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    Cell. 339 601 7911



    24/04/2007



    COMUNICATO STAMPA


    Oggetto: 25 Aprile e Regio Esercito
    - Consistenza del Regio Esercito (guerra di liberazione)
    - Consistenza Unità Ausiliarie (1943-1945)

    Il Partito della Alternativa Monarchica comunica le cifre inerenti la consistenza del Regio Esercito e delle Unità Ausiliarie nel periodo bellico 1943-1945 al fine di fornire una esatta informazione storica. Si rammenta che gli Alleati non erano favorevoli alla formazione di unità combattenti italiane. È nostra ferma opinione che sia giunta l’ora di vedere la storia della seconda guerra mondiale sotto un profilo accademico e che si cessino le manipolazioni a scopo politico attuate per oltre mezzo secolo perché creano una disinformazione tale che riesce molto difficile alle nuove generazioni stabilire la verità storica degli accadimenti del passato. Queste sono le cifre che parlano da sole:
    Regio Esercito:
    1) All’indomani dell’8 settembre 1943: 430.000 uomini del Regio Esercito disponibili nel Sud Italia ma gli Alleati non sono favorevoli alla formazione di grandi unità.
    2) 28/9/1943: autorizzato dagli Alleati il 1° Raggruppamento Motorizzato, 5.000 uomini (Battaglia di monte Lungo, 8/12/1943, 47 morti, 102 feriti, 157 dispersi; Ripetuto l’attacco favorevolmente il 16 dicembre).
    3) 10/2/1944: 1° Raggruppamento Motorizzato sale a 10.000 uomini. (occupazione di monte Marrone, 31/3/1944, 2 feriti. Respinto il contrattacco tedesco la notte del 10/4/1944).
    4) 18/4/1944: il 1° Raggruppamento Motorizzato assume il nome di Corpo Italiano di Liberazione (CIL): 24.000 uomini (occupazione di monte Mare 27/5/1944, liberazione di Picinisco 29/5/1944, offensiva sulla costa Adriatica con battaglia di Orsogna e liberazione di Chieti 9/6/1944,raggiungimento di Sulmona 11/5/1944, liberazione di l’Aquila 13/6/1944, di Teramo il 17/4/1944, di Tolentino e Macerata il 30/6/1944, di Filottarno l’8/7/1944, di Jesi il 20/7/1944, di Corinaldo il 10/8/1944).
    5) 23/7/1944: costituzione dei Gruppi di Combattimento (inquadrati nelle unità britanniche).
    6) 24/9/1944: sciolto il CIL, le sue unità entrano nei Corpi di Combattimento (6 Gruppi, ognuno dei quali: 432 ufficiali e 8578 sottufficiali e truppa e 7 ufficiali britannici, per un totale di 2592 ufficiali italiani, 51.468 sottufficiali e truppa più 42 ufficiali britannici,). (combattimenti sulla Linea Gotica,, il Gruppo Adria libera Cremona il26/4/1945 e subito dopo Cavarzere, Chioggia, Mestre e Venezia. Il Gruppo Friuli entra per primo a Bologna il 21/4/1945, seguito immediatamente dai gruppi Folgore e Legnano).
    Unità Ausiliarie:
    Furono costituite già dal 1943 anche Unità Ausiliarie (8 Divisioni) che al 25/4/1945 erano della consistenza di 200.000 uomini ed ebbero 774 caduti e 1202 feriti. Le loro mansioni principali erano per il servizio delle retrovie a disposizione degli Alleati (rifornimenti, lavori stradali e ferroviari, battaglioni portuali, polizia militare, salmerie per rifornimenti in zone montane, autieri, recupero carri armati, genio, sminatori, sorveglianza, ordine pubblico, sicurezza delle linee di comunicazione, difesa costiera, contraerea, difesa aeroportuale).

