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  1. #1
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito Della polemica sulle tasse

    Chi soffre di manie di persecuzione da parte del fisco… Prendo tutto e do zero!
    All’ultimo convegno di Confindustria, il suo presidente Luca Cordero di Montezemolo ha nuovamente denunciato la classe politica italiana a causa della sua natura predatrice e sprecona per via del pesante carico fiscale su imprese e cittadini e dei mastodontici quanto inutili e dannosi sprechi.
    È evidente come la nostra classe politica sia un apparato mangia soldi che naviga nei lussi e nei privilegi più sfrenati senza fare niente di buono così come è vero che siamo il secondo paese dell’UE con la più alta pressione fiscale a cui corrisponde la spesa sociale più bassa per i cittadini e i costi della politica più alti dell'Unione Europea. Sugli sprechi non basta l’ arcinoto testo “La Casta” a raccontarli.
    Però, a sollevare il problema stavolta, è stato il presidente dell’organizzazione degli industriali, che ha puntato il dito sulle tasse, che sono effettivamente alte, eccezion fatta proprio per le auto-proclamatesi vittime del fisco. Proprio gli industriali si lamentano, loro che dallo Stato ricevono agevolazioni e servizi a non finire!
    Non basta come questa gente accumuli immense ricchezze con la pratica dello sfruttamento del lavoro altrui, precarizzando, imponendo gli infernali ritmi lavorativi dell’ economia moderna, ottenendo dalla classe politica serva/complice leggi per sfracellare il mondo del lavoro, facendo lavorare la gente in condizioni rischiose, controllando la società per imporci il consumo di beni superflui e a durata appositamente limitata per farceli ricomprare. Non basta che con le liberalizzazioni di questi anni hanno preso il possesso di appartamenti che un tempo erano popolari e dirigono a titolo privatistico servizi che un tempo erano completamente pubblici come telefonia fissa, autostrade, fornitura di energia elettrica.
    Essi dallo Stato ottengono il pagamento degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che mettono sulla strada adempiendo alle loro politiche finalizzate all’ottenimento del massimo profitto (è in arrivo a proposito di ammortizzatori sociali una bella somma di denaro), finanziamenti dei quali non rendono conto, appalti; dallo Stato pretendono protezione, infrastrutture ben funzionanti; adesso le regioni hanno costruito sedi in paesi esteri che facilitano agli industriali le trattative economiche con i capitalisti stranieri, e in un contesto in cui gli stati sono privi di sovranità monetaria, questi benefici vengono pagati con i NOSTRI SOLDI.
    Questi signori sono tutti così larghi nello sperperare i loro denari in ville di lusso, barconi, gioielli e tante cose di cui non mi interesso con enormi spese che pure sono una percentuale minima di quello che guadagnano e fanno i tirchi attaccati al centesimo quando devono spendere per servizi che permettono loro di fare la “bella vita“.
    Loro possono permettersi ad esempio di pagare i migliori ospedali privati, e allora si chiederanno perché devono pagare per gli ospedali pubblici dove non si curano (sempre che non incorrano in un incidente automobilistico e allora devono essere trasportati al pronto soccorso). Ebbene, costoro per fare soldi hanno bisogno di operai e impiegati, di autotrasportatori e di consumatori, tutte persone che non possono permettersi cliniche private se non sporadicamente ma che a vario titolo con la loro esistenza permettono agli industriali di fare i soldi; di conseguenza è bene che i capitalisti contribuiscano alle spese sociali per coloro che li permettono di avere quello che hanno.
    La finiscano, industriali, giocatori dell’alta finanza, VIP, di escogitare modi e trucchi per evitare di pagare il dovuto, abbiano la decenza di stare zitti, e se in Sardegna dove spesso vanno a divertirsi d’ estate dà a loro fastidio dover pagare più tasse dei residenti, non vengano nell’isola d’estate, anzi, se ne vadano fuori dal sistema solare direttamente!
