Lavare i piedi ai poveri =====
Se Veltroni volesse riscattare il Partito Democratico dal sospetto di pesanti contenuti mutuati dalla destra repubblicana americana negli stili di viti, di governo, nella cultura, dovrebbe inginocchiarsi in Piazza Campidoglio, difronte il suo Municipio, e lavare i piedi a tutti i poveri che ha fatto tradurre nelle caserme di polizia per farli identificare e magari espellere.
La guerra di Veltroni a Prodi su chi è più a destra dei due sta imbarbarendo la cultura politica italiana e spero non imbarbarisca le nostre leggi più di quanto non sia stato fatto dal governo Berlusconi, dal momento che Amato aggiunge il carico alla briscola dei due.
Si dovrebbe inginocchiare a lavare i piedi e chiedere perdono per non avere saputo spartire con loro il suo pane, per non essersi opposto ai bombardamenti all'uranio in Jugoslavia, per non avere alzato la voce contro il Muro di Prigionia del popolo palestinese, per avere speso un sacco di soldi del Comune per consulenze e foraggiare associazioni quando bastava poco per dare alloggi decenti ai rom ghettizzati nei quattro lagers.
La sinistra non può accettare la morte del socialismo e cioè degli ideali di fratellanza umana, solidarietà e giustizia sociale. Non può accettare l'idea di Reagan che i poveri sono colpevoli della loro povertà.
Deve pensare all'umanità in termini planetari. La sinistra è stata internazionalista. Piuttosto che fare morire nel Mediterraneo migliaia di fuggiaschi dalla fame e dai genocidi, dovrebbe attivarsi in una politica dell'accoglienza e della cooperazione che non serva soltanto a cinici speculatori che la usano per sbarazzarsi dei fondi di magazzino e dellas mercanzia scaduta.
La globalizzazione dovrebbe abolire i passaporti cosi' come abolisce tutte le barriere difronte alle multinazionali.
Pietro Ancona
www.spazioamico.it




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