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    - Consistenza del Regio Esercito (guerra di liberazione)
    - Consistenza Unità Ausiliarie (1943-1945)

    Il Partito della Alternativa Monarchica comunica le cifre inerenti la consistenza del Regio Esercito e delle Unità Ausiliarie nel periodo bellico 1943-1945 al fine di fornire una esatta informazione storica. Si rammenta che gli Alleati non erano favorevoli alla formazione di unità combattenti italiane. È nostra ferma opinione che sia giunta l’ora di vedere la storia della seconda guerra mondiale sotto un profilo accademico e che si cessino le manipolazioni a scopo politico attuate per oltre mezzo secolo perché creano una disinformazione tale che riesce molto difficile alle nuove generazioni stabilire la verità storica degli accadimenti del passato. Queste sono le cifre che parlano da sole:
    Regio Esercito:
    1) All’indomani dell’8 settembre 1943: 430.000 uomini del Regio Esercito disponibili nel Sud Italia ma gli Alleati non sono favorevoli alla formazione di grandi unità.
    2) 28/9/1943: autorizzato dagli Alleati il 1° Raggruppamento Motorizzato, 5.000 uomini (Battaglia di monte Lungo, 8/12/1943, 47 morti, 102 feriti, 157 dispersi; Ripetuto l’attacco favorevolmente il 16 dicembre).
    3) 10/2/1944: 1° Raggruppamento Motorizzato sale a 10.000 uomini. (occupazione di monte Marrone, 31/3/1944, 2 feriti. Respinto il contrattacco tedesco la notte del 10/4/1944).
    4) 18/4/1944: il 1° Raggruppamento Motorizzato assume il nome di Corpo Italiano di Liberazione (CIL): 24.000 uomini (occupazione di monte Mare 27/5/1944, liberazione di Picinisco 29/5/1944, offensiva sulla costa Adriatica con battaglia di Orsogna e liberazione di Chieti 9/6/1944,raggiungimento di Sulmona 11/5/1944, liberazione di l’Aquila 13/6/1944, di Teramo il 17/4/1944, di Tolentino e Macerata il 30/6/1944, di Filottarno l’8/7/1944, di Jesi il 20/7/1944, di Corinaldo il 10/8/1944).
    5) 23/7/1944: costituzione dei Gruppi di Combattimento (inquadrati nelle unità britanniche).
    6) 24/9/1944: sciolto il CIL, le sue unità entrano nei Corpi di Combattimento (6 Gruppi, ognuno dei quali: 432 ufficiali e 8578 sottufficiali e truppa e 7 ufficiali britannici, per un totale di 2592 ufficiali italiani, 51.468 sottufficiali e truppa più 42 ufficiali britannici,). (combattimenti sulla Linea Gotica,, il Gruppo Adria libera Cremona il26/4/1945 e subito dopo Cavarzere, Chioggia, Mestre e Venezia. Il Gruppo Friuli entra per primo a Bologna il 21/4/1945, seguito immediatamente dai gruppi Folgore e Legnano).
    Unità Ausiliarie:
    Furono costituite già dal 1943 anche Unità Ausiliarie (8 Divisioni) che al 25/4/1945 erano della consistenza di 200.000 uomini ed ebbero 774 caduti e 1202 feriti. Le loro mansioni principali erano per il servizio delle retrovie a disposizione degli Alleati (rifornimenti, lavori stradali e ferroviari, battaglioni portuali, polizia militare, salmerie per rifornimenti in zone montane, autieri, recupero carri armati, genio, sminatori, sorveglianza, ordine pubblico, sicurezza delle linee di comunicazione, difesa costiera, contraerea, difesa aeroportuale).

