Maldini tuona: "Non giochiamo più a San Siro"
20.09.2007 13.29 di Ilario Imparato
E' una dura di posizione contro il pubblico di San Siro quella espressa da Paolo Maldini in un'intervista pubblicata dalla Gazzetta dello Sport. Il capitano rossonero, dopo il silenzio della curva martedì contro il Benfica, si è detto "molto arrabbiato" per il comportamento dei tifosi. "Dopo tutto quello che abbiamo dato, fatto e vinto, meritiamo un trattamento diverso", ha spiegato Maldini. "Questo atteggiamento - ha spiegato - è iniziato nel derby di ritorno dell'anno scorso. Con un aiuto da parte della nostra curva non avremmo perso quella partita". Il capitano dei campioni d'Europa parla di "motivazioni economiche" e "giochi di potere" all'origine dei silenzi e dei fischi della curva: "Ma se sono queste le ragioni per andare allo stadio, non so più cosa pensare", osserva. "Comunque non è solo la curva a non sostenerci: anche i tifosi degli altri settori se ne stanno zitti. Io - dice Maldini - credo che quando si canta 'Abbiamo il Milan nel cuore', poi bisogna dimostrarlo. Ormai noi giochiamo in trasferta o in campo neutro: mai davvero in casa. Non mi sembra logico e la squadra non ci sta più". L'amarezza nelle sue parole è palpabile. "I fischi ci sono sempre stati, ma qui si sta andando oltre. A San Siro si sentono applausi ironici per Dida quando blocca una palla facile. Ma quello è il portiere della finale di Manchester, è un campione d'Europa come Gilardino. San Siro - chiosa il capitano - è sempre stato magico: adesso sta perdendo questa magia".




Rispondi Citando