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  1. #1
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    Arrow Ennesimo rapporto UE conferma:Italia maglia nera per numero di nascite.Bene l'Irlanda

    Rapporto Ue: come nella cattolica Irlanda la famiglia tiene
    ma siamo maglia nera per numero di nascite
    Pochi divorzi, pochi figli Italia paese immobile
    Aumenta la speranza di vita: più longevi solo francesi e svedesi


    BRUXELLES - Divorzi e separazioni sono in aumento, ma non abbastanza da evitare l'ultimo posto nella classifica europea. In compenso, l'Italia è ai primi posti tra i paesi con il minor numero di nascite. Strutture familiari solide e pochi figli. Tiene la famiglia classica (anche se il rapporto annuale dell'Istat ha segnalato che separazioni e divorzi aumentano di anno in anno) come del resto avviene in un altro paese profondamente cattolico come l'Irlanda. Ma mentre quest'ultima è in testa alla classifica per le nascite, noi siamo agli ultimi posti. Da quanto emerge nel rapporto Eurostat si può dire che la famiglia è nello stesso tempo un'istituzione solida (in Italia si fanno pochissimi figli fuori dal matrimonio), ma anche il fattore principale che rende il paese affetto da un'immobilità che pare congenita.

    Pochi divorzi. Sebbene nel 2000 siano ammontati a circa 37.600, il tasso di divorzi in Italia è dello 0,7 ogni mille abitanti, basso solo a quello di un altro paese a maggioranza cattolica, l'Irlanda. Nel 1980 le rotture furono circa 11.800, con una quota dello 0,2 per mille. L'Ufficio statistico dell'Ue, nei suoi primi risultati sulla raccolta di dati demografici per il 2001 in Europa, stima che la media europea dei divorzi sia ora dell'1,9 per mille. Il paese dove ci si separa di più è il Belgio (2,9) e sopra la soglia del 2 per mille sono grandi stati come Germania, Francia, Gran Bretagna.

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    Pochi figli. Con una media di 1,24 nati per ogni donna nel 2001, le italiane (e i loro compagni) si confermano i meno prolifici dell'Ue, dove la media è di 1,47 con un picco di nascite in Irlanda (1,98). Basso (1,25) anche il rapporto fra nascite e donne in Spagna. Nel 1980 l'Italia era sulla stessa linea di altri paesi come Danimarca, Germania, Olanda, Austria, Finlandia, all'epoca tutte con un tasso dell'1,6.

    Pochi figli fuori dal matrimonio. In Italia nel 2000, i bambini nati fuori dal matrimonio sono stati il 9,6% del totale. Fra i paesi dell'Ue, solo in Grecia questa quota è risultata inferiore (4,1%) a fronte di un fenomeno che riguarda in media il 28,4% dei piccoli nati nell'Unione. La tendenza ad avere figli senza vincoli matrimoniali è molto spiccata in paesi nordici come la Svezia (55,3%), ma sopra la soglia del 40% è anche la Francia. Da notare che nel 1980 quattro paesi (Belgio, Grecia, Spagna e Olanda) avevano percentuali più basse di quella italiana (4,3%).

    Più speranza di vita. Eurostat attribuisce all'Italia il secondo posto nella classifica Ue della longevità dietro a Francia e Svezia. Nel 2001, l'aspettativa di vita per le donne italiane è salita a 82,9 anni, di poco inferiore a quella francese (83). Si stima che in Italia, almeno statisticamente, gli uomini possano contare di vivere 76,7 anni, un pò meno dei francesi (77,5).

    Più europei immigrati. Al primo gennaio 2002 la popolazione dell'Ue era di 379,6 milioni di persone e quella della zona euro di 305,2 milioni. L'aumento di 1.560 mila persone registrato dall'Ue l'anno scorso è pari allo 0,4%, un tasso esattamente identico a quello del 2000. Tre quarti di questo incremento è stato assicurato dalla cosiddetta "immigrazione netta" di un milione 160 mila persone. Si tratta, specifica l'isituto, del frutto di un calcolo meramente statistico pari alla differenza fra l'aumento della popolazione e il saldo nascite-morti, positivo per 403 mila unità. In Italia questa teorica stima dell'immigrazione (che però tiene conto anche dei trasferimenti infraeuropei) segnala 2,9 immigrati ogni mille abitanti, un tasso inferiore alla media europea di 3,1 per mille.