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    Regio Esercito:
    1) All’indomani dell’8 settembre 1943: 430.000 uomini del Regio Esercito disponibili nel Sud Italia ma gli Alleati non sono favorevoli alla formazione di grandi unità.
    2) 28/9/1943: autorizzato dagli Alleati il 1° Raggruppamento Motorizzato, 5.000 uomini (Battaglia di monte Lungo, 8/12/1943, 47 morti, 102 feriti, 157 dispersi; Ripetuto l’attacco favorevolmente il 16 dicembre).
    3) 10/2/1944: 1° Raggruppamento Motorizzato sale a 10.000 uomini. (occupazione di monte Marrone, 31/3/1944, 2 feriti. Respinto il contrattacco tedesco la notte del 10/4/1944).
    4) 18/4/1944: il 1° Raggruppamento Motorizzato assume il nome di Corpo Italiano di Liberazione (CIL): 24.000 uomini (occupazione di monte Mare 27/5/1944, liberazione di Picinisco 29/5/1944, offensiva sulla costa Adriatica con battaglia di Orsogna e liberazione di Chieti 9/6/1944,raggiungimento di Sulmona 11/5/1944, liberazione di l’Aquila 13/6/1944, di Teramo il 17/4/1944, di Tolentino e Macerata il 30/6/1944, di Filottarno l’8/7/1944, di Jesi il 20/7/1944, di Corinaldo il 10/8/1944).
    5) 23/7/1944: costituzione dei Gruppi di Combattimento (inquadrati nelle unità britanniche).
    6) 24/9/1944: sciolto il CIL, le sue unità entrano nei Corpi di Combattimento (6 Gruppi, ognuno dei quali: 432 ufficiali e 8578 sottufficiali e truppa e 7 ufficiali britannici, per un totale di 2592 ufficiali italiani, 51.468 sottufficiali e truppa più 42 ufficiali britannici,). (combattimenti sulla Linea Gotica,, il Gruppo Adria libera Cremona il26/4/1945 e subito dopo Cavarzere, Chioggia, Mestre e Venezia. Il Gruppo Friuli entra per primo a Bologna il 21/4/1945, seguito immediatamente dai gruppi Folgore e Legnano).
    Unità Ausiliarie:
    Furono costituite già dal 1943 anche Unità Ausiliarie (8 Divisioni) che al 25/4/1945 erano della consistenza di 200.000 uomini ed ebbero 774 caduti e 1202 feriti. Le loro mansioni principali erano per il servizio delle retrovie a disposizione degli Alleati (rifornimenti, lavori stradali e ferroviari, battaglioni portuali, polizia militare, salmerie per rifornimenti in zone montane, autieri, recupero carri armati, genio, sminatori, sorveglianza, ordine pubblico, sicurezza delle linee di comunicazione, difesa costiera, contraerea, difesa aeroportuale).

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    Il Partito della Alternativa Monarchica comunica le cifre inerenti la consistenza del Regio Esercito e delle Unità Ausiliarie nel periodo bellico 1943-1945 al fine di fornire una esatta informazione storica. Si rammenta che gli Alleati non erano favorevoli alla formazione di unità combattenti italiane. È nostra ferma opinione che sia giunta l’ora di vedere la storia della seconda guerra mondiale sotto un profilo accademico e che si cessino le manipolazioni a scopo politico attuate per oltre mezzo secolo perché creano una disinformazione tale che riesce molto difficile alle nuove generazioni stabilire la verità storica degli accadimenti del passato. Queste sono le cifre che parlano da sole:
    Regio Esercito:
    1) All’indomani dell’8 settembre 1943: 430.000 uomini del Regio Esercito disponibili nel Sud Italia ma gli Alleati non sono favorevoli alla formazione di grandi unità.
    2) 28/9/1943: autorizzato dagli Alleati il 1° Raggruppamento Motorizzato, 5.000 uomini (Battaglia di monte Lungo, 8/12/1943, 47 morti, 102 feriti, 157 dispersi; Ripetuto l’attacco favorevolmente il 16 dicembre).
    3) 10/2/1944: 1° Raggruppamento Motorizzato sale a 10.000 uomini. (occupazione di monte Marrone, 31/3/1944, 2 feriti. Respinto il contrattacco tedesco la notte del 10/4/1944).
    4) 18/4/1944: il 1° Raggruppamento Motorizzato assume il nome di Corpo Italiano di Liberazione (CIL): 24.000 uomini (occupazione di monte Mare 27/5/1944, liberazione di Picinisco 29/5/1944, offensiva sulla costa Adriatica con battaglia di Orsogna e liberazione di Chieti 9/6/1944,raggiungimento di Sulmona 11/5/1944, liberazione di l’Aquila 13/6/1944, di Teramo il 17/4/1944, di Tolentino e Macerata il 30/6/1944, di Filottarno l’8/7/1944, di Jesi il 20/7/1944, di Corinaldo il 10/8/1944).
    5) 23/7/1944: costituzione dei Gruppi di Combattimento (inquadrati nelle unità britanniche).
    6) 24/9/1944: sciolto il CIL, le sue unità entrano nei Corpi di Combattimento (6 Gruppi, ognuno dei quali: 432 ufficiali e 8578 sottufficiali e truppa e 7 ufficiali britannici, per un totale di 2592 ufficiali italiani, 51.468 sottufficiali e truppa più 42 ufficiali britannici,). (combattimenti sulla Linea Gotica,, il Gruppo Adria libera Cremona il26/4/1945 e subito dopo Cavarzere, Chioggia, Mestre e Venezia. Il Gruppo Friuli entra per primo a Bologna il 21/4/1945, seguito immediatamente dai gruppi Folgore e Legnano).
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    tel. 06.98261400 fax. 06.98261410

