GIUSTIZIA E VITA
Due pesi e due misure. La tranquillità dei potenti vale più della vita dei cittadini comuni? Due notizie che destano quantomeno riflessione se non sgomento.
La prima:
TAGLIA LE CIME DELLO YACHT DI DELLA VALLE: CONDANNATO PER DIRETTISSIMA A DUE ANNI E MEZZO DI RECLUSIONE.
A.S. un uomo di Lipari presenta richiesta per realizzare un pontile mobile nel porticciolo di Filicudi alla Sovrintendenza al mare e dalla Capitaneria di Porto. Le autorità respingono la richiesta, con la motivazione che tale pontile, così come ormeggi di imbarcazioni potevano nuocere ai reperti archeologici di cui la zona è particolarmente ricca.
Il 21 agosto scorso, A.S., vede attraccare, nella stessa zona dove si è vista negare l’autorizzazione, lo Yacht “Altair” di 65 metri dell’Industriale Diego della Valle. A bordo dell’imbarcazione vi era anche il Ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Difronte a tale ingiustizia A.S. va à protestare alla Capitaneria di Porto, poiché lo Yacht di Della Valle era stato ormeggiato in una zona riservata ai traghetti di linea.
Dinanzi all’inerzia ed alla indifferenza della Capitaneria di Porto, A.S. in un impeto d’ira decide di fare di testa propria: taglia le cime del lussuoso Yacht.
Indovinate cosa succede: A.S. viene immediatamente arrestato dai Carabinieri ed in 24 ore processato per direttissima e condannato – dal Giudice Monocratico del Tribunale di Lipari - a ben 2 anni e mezzo di reclusione per danneggiamento, tentato naufragio e resistenza a pubblico ufficiale (per aver dato una testata ad un carabinieri provocandogli lesioni guaribili in 7 giorni).
A.S. è stato subito trasferito con l’aliscafo a Milazzo per essere portato in carcere.
Sicuramente un esempio di giustizia celere e severa. Particolarmente efficiente anche nel mese di agosto.
Ma la cima (corda) di un lussuoso Yacht vale forse più di una preziosa vita umana persa in un incidente stradale. Se consideriamo che la condanna media per i pirati della strada è di mesi 6 ………..non ci resta che dedurne che per la giustizia italiana la cima dello Yacht, insieme alla paura di un potente industriale e di un ministro vale 5 vite di cittadini comuni.



AMBULANZE BLOCCATE SUL CAVALCAVIA PER FAR PASSARE LE AUTO DI BERLUSCONI.
Qualche settimana fa ad Olbia si è verificato un incidente stradale tra due vetture.
Un uomo in particolare ha riportato lesioni particolarmente gravi ed è stato tenuto sotto coma farmacologico.
Nonostante la gravità dell’incidente, e l’intervento di due ambulanze, accade qualcosa di particolare. Sulla stessa strada sta passando un corteo di audi blindate, con a bordo in una di esse il Cavalier Silvio Berlusconi. Sicchè i carabinieri per alcuni minuti fanno arrestare anche le ambulanze con a bordo i feriti per consentire un rapido passaggio del Cavalier Berlusconi. Nonostante in casi come questi, preziosi secondi possono essere fondamentali per decidere se una persona riesca a salvarsi. Ma si trattava di cittadini comuni, la cui vita vale meno di un “atto di pazienza” di un uomo “importante”!