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Rikycccp
Il problema più grave è che a furia di pescare questi personaggi si stanno identificando sempre più i comunisti con i fricchettoni nell'opinione pubblica, e si sposta sempre più l'accendo dal conflitto capitale/lavoro ai diritti civili: droghe e questioni di genere...
risposta perfetta.
Per me la soluzione è il solito gulag in aspromonte.
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Palvesario
risposta perfetta.
Per me la soluzione è il solito gulag in aspromonte.
e un bel campo di lavoro all'asinara?
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Originariamente Scritto da
Rikycccp
e un bel campo di lavoro all'asinara?
mmmmh...propendo per il primo.
Cmq oggi rileggevo "estremismo..." dove Lenin descrive il partito. Le parole che usa sono: disciplina ferrea, eroismo, abnegazione.
Cose che non esistono e sono osteggiate dal bacino di utenti fricchettoni.
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Kowalsky
e?
visto che i maoisti indiani applicano il nonnismo allora non si discute?
ci facciamo le seghe mentali su qualsiasi aspetto del neoliberismo, ma la più retrograda delle usanze, la gerarchia per anzianità, va bene. e non solo la gerarchia per anzianità, ma la giustificazione della sopraffazione per anzianità. bello, mi piace, poi cosa facciamo? lo ius primae noctis? l'infibulazione?
Io colgo il tuo senso di disagio verso il militarismoe la giustificazione di pratiche che tutto sommato sono estranee alla cultura e all'educazione del giovane comunista italiano (inteso in senso lato, avrei potuto anche dire "giovane di sinistra").
Solo che la storia degli ultimi 200 anni insegna che le rivoluzioni vanno difese con le armi e che se l'esercito non sta con la rivoluzione, o è persa o bisogna sconfiggere l'esercito creando un esercito più forte.
Solo che chiaramente quando girano le armi entrano in ballo altre logiche che esulano completamente, anzi sono diametricalmente opposte agli ideali di tolleranza, pace e democrazia con cui bene o male siamo cresciuti tutti.
Allora, cosa si fa di fronte a questa (apparente) antinomia? Ci si blocca, si inorridisce e si passa al gandhismo? Oppure si riconosce che non esiste nessuna antinomia e si prende il comunismo per quello che è?
Ovviamente non c'è nessuna rivoluzione neanche lontanamente in vista, qui però il "fronte antifricchettone" sta soltanto ponendo il problema pratico dell'impossibilità totale di portare avanti qualsiasi prospettiva rivoluzionaria con i valori e i modelli con cui si sta selezionando/formando la nuova generazione comunista.
Scusate il pilotto.
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Originariamente Scritto da
Feliks
Io colgo il tuo senso di disagio verso il militarismoe la giustificazione di pratiche che tutto sommato sono estranee alla cultura e all'educazione del giovane comunista italiano (inteso in senso lato, avrei potuto anche dire "giovane di sinistra").
Solo che la storia degli ultimi 200 anni insegna che le rivoluzioni vanno difese con le armi e che se l'esercito non sta con la rivoluzione, o è persa o bisogna sconfiggere l'esercito creando un esercito più forte.
Solo che chiaramente quando girano le armi entrano in ballo altre logiche che esulano completamente, anzi sono diametricalmente opposte agli ideali di tolleranza, pace e democrazia con cui bene o male siamo cresciuti tutti.
Allora, cosa si fa di fronte a questa (apparente) antinomia? Ci si blocca, si inorridisce e si passa al gandhismo? Oppure si riconosce che non esiste nessuna antinomia e si prende il comunismo per quello che è?
Ovviamente non c'è nessuna rivoluzione neanche lontanamente in vista, qui però il "fronte antifricchettone" sta soltanto ponendo il problema pratico dell'impossibilità totale di portare avanti qualsiasi prospettiva rivoluzionaria con i valori e i modelli con cui si sta selezionando/formando la nuova generazione comunista.
Scusate il pilotto.
ma che scusate e scusate!
qua si devono scusare tutti quelli che hanno fatto del comunismo la scienza del fricchettone, fatta di lacci colorati, sveglie a mezzogiorno, etica del non lavoro, vigliaccheria congenita, hobbysmo dilagante...
Leggere Lenin quando parla del partito: eroismo, abnegazione, disciplina. Non: pace, amore, fantasia.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Palvesario
mmmmh...propendo per il primo.
Cmq oggi rileggevo "estremismo..." dove Lenin descrive il partito. Le parole che usa sono: disciplina ferrea, eroismo, abnegazione.
Cose che non esistono e sono osteggiate dal bacino di utenti fricchettoni.
La battaglia di Lenin contro l'estremismo sarà ripresa con la cosidetta Bolscevizzazione dei partiti del Comintern.
In Italia Sarà Gramsci il principale promotore di questa battaglia con le parole d'ordine: disciplina, saldezza, coesione e accentramento "sottomissione prina e completa alla disciplina dell'Internazionale"...
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Originariamente Scritto da
Rikycccp
La battaglia di Lenin contro l'estremismo sarà ripresa con la cosidetta Bolscevizzazione dei partiti del Comintern.
In Italia Sarà Gramsci il principale promotore di questa battaglia con le parole d'ordine: disciplina, saldezza, coesione e accentramento "sottomissione prina e completa alla disciplina dell'Internazionale"...
Appunto!
Mi spiace ma tra la coppia Lenin/Gramsci e quella Bertinotti/Madre Teresa io so che cosa scegliere.
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Originariamente Scritto da
Palvesario
Appunto!
Mi spiace ma tra la coppia Lenin/Gramsci e quella Bertinotti/Madre Teresa io so che cosa scegliere.
i nuovi 5 maestri:
Gandhi, Padre Pio, Madre Teresa, Giovanni Paolo II e il Dalai Lama... :D
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Originariamente Scritto da
Rikycccp
i nuovi 5 maestri:
Gandhi, Padre Pio, Madre Teresa, Giovanni Paolo II e il Dalai Lama... :D
bisognerebbe solo precisare: maestri de che?
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Thevenot_Girl
bisognerebbe solo precisare: maestri de che?
della nuova sinistra radicalchic, pacifinta e gruppettara