Tasse a Roma o alla sua periferia? Una tempesta in un bicchiere d’acqua! Scritto da Enzo Trentin martedì 04 settembre 2007
Umberto Bossi
La proposta di Umberto Bossi di versare direttamente le tasse alle Regioni anziché allo Stato è diventata una tempesta in un bicchiere d’acqua. Il leader della Lega non ha detto di non pagare le tasse, come è stata interpretata la sua proposta, ma di aprire in “Padania” una procedura contributiva diversa. La Lega ha trovato nel clamore sollevato dalla sua proposta un elemento provvidenziale di sopravvivenza politica ed ha così lanciato una raccolta firme, chiamata “referendum consultivo” (un vero ossimoro, perché l’esercizio della sovranità popolare insito nell’espressione del voto referendario NON può essere scambiato per un sondaggio privo di forza deliberativa), a sostegno di una proposta che è pura aria fritta. Infatti, la proposta leghista non si tramuterà in una battaglia concreta (è fiscalmente impossibile, da parte del contribuente, dirottare autonomamente le tasse in favore delle Regioni) ma resterà un mero desiderio. Non ci sarà nessuna rivolta fiscale in favore delle Regioni e la Lega raccoglierà sì le firme su questi concetti, ma non costituirà nessuna struttura per organizzare il dirottamento fiscale. Tutto finirà in una bella bolla di sapone con contentezza generale di partiti e partitini per aver trovato, nella proposta bossiana, un'ulteriore foglia di fico a coprire i loro vuoti culturali e politici.
Eppure una via praticabile per ricondurre la partitocrazia a più consoni comportamenti ci sarebbe, e ne da’ notizia il sito www.contribuenti.it, ripreso da un lancio d’agenzia:

«4 ITALIANI SU 5 A FAVORE SCIOPERO
Roma, 1 settembre 2007. Quattro italiani su cinque riterrebbero opportuno uno sciopero fiscale. È
quanto sostiene Contribuenti.it dopo aver lasciato votare gli italiani sul sito dell'associazione dal 24 al 31 agosto. Al quesito "Sei favorevole allo sciopero fiscale, non versando le imposte alla scadenza naturale, ma legalmente un anno dopo con gli interessi avvalendoti dell'istituto del ravvedimento operoso, al fine di ottenere una seria riforma fiscale fondata sulla tax compliance, armonizzando le norme e le aliquote italiane con quelle europee?". L'84,09% dei contribuenti, pari a 111.161 votanti, ha risposto con un SÌ e solo il 15,91%, pari a 21.032, ha risposto con un NO. «È un dato che deve far riflettere i politici italiani - afferma Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it - Serve una seria riforma fiscale armonizzando le norme e le aliquote italiane a quelle europee da realizzare già nella prossima finanziaria unitamente ad una politica di tax compliance - continua Carlomagno - Forse è giunto il momento di spiegare agli italiani come vengono impiegati e spesi i soldi dei contribuenti vista la crescente e diffusa insoddisfazione per il funzionamento dello Stato.» (Sec/Ct/Adnkronos 01-SET-07 170)
Come dimenticare che gli Stati Uniti sono sorti su una rivolta fiscale contro il Governo di Londra, che aveva imposto nel 1765 la tassa sul bollo che pesava anche sui giornali e nel 1774 la tassa sull'importazione del the. Gli italiani, di fronte agli scandali mostruosi di questi anni e alle imposte crescenti, hanno tante ragioni per avviare una rivoluzione democratica. I cittadini non ne possono più di corruzioni, mafie, arbitri, favoritismi. L'Italia d’oggi assomiglia, alla Francia del Settecento: dà l'impressione di essere un accozzo di territori che non uno Stato razionalmente organizzato.
Lo Stato è un’idrovora che divora miliardi, imponendo un peso fiscale mostruoso. Il bilancio dello Stato non viene spiegato minutamente al popolo: nessuno sa come vengono spesi i propri quattrini versati all'erario. Il controllo sull'uso del pubblico denaro è un atto parlamentare dalle procedure oscure e non pubbliche. Eppure i parlamenti vennero istituiti proprio per controllare come venivano spesi i soldi derivanti dalle tasse.
È giunto il tempo di pretendere uno Stato leggero, che oggi, invece, ha centinaia di migliaia di dipendenti in più di quelli che servono. Vanno radicalmente ridisegnate le Regioni e le loro attribuzioni, considerato che sono diventate piccoli Stati onnipotenti e spendaccioni. Vanno abolite le province, i Prefetti (si legga quanto scriveva Luigi Einaudi nel 1944) e i tanti enti territoriali, che spendono senza produrre alcunché. Lo Stato deve uscire dall'economia (eredità fascista): basti pensare al deficit dell'Alitalia che tutti siamo chiamati a coprire per tenere in piedi una compagnia decotta. Le nuove tecnologie oggi consentono un’organizzazione veloce, efficace ed efficiente di uno Stato presente sul territorio e al servizio reale dei propri cittadini.
Anche se la proposta di Bossi trovasse realizzazione, essa non costituirebbe nessun toccasana dei gravi mali italiani. Il federalismo vero non nascerà nell’Italia postfascista con il passaggio blando di alcune consegne da Roma alle Regioni, ma da una nuova e radicale reimpostazione del quadro politico istituzionale italiano dove realtà storiche possano tornare a darsi autonomamente le proprie leggi secondo la propria storia e la propria cultura. E non sembri ozioso ribadire che il federalismo è un “contratto politico” che acquista il suo senso e la sua dignità solo in quanto la cessione di sovranità (art. 1, Comma 2 della Costituzione) da parte dei cittadini nei confronti dei loro rappresentanti è sempre inferiore a quella che riservano per sé sui fatti, ed i benefici che i contribuenti ricevono dallo Stato debbono essere superiori o almeno eguali a quanto essi sacrificano allo Stato medesimo pagando le tasse: due condizioni che non esistono nell’attuale politica italiota.
Risposte concrete e positive non possono venire da Roma o dalla Lega Nord, cioè da un regime incapace di modifiche, (Albert Einstein affermava: «Abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare.») ma da un processo di autodeterminazione popolare, da una spallata politica di forze riformatrici nuove; il resto è solo demagogia.

http://www.legnostorto.com/index.php...=view&id=18797