CHE NON HANNO LA FACOLTA' di esaudire il suo desiderio ( e infatti santoro and company sono ancora li' ) fa davvero ridere i polli ... repapelle:

    Se non fosse cosi' ridicola sarebbe proprio da piangere iango:
    Sono l'unica persona al mondo che vorrei conoscere a fondo

  3. #3
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    La par condicio è l'emblema delle leggi all'italiana...un "muro" con il quale si tenta di arginare a valle una "frana" mche parte da moooolto più in alto.
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  4. #4
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    Ma IL FATTO o REPUBBLICA hanno evidenziato che questa decisione e' stata assunta dal comitato di VIGILANZA RAI su proposta dell'esponente radicale ???

    No perche' , sembra che sia passato l'assunto che a volere questo stop ai talk show sia stato il governo ..


    Giusto per non far mancare ai :gluglu: l'immancabile dose giornaliera di disinformazione

    Certo che anche solo immaginare il leader maximo ed onnipotente Berlusconi che chiede a due persone CHE NON HANNO LA FACOLTA' di esaudire il suo desiderio ( e infatti santoro and company sono ancora li' ) fa davvero ridere i polli ... repapelle:

    Se non fosse cosi' ridicola sarebbe proprio da piangere iango:
    Solite puttanate dei sinistrati , prima chiedono una cosa per il tramite di un loro affiliato e poi scaricano la palla ad altri . Altra bastardaggine sinistrata , come volevasi dimostrare .

    Se poi vogliamo andare a monte della cosa c'è da dire che la legge sulla "Par Condicio " la volle quella specie di ebete ex Presidente della Repubblica Scalfaro ... cioè legge da loro varata ma buona soltanto per le "loro" occasioni . Roba da vomito.... fanno schifo pure ai sorci
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  5. #5
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Solite puttanate dei sinistrati , prima chiedono una cosa per il tramite di un loro affiliato e poi scaricano la palla ad altri . Altra bastardaggine sinistrata , come volevasi dimostrare .

    Se poi vogliamo andare a monte della cosa c'è da dire che la legge sulla "Par Condicio " la volle quella specie di ebete ex Presidente della Repubblica Scalfaro ... cioè legge da loro varata ma buona soltanto per le "loro" occasioni . Roba da vomito.... fanno schifo pure ai sorci
    Veremo molto presto se sono puttanate...come dici tu.
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  6. #6
    ex unalei
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Citazione Originariamente Scritto da Dredd83 Visualizza Messaggio
    La par condicio è l'emblema delle leggi all'italiana...un "muro" con il quale si tenta di arginare a valle una "frana" mche parte da moooolto più in alto.
    le uniche frane che ho visto fin'ora sono state quelle che hanno sepolto i partiti di sinistra italiani

    E non c'e' stata 'par condicio' che abbia tenuto .

    Sentendo le dichiarazioni di questi giorni dei capataz della sinistra pare si siano dimenticati che la famigerata " par condicio " fu , a suo tempo , fortemente voluta dal centrosinistra per , dissero , contrastare la presunta superiorita' , in fatto di passaggi televisi , dell'allora astro nascente Berlusconi .

    Perche' non dicono che quella scelta fu quantomeno inopportuna ?

    Si vergognano vero ?

    Ma, purtroppo per loro , non tutti gli italiani hanno la memoria labile o si ritrovano nella condizione d'essere storditi dal can can mediatico dei 'servitori' ubbidienti dei cosiddetti poteri forti che , se riusciranno nel loro intento , prevedo ci faranno passare dei momenti non troppo gratificanti :giagia:

    ***
    Grandi applausi quando Scalfaro varò la par condicio.

    Ma oggi…

    Oscar Luigi Scalfaro qualche novità in politica degna di attenzione ce l’ha portata.
    Cominciò, se non ricordo male, all’indomani del risultato elettorale che vide vincitore Berlusconi nel 1994, affidando a quest’ultimo l’incarico a condizione che firmasse una dichiarazione di fedeltà alla Costituzione, qualcosa di aggiuntivo ai giuramenti tradizionali che ogni compagine di governo rilascia al momento dell’insediamento.