    Se riuscire a far pagare il dovuto fiscale a questa gente sembra un impresa epica per i governi deboli (con i forti) che abbiamo, possiamo ben vedere come la pressione fiscale si scagli in maniera vampiresca soprattutto sul ceto medio; al di là del fatto che nell’ambito dei piccoli imprenditori, dei commercianti e dei liberi professionisti vi siano un po’ di disonesti cronici, è anche vero che il carico fiscale eccessivo sia non di rado un grosso ostacolo per lo svolgimento di suddette attività. Sulla pressione fiscale a carico del ceto medio si è creata una sorta di guerra ideologica montata dai politicanti del centrodestra facente leva su un populismo incentrato sul portafoglio, i quali strepitano contro il governo delle tasse incarnato dal “rosso” Prodi. Premesso che tale governo è la schifezza che è, cosa ha fatto la sedicente opposizione quando ha governato? Ridotto le tasse per i ricchi con la scusante economicista di incentivare i consumi, trasferito più poteri alle regioni le quali si sono trovate con meno soldi da parte dello Stato, così regioni e comuni hanno aumentato la loro pressione fiscale compensando la riduzione di quella statale, tollerato gli evasori e i piccoli e grandi speculatori i quali hanno potuto indisturbatamente aumentare i prezzi a livelli vergognosi evadendo nel contempo le tasse. Abbiano la decenza di tacere.
    Nel centrosinistra, invece, si è osservata una campagna contro i settori mercantili del ceto medio colpevoli della pratica dell’evasione fiscale, campagna che suona un po’ di demagogico premente su certa invidia sociale, denotante in verità l’ incapacità di colpire i grandi evasori, quelli che fanno la differenza. Del resto dietro un gioielliere o un ristoratore che dichiara nella denuncia dei redditi meno di un operaio come ci può essere chi fa il furbo ci può essere chi invece veramente si ritrova delle grosse difficoltà a far quadrare i conti (immaginiamo debiti, rapine subite, crisi di vendita, grosse spese). La si smetta di creare capri espiatori generalizzanti a fini demagogici. È invece bene agire laddove uno dichiara un reddito basso e poi ha Ferrari, ville al mare, ristorante ogni domenica, amanti straniere a iosa, poiché anche questi piccoli vizietti peculiari dell’italiano medio non devono più essere tollerati. Ma oggi giorno succede che, o colpiscono nel mucchio indiscriminatamente senza vedere i singoli casi particolari penalizzando così gli onesti e risparmiando i furbetti oppure i proclami di lotta dei politicanti inebetiti si risolvono in meri suoni vocali.
    In definitiva, chiediamo che chi si arricchisce con il contributo di tanti cittadini e di lauti servizi pubblici la smetta di frignare e paghi di più, chiediamo una più equa politica fiscale che stani i grandi evasori, colpisca anche i piccoli vizi ma non strangoli i cittadini al punto da costringerli qualche volta a ragione a evadere il fisco e siano forniti servizi adeguati e combattuti gli sprechi riducendo stipendi di parlamentari, ministri, impiegati ai ministeri, consiglieri, cancellando consigli di circoscrizioni, auto-blu di lusso, spese di rappresentanza, mettendo fine alle consulenze d’ oro e cosi via.
    Richieste che non sarebbero difficili da soddisfare eppur diventate utopiche al giorno d’oggi.
    Sia chiaro che nel nuovo Stato nazionalpopolare che noi ci proponiamo non vi sarà più la possibilità di diventare straricchi e il problema del carico fiscale verrà risolto dando allo Stato la produzione diretta della moneta, equiparando la moneta al lavoro svolto, in termini tecnici più chiari, sarà lo Stato che fabbricherà da se il denaro con cui pagare le prestazioni lavorative effettuate per lo Stato, ad esempio un giardiniere mette a posto un giardino pubblico, allora sarà lo Stato a produrre direttamente i soldi che servono a pagare quel giardiniere per il lavoro svolto. In tale modo potrebbero scomparire le tasse.
    Mentre purtroppo oggi i soldi sono prodotti da istituti bancari privati: lo Stato italiano ad esempio compra gli euri dalla Banca Centrale Europea, pagando oltre il valore nominale di monete e banconote, anche gli interessi sui valori nominali, indebitandosi.
    Alfredo Ibba
    6 settembre 2007



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  2. #2
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    bravo!
    Devono pagare e zitti!

 

 

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