Le ultime ore del mercato biancoceleste sono state frenetiche ma infruttuose. Tra i casi più interessanti, quelli legati a Silvestre e Battaglia sono degni di nota visto che sono quelli che hanno spinto Walter Sabatini.
Questa, secondo quanto riporta il Clarin, la cronologia degli eventi del mancato acquisto dei due argentini:
Matías Silvestre - Il difensore centrale era entusiasta dell’offerta ricevuta giovedì sera. Il club italiano avrebbe pagato al Boca 200.000 euro per il prestito di un anno, con un’opzione per il riscatto fissata a un milione. Alla fine però, quando Silvestre pensava ormai a una conclusione felice dell’operazione, le cifre del suo contratto sono cambiate. La Lazio gli avrebbe corrisposto 100.000 euro in meno rispetto all’accordo pattuito. Il difensore, così, ha rifiutato la proposta. Ora, avendo poche possibilità di giocare considerato l’arrivo di Gabriel Paletta, sta valutando altre offerte. Quelle giunte dalla Russia non lo convincono e potrebbe finire all’Inter di Porto Alegre.
Sebastián Battaglia - Il centrocampista pensava solamente a mettersi alle spalle la serie di infortuni che gli hanno impedito di giocare nell’ultimo anno. Il suo intento era quello di affermarsi tra i titolari ma d’improvviso, giovedì scorso, è entrata in scena la Lazio che si era dichiarata interessata ad incontrarlo. Gli italiani avrebbero offerto al Boca 600.000 euro per il prestito di un anno, con un’opzione per il riscatto fissata a 2 milioni. Avrebbe dovuto rispondere ieri (ultimo giorno della sessione di mercato in Italia, ndr) ma si è consultato con la sua famiglia e ha declinato l’offerta. Forte di una solida tranquillità economica, come fece anche quando decise di lasciare Villareal, Battaglia ha privilegiato ancora una volta i motivi familiari nel momento di indirizzare la sua carriera sportiva.
Giovanni Lenone
da www.piazzadellaliberta.it




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