    Passarono pochi mesi e, taffete, si arrivò al ribaltone.
    A questo punto fu giocoforza pensare che quest’uomo era nato con il genio di Leonardo, capace di scrivere anche lui il famoso Codice, che se lo disputano a suon di miliardi i paperoni del mondo.

    Non ci si era sbagliati. Un giorno che aveva dormito bene, fatto una buona colazione ed era in vena creativa, e si era perfino ripassato un po’ di Cicerone, s’inventò la par condicio.

    Ancora con la speciale lampadina del genio accesa sopra la testa, si affacciò alla finestra del Quirinale e si strofinò il petto con entrambi i pugni, si gongolò e si compiacque, proprio come Nostro Signore quando ebbe costruita la Terra.
    In quel momento, per la verità, nella piazza non c’era nessuno, solo qualche colombo smagrito e spennacchiato e qualche camionetta della polizia.
    Ma lui sapeva che di lì a poco per tutta la penisola si sarebbero elevati ovazioni e applausi.
    Una cosa del genere non l’aveva pensata mai nessuno in tutto il mondo!

    È passato qualche lustro, però, e tutto si sgretola.

    Il lavoro di una vita sta per andare in fumo.
    Il ribaltone, ormai, costituisce la vergogna di chi lo fa, e i partiti, dopo l’ultimo ribaltone tra Prodi e D’Alema, temono le ire della piazza.

    La tesi di Scalfaro secondo la quale, una volta che l’elettore si è espresso, il parlamento può anche mandarlo al diavolo, non va giù alla gente.

    Se fra poco passerà l’elezione diretta della maggioranza e del premier, il ribaltone sarà bell’e sepolto per sempre.
    Un reperto archeologico tra i più infami.

    Gli storici dei millenni futuri, se lo scoveranno tra gli archivi, ne resteranno impietriti come rimase impietrito tutto il mondo il giorno che le truppe di liberazione entrarono a Auschwitz.

    E la latinorum par condicio?

    Finita nello scolapasta.
    Addirittura chi al tempo di Scalfaro ne doveva essere colpito, ossia Berlusconi, che capeggiava il partito di maggioranza e quindi aveva diritto a più tempo nelle trasmissioni elettorali, oggi è indagato dalla magistratura di Trani perché avrebbe fatto “«pressioni» per arrivare alla chiusura di “Annozero” di Michele Santoro e in cui si lamenterebbe tra gli altri anche di “Ballarò” e “Parla con me”.”

    Dovete sapere, infatti, che gli azzeccagarbugli della nostra politica ci vogliono dare ad intendere che i talk show non hanno niente a che vedere con le tribune elettorali, e quindi non si possono impedire trasmissioni del genere in campagna elettorale.
    Una sentenza del Tar del Lazio (ancora lui!) dà loro ragione.

    Ora mi domando se davvero trasmissioni come queste di Porta a Porta, di Ballarò, di Omnibus 7, L’Infedele, Parla con me (non me ne vengono in mente altre) non abbiano natura tale da influenzare e distorcere in qualche modo la campagna elettorale.

    Ma siccome sono in numero maggiore i talk show di sinistra, ecco che passa la tesi, autenticata dalla magistratura, che queste trasmissioni sono neutre come il borotalco Roberts.

    Come mi sarebbe piaciuto vivere una situazione rovesciata!
    Chi sa quanti sabato rossi si sarebbero celebrati nella famigerata piazza del Popolo a Roma.
    Allora si sarebbe gridato allo scandalo, alla dittatura, alla mancanza di libertà e così via gridando.

    Ma credo che in futuro avremo altre occasioni in cui galleggeranno in superficie le contraddizioni di questa sinistra incagliata, incongruente e arruffona.

    Sta di fatto che prima ancora che intervenisse il Tar del Lazio, si era già trovato il modo di aggirare la par condicio. Come? Leggete l’articolo del Corriere della Sera, che addirittura se ne fa vanto.
    Ecco come comincia l’articolo:

    “Ieri il Corriere ha svolto un’importante funzione suppletiva nell’ambito della comunicazione politica: ha organizzato sul suo web un incontro tra Ignazio La Russa ed Enrico Letta orchestrato da Enrico Mentana con la partecipazione di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
    In qualche modo è una data storica, che verrà ricordata nei libri di comunicazione.”

