Apro, mi auguro, con il conforto della redazione, questa discussione provocatoria, anche per sondare effettivamente il vostro pensiero a riguardo.
Il quesito è il seguente: come potrebbe germinare una scintilla socialrivoluzionaria nel nostro Paese?


Apro, mi auguro, con il conforto della redazione, questa discussione provocatoria, anche per sondare effettivamente il vostro pensiero a riguardo.
Il quesito è il seguente: come potrebbe germinare una scintilla socialrivoluzionaria nel nostro Paese?


Da un capitalismo sempre più in crisi e dall'autorganizzazione politica dei lavoratori socialisti consapevoli (niente leader, niente seguaci). Ma in tutti i paesi maggiormente industrializzati/sviluppati, non solo nel nostro paese.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


OMNIA SUNT COMMUNIA
Sfreganno du sassi o giranno no stecco de legno dentro la merda secca!!!
ARDITI NON GENDARMI


Se uno avesse la risposta non saremmo qui a farci tante domande..


Va beh visto che stamo tutti a sparà cazzate tranne Gianmaria che è sempre ligio al suo dovere di forumista io propongo la mia idea personale attraverso una citazione di un dj radiofonico: " regà, quanno balla la fica, balleno tutti".
P.S. Brevemente e volendo essere seri ti dico che il problema ora a parer mio non si pone direttamente perchè non viviamo in un era rivoluzionaria ma di resistenza, dunque prima dovremo domandarci come organizzare qui nel centro capitalista la resistenza anticapitalista ed antimperialista senza perdere di vista l'obiettivo marxista.
A luta continua






Anche la resistenza anticapitalista ed antimperialista presuppone un decorso tendenzialmente rivoluzionario.
Vedo che hai risposto acutamente al mio quesito provocatorio.
Di fatti la "scintilla" di cui parlavo non attiene a un discorso di indole puramente politica (golpe, guerra civile, cambio di governo e cosi via...), quanto piuttosto alla fase incipiente di un processo di "sovvertimento" degli attuali rapporti di forza economico-sociali: in altre parole, la dignità del lavoro che vince sulla logica del profitto (musa ispiratrice- ad esempio- dell'obbrobriosa legge Biagi) e la coesione sociale che trionfa sull'individualismo caotico. "Rivoluzionaria" è anche la nostra attitudine comportamentale nelle "piccole" vicende esitenziali, laddove è più difficile agire evitando di uscire dal solco delle proprie idee politiche.
W la Rivoluzione Sociale