    [email protected] www.valoriefuturo.it

    COMUNICATO STAMPA

    VISITA DI
    S.A.R. EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA
    PRINCIPE DI PIEMONTE E DI VENEZIA
    A RAVENNA- 29 SETTEMBRE 2007

    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

    Un momento di grande importanza sarà la passeggiata in Piazza del Popolo nel cuore di Ravenna dove il Principe incontrerà le Autorità cittadine e le Associazioni d’Arma.

    E’ previsto un incontro con i rappresentanti dell’imprenditoria locale presso la Eurodocks (Gruppo Trombini) con una colazione a Marina di Ravenna presso Ristorante “SaleMare”.
    Nel pomeriggio il Principe parteciperà al “TST Day” presso il Ravenna Yacht Club di Marina di Ravenna dove assisterà alla presentazione delle attività di recupero per tossicodipendenti e volontariato.
    La visita si concluderà all’Opera Santa Teresa di Ravenna.

    Il Principe ha dichiarato: “Il legame con questa Città della Romagna viene da lontano: mio nonno Re Umberto II mi ha spesso parlato con grande affetto di Ravenna e delle sue visite alla città che fu anche Capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
    Le tradizioni, la cultura e l’arte di Ravenna sono di tale importanza da aver segnato profondamente il progresso culturale di tutta l’Europa.
    Questa terra è ricca di storia, cultura, bellezze naturali e forte di un tessuto artigianale ed imprenditoriale esempio per tutta Europa. Sono quindi felice di poter finalmente conoscere i Ravennati che con il loro calore umano e la loro iniziativa culturale ed imprenditoriale hanno reso famosa Ravenna in tutto il mondo! Spero che anche in questa occasione verrà recepito il mio messaggio che è teso al rilancio dei valori fondanti della Patria e che vedono nel ruolo della famiglia, della cultura e delle tradizioni regionali il loro punto focale.


    Con Valori e Futuro il Principe Emanuele Filiberto di Savoia mira alla rivalutazione della cultura italiana e alla riscoperta dei Valori tradizionali, con l’obiettivo di un’Italia forte, unita, creativa e proiettata verso un futuro internazionale.
    Ufficio Stampa
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    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

    Un momento di grande importanza sarà la passeggiata in Piazza del Popolo nel cuore di Ravenna dove il Principe incontrerà le Autorità cittadine e le Associazioni d’Arma.