    Povero Scalfaro.
    Chi sa quanto avrà patito.
    Oggi siamo arrivati ad una spietata resa dei conti.
    La Storia si fa beffe del suo geniaccio.
    Leonardo resterà come esempio preclare.
    Ma Scalfaro?

    Bartolomeo Di Monaco Grandi applausi quando Scalfaro varò la par condicio. Ma oggi?

    ****

    :legnate: :legnate: :legnate:
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    La par condicio in un paese civile, e noi non lo siamo, sarebbe una legge totalmente inutile; in un paese democratico, infatti, il capo del governo non possiede direttamente 3 canali televisivi ed indirettamente altri 2; in un paese civile il capo del governo non possiede quotidiani e periodici; in un paese civile...beh...è un elenco troppo lungo. Ci differenziamo troppo.....
    La par condicio, con questo stato dei fatti, è una legge tanto odiosa quanto necessaria. Necessaria...ma non sufficiente a fermare lo strapotere mediatico del nostro attempato latin lover di arcore...che unito alla totale teledipendenza degli italiani...beh...fa il pasticcio in cui ci troviamo.
    Ultima modifica di Dredd83; 13-03-10 alle 01:54
    Documentario mai visto in Italia....nn è difficile capire perchè....

    http://video.google.it/videoplay?doc...entario&hl=en#

  8. #8
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    Predefinito Rif: Santoro e Mentana , i furbetti della Par Condicio

    Citazione Originariamente Scritto da miluna Visualizza Messaggio
    le uniche frane che ho visto fin'ora sono state quelle che hanno sepolto i partiti di sinistra italiani

    E non c'e' stata 'par condicio' che abbia tenuto .

    Sentendo le dichiarazioni di questi giorni dei capataz della sinistra pare si siano dimenticati che la famigerata " par condicio " fu , a suo tempo , fortemente voluta dal centrosinistra per , dissero , contrastare la presunta superiorita' , in fatto di passaggi televisi , dell'allora astro nascente Berlusconi .

    Perche' non dicono che quella scelta fu quantomeno inopportuna ?

    Si vergognano vero ?

    Ma, purtroppo per loro , non tutti gli italiani hanno la memoria labile o si ritrovano nella condizione d'essere storditi dal can can mediatico dei 'servitori' ubbidienti dei cosiddetti poteri forti che , se riusciranno nel loro intento , prevedo ci faranno passare dei momenti non troppo gratificanti :giagia:

    ***
    Grandi applausi quando Scalfaro varò la par condicio.

    Ma oggi…

    Oscar Luigi Scalfaro qualche novità in politica degna di attenzione ce l’ha portata.
    Cominciò, se non ricordo male, all’indomani del risultato elettorale che vide vincitore Berlusconi nel 1994, affidando a quest’ultimo l’incarico a condizione che firmasse una dichiarazione di fedeltà alla Costituzione, qualcosa di aggiuntivo ai giuramenti tradizionali che ogni compagine di governo rilascia al momento dell’insediamento.

    Passarono pochi mesi e, taffete, si arrivò al ribaltone.
    A questo punto fu giocoforza pensare che quest’uomo era nato con il genio di Leonardo, capace di scrivere anche lui il famoso Codice, che se lo disputano a suon di miliardi i paperoni del mondo.

    Non ci si era sbagliati. Un giorno che aveva dormito bene, fatto una buona colazione ed era in vena creativa, e si era perfino ripassato un po’ di Cicerone, s’inventò la par condicio.

    Ancora con la speciale lampadina del genio accesa sopra la testa, si affacciò alla finestra del Quirinale e si strofinò il petto con entrambi i pugni, si gongolò e si compiacque, proprio come Nostro Signore quando ebbe costruita la Terra.
    In quel momento, per la verità, nella piazza non c’era nessuno, solo qualche colombo smagrito e spennacchiato e qualche camionetta della polizia.
    Ma lui sapeva che di lì a poco per tutta la penisola si sarebbero elevati ovazioni e applausi.
    Una cosa del genere non l’aveva pensata mai nessuno in tutto il mondo!

    È passato qualche lustro, però, e tutto si sgretola.

    Il lavoro di una vita sta per andare in fumo.
    Il ribaltone, ormai, costituisce la vergogna di chi lo fa, e i partiti, dopo l’ultimo ribaltone tra Prodi e D’Alema, temono le ire della piazza.