    (7 agosto 2002)

  2. #2
    Ospite

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    Come mai, signor Dragonball, la famiglia tiene nella cattolica Irlanda e tiene un po' meno nella cattolica Italia, sede del papato e culla della religione cristiana?

    E, soprattutto, faccia almeno un minimo di autocritica poichè è incontestabile che proprio al nord, ove risiede la subvarietà padana, il tasso di riproduttività è inferiore rispetto alla media dell'Italia.

    Se non ci fossero i signori meridionali a reggere le sorti dell'italica stirpe........

    Cordialità

  3. #3
    Mjollnir
    Ospite

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    I padani sono troppo impegnati a fare soldi e a nasconderli al fisco "centralista"...

  4. #4
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    In Irlanda gli stipendi sono in media tre volte quelli italiani. La totale assenza di politica per la famiglia e di tutela della maternità, l'assenza o i costi proibitivi degli asili nido, l'incompatibilità tra gli orari scolastici e quelli lavorativi, l'ammontare degli affitti ecc. farà sì che questo paese (sempre più considerato dai suoi stessi citadini un paese di merda) tra poco arriverà a natalità zero, a produttività zero, a crescita zero, a civiltà zero, ad educazione zero e così via...

  5. #5
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    Ormai l'Italia nelle classifiche Eurostat la mettono solo per riempire l'ultimo posto.

  6. #6
    Hanno assassinato Calipari
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    per forza, in italia c'è il precariato e i giovani non possono trovare un lavoro stabile. Non per nulla il boom delle nascite in italia ci fu negli anni 70, dove c'era più sicurezza. Poi sono arrivati gli anni 80 e...

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
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    Citazione Originariamente Scritto da Silesio Visualizza Messaggio
    In Irlanda gli stipendi sono in media tre volte quelli italiani. La totale assenza di politica per la famiglia e di tutela della maternità, l'assenza o i costi proibitivi degli asili nido, l'incompatibilità tra gli orari scolastici e quelli lavorativi, l'ammontare degli affitti ecc. farà sì che questo paese (sempre più considerato dai suoi stessi citadini un paese di merda) tra poco arriverà a natalità zero, a produttività zero, a crescita zero, a civiltà zero, ad educazione zero e così via...
    esatto, stipendi bassi, precariato, assenza dello stato.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    esatto, stipendi bassi, precariato, assenza dello stato.
    Già. E' ormai da decenni che in Italia non esiste più l'assioma povertà=prolificità, perchè le condizioni sociali sono completamente mutate.
    Ormai, in tutta Europa è valido il contrario (Paesi più ricchi= più prolifici; si nasce molto più in Francia o in Scandinavia che in Ungheria; la Germania è una parziale eccezione a questa regola).
    Nessuna coppia che non abbia un minimo di gusto del rischio e incoscienza se la sente di mettere su famiglia con due contratti co.co.co da poche centinaia di euro al mese. E non che abbia proprio torto, anzi.

  9. #9
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    "Italia maglia nera per numero di nascite"

    Almeno l' Italia non sta contribuendo al sovrapopolamento del pianeta. La popolazione italiana è raddoppiata negli ultimi 50 anni e vogliamo aumentarla ancora? Ci vorrebbe una bella decrescita, altro che crescita zero.

  10. #10
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    Ricordo bene che a Porta a Porta, in una puntata prima delle ultime elezioni politiche, ad un Berlusca che si vantava di aver dato 1000 €uri ai nuovi nati un Prodi particolarmente pacioso ribattè che lui si impegnava a darne almeno 3500.
    Per mio figlio Alberto i mille euro li ho ricevuti...Ma un mio collega neo-papà non ha ricevuto neanche un biglietto d'auguri da parte di Romano...

    Ora, so che 1000 o 3500 euro per mantenere un bambino sono niente, ma comunque 1000 è meglio di 0.

 

 
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