    E’ previsto un incontro con i rappresentanti dell’imprenditoria locale presso la Eurodocks (Gruppo Trombini) con una colazione a Marina di Ravenna presso Ristorante “SaleMare”.
    Nel pomeriggio il Principe parteciperà al “TST Day” presso il Ravenna Yacht Club di Marina di Ravenna dove assisterà alla presentazione delle attività di recupero per tossicodipendenti e volontariato.
    La visita si concluderà all’Opera Santa Teresa di Ravenna.

    Il Principe ha dichiarato: “Il legame con questa Città della Romagna viene da lontano: mio nonno Re Umberto II mi ha spesso parlato con grande affetto di Ravenna e delle sue visite alla città che fu anche Capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
    Le tradizioni, la cultura e l’arte di Ravenna sono di tale importanza da aver segnato profondamente il progresso culturale di tutta l’Europa.
    Questa terra è ricca di storia, cultura, bellezze naturali e forte di un tessuto artigianale ed imprenditoriale esempio per tutta Europa. Sono quindi felice di poter finalmente conoscere i Ravennati che con il loro calore umano e la loro iniziativa culturale ed imprenditoriale hanno reso famosa Ravenna in tutto il mondo! Spero che anche in questa occasione verrà recepito il mio messaggio che è teso al rilancio dei valori fondanti della Patria e che vedono nel ruolo della famiglia, della cultura e delle tradizioni regionali il loro punto focale.


    Con Valori e Futuro il Principe Emanuele Filiberto di Savoia mira alla rivalutazione della cultura italiana e alla riscoperta dei Valori tradizionali, con l’obiettivo di un’Italia forte, unita, creativa e proiettata verso un futuro internazionale.
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    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

    Un momento di grande importanza sarà la passeggiata in Piazza del Popolo nel cuore di Ravenna dove il Principe incontrerà le Autorità cittadine e le Associazioni d’Arma.

    E’ previsto un incontro con i rappresentanti dell’imprenditoria locale presso la Eurodocks (Gruppo Trombini) con una colazione a Marina di Ravenna presso Ristorante “SaleMare”.
    Nel pomeriggio il Principe parteciperà al “TST Day” presso il Ravenna Yacht Club di Marina di Ravenna dove assisterà alla presentazione delle attività di recupero per tossicodipendenti e volontariato.
    La visita si concluderà all’Opera Santa Teresa di Ravenna.

    Il Principe ha dichiarato: “Il legame con questa Città della Romagna viene da lontano: mio nonno Re Umberto II mi ha spesso parlato con grande affetto di Ravenna e delle sue visite alla città che fu anche Capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
    Le tradizioni, la cultura e l’arte di Ravenna sono di tale importanza da aver segnato profondamente il progresso culturale di tutta l’Europa.
    Questa terra è ricca di storia, cultura, bellezze naturali e forte di un tessuto artigianale ed imprenditoriale esempio per tutta Europa. Sono quindi felice di poter finalmente conoscere i Ravennati che con il loro calore umano e la loro iniziativa culturale ed imprenditoriale hanno reso famosa Ravenna in tutto il mondo! Spero che anche in questa occasione verrà recepito il mio messaggio che è teso al rilancio dei valori fondanti della Patria e che vedono nel ruolo della famiglia, della cultura e delle tradizioni regionali il loro punto focale.


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    PRINCIPE DI PIEMONTE E DI VENEZIA
    A RAVENNA- 29 SETTEMBRE 2007

    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

    Un momento di grande importanza sarà la passeggiata in Piazza del Popolo nel cuore di Ravenna dove il Principe incontrerà le Autorità cittadine e le Associazioni d’Arma.

    E’ previsto un incontro con i rappresentanti dell’imprenditoria locale presso la Eurodocks (Gruppo Trombini) con una colazione a Marina di Ravenna presso Ristorante “SaleMare”.
    Nel pomeriggio il Principe parteciperà al “TST Day” presso il Ravenna Yacht Club di Marina di Ravenna dove assisterà alla presentazione delle attività di recupero per tossicodipendenti e volontariato.
    La visita si concluderà all’Opera Santa Teresa di Ravenna.