    La tesi di Scalfaro secondo la quale, una volta che l’elettore si è espresso, il parlamento può anche mandarlo al diavolo, non va giù alla gente.

    Se fra poco passerà l’elezione diretta della maggioranza e del premier, il ribaltone sarà bell’e sepolto per sempre.
    Un reperto archeologico tra i più infami.

    Gli storici dei millenni futuri, se lo scoveranno tra gli archivi, ne resteranno impietriti come rimase impietrito tutto il mondo il giorno che le truppe di liberazione entrarono a Auschwitz.

    E la latinorum par condicio?

    Finita nello scolapasta.
    Addirittura chi al tempo di Scalfaro ne doveva essere colpito, ossia Berlusconi, che capeggiava il partito di maggioranza e quindi aveva diritto a più tempo nelle trasmissioni elettorali, oggi è indagato dalla magistratura di Trani perché avrebbe fatto “«pressioni» per arrivare alla chiusura di “Annozero” di Michele Santoro e in cui si lamenterebbe tra gli altri anche di “Ballarò” e “Parla con me”.”

    Dovete sapere, infatti, che gli azzeccagarbugli della nostra politica ci vogliono dare ad intendere che i talk show non hanno niente a che vedere con le tribune elettorali, e quindi non si possono impedire trasmissioni del genere in campagna elettorale.
    Una sentenza del Tar del Lazio (ancora lui!) dà loro ragione.

    Ora mi domando se davvero trasmissioni come queste di Porta a Porta, di Ballarò, di Omnibus 7, L’Infedele, Parla con me (non me ne vengono in mente altre) non abbiano natura tale da influenzare e distorcere in qualche modo la campagna elettorale.

    Ma siccome sono in numero maggiore i talk show di sinistra, ecco che passa la tesi, autenticata dalla magistratura, che queste trasmissioni sono neutre come il borotalco Roberts.

    Come mi sarebbe piaciuto vivere una situazione rovesciata!
    Chi sa quanti sabato rossi si sarebbero celebrati nella famigerata piazza del Popolo a Roma.
    Allora si sarebbe gridato allo scandalo, alla dittatura, alla mancanza di libertà e così via gridando.

    Ma credo che in futuro avremo altre occasioni in cui galleggeranno in superficie le contraddizioni di questa sinistra incagliata, incongruente e arruffona.

    Sta di fatto che prima ancora che intervenisse il Tar del Lazio, si era già trovato il modo di aggirare la par condicio. Come? Leggete l’articolo del Corriere della Sera, che addirittura se ne fa vanto.
    Ecco come comincia l’articolo:

    “Ieri il Corriere ha svolto un’importante funzione suppletiva nell’ambito della comunicazione politica: ha organizzato sul suo web un incontro tra Ignazio La Russa ed Enrico Letta orchestrato da Enrico Mentana con la partecipazione di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella.
    In qualche modo è una data storica, che verrà ricordata nei libri di comunicazione.”

    Povero Scalfaro.
    Chi sa quanto avrà patito.
    Oggi siamo arrivati ad una spietata resa dei conti.
    La Storia si fa beffe del suo geniaccio.
    Leonardo resterà come esempio preclare.
    Ma Scalfaro?

    Bartolomeo Di Monaco Grandi applausi quando Scalfaro varò la par condicio. Ma oggi?

    ****

    :legnate: :legnate: :legnate:
    Come uso sempre dire : "solita bastardaggine sinistrata " , non potrei commentare in altro modo . Tale padre (Scalfaro) ... tali figli ( i bacarozzi rossi) .

    Da quando i Robespierre di Milano, foraggiati dall'allora Pci , hanno provveduto a far piazza pulita delle vecchie compagini politiche , non ricordo che vi sia mai stata una competizione politica decente , seria o quantomeno leale ....sempre e comunque per colpa di questa becera e malridotta sinistra che sa di essere perdente in tutti i campi e cerca con gli espedienti ad essa più consona cercare di guadagnare in credibilità,

    La maggior parte dei cittadini italiani li ha smascherati , sa che questa è una sinistra incattivita, viscida e schifosa e per tale ragione ad ogni tornata elettorale pensa bene di rintanarli nelle loro fogne , il posto più idoneo a cui potrebbero ambire .iaociao:
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

 

 

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