    Il Principe ha dichiarato: “Il legame con questa Città della Romagna viene da lontano: mio nonno Re Umberto II mi ha spesso parlato con grande affetto di Ravenna e delle sue visite alla città che fu anche Capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
    Le tradizioni, la cultura e l’arte di Ravenna sono di tale importanza da aver segnato profondamente il progresso culturale di tutta l’Europa.
    Questa terra è ricca di storia, cultura, bellezze naturali e forte di un tessuto artigianale ed imprenditoriale esempio per tutta Europa. Sono quindi felice di poter finalmente conoscere i Ravennati che con il loro calore umano e la loro iniziativa culturale ed imprenditoriale hanno reso famosa Ravenna in tutto il mondo! Spero che anche in questa occasione verrà recepito il mio messaggio che è teso al rilancio dei valori fondanti della Patria e che vedono nel ruolo della famiglia, della cultura e delle tradizioni regionali il loro punto focale.


    Con Valori e Futuro il Principe Emanuele Filiberto di Savoia mira alla rivalutazione della cultura italiana e alla riscoperta dei Valori tradizionali, con l’obiettivo di un’Italia forte, unita, creativa e proiettata verso un futuro internazionale.
    Ufficio Stampa
    tel. 06. 98261400
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    Via G. Zanardelli, 36 00187 Roma
    tel. 06.98261400 fax. 06.98261410

    [email protected] www.valoriefuturo.it

    COMUNICATO STAMPA

    VISITA DI
    S.A.R. EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA
    PRINCIPE DI PIEMONTE E DI VENEZIA
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    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

    Un momento di grande importanza sarà la passeggiata in Piazza del Popolo nel cuore di Ravenna dove il Principe incontrerà le Autorità cittadine e le Associazioni d’Arma.

    E’ previsto un incontro con i rappresentanti dell’imprenditoria locale presso la Eurodocks (Gruppo Trombini) con una colazione a Marina di Ravenna presso Ristorante “SaleMare”.
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    La visita si concluderà all’Opera Santa Teresa di Ravenna.

    Il Principe ha dichiarato: “Il legame con questa Città della Romagna viene da lontano: mio nonno Re Umberto II mi ha spesso parlato con grande affetto di Ravenna e delle sue visite alla città che fu anche Capitale dell’Impero Romano d’Occidente.
    Le tradizioni, la cultura e l’arte di Ravenna sono di tale importanza da aver segnato profondamente il progresso culturale di tutta l’Europa.
    Questa terra è ricca di storia, cultura, bellezze naturali e forte di un tessuto artigianale ed imprenditoriale esempio per tutta Europa. Sono quindi felice di poter finalmente conoscere i Ravennati che con il loro calore umano e la loro iniziativa culturale ed imprenditoriale hanno reso famosa Ravenna in tutto il mondo! Spero che anche in questa occasione verrà recepito il mio messaggio che è teso al rilancio dei valori fondanti della Patria e che vedono nel ruolo della famiglia, della cultura e delle tradizioni regionali il loro punto focale.


    Con Valori e Futuro il Principe Emanuele Filiberto di Savoia mira alla rivalutazione della cultura italiana e alla riscoperta dei Valori tradizionali, con l’obiettivo di un’Italia forte, unita, creativa e proiettata verso un futuro internazionale.
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    S.A.R. EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA
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    A RAVENNA- 29 SETTEMBRE 2007

    Il giorno 29 settembre 2007 S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia sarà a Ravenna in visita per la prima volta dopo il lungo esilio.
    Il programma prevede momenti dedicati alla solidarietà ed alla scoperta delle realtà sociali ed imprenditoriali della provincia romagnola.

    Il Principe si recherà in mattinata a Villa Maria dove visiterà i reparti e si tratterrà a colloquio con medici e pazienti. Dopo la sosta presso il centro di cure mediche proseguirà per visitare la 2Erre Engineering per conoscere il tessuto delle imprese romagnole.

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