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  1. #1
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    Predefinito Riforma del trasporto aereo del ministro Bianchi

    http://www.pensalibero.it/Dettaglio.asp?IDNotizia=2677

    Monday, August 20, 2007

    La riforma del trasporto aereo.

    Una delle poche liberalizzazioni che si sono avute in Italia è stata quella del trasporto aereo attuata nel 1997, a seguito di una decisione della UE. Da allora il traffico è cresciuto costantemente grazie all’ingresso sul mercato delle compagnie low cost che, per la politica dei prezzi bassi, hanno permesso a milioni di persone di usare il mezzo aereo. I numeri sono da primato. Anno dopo anno gli incrementi sono stati a due cifre e, a distanza di dieci anni, il trend non si è ancora arrestato. Basti pensare che nel 2006 piccoli aeroporti come Bergamo, Pisa e Treviso hanno avuto rispettivamente la bellezza di 5 milioni, 3 milioni e 1,3 milioni di passeggeri e tutto grazie ai voli low cost. Negli anni dal 2003 al 2006 gli incrementi di passeggeri di questi tre aeroporti sono stati dell’86% per Bergamo, 96% per Treviso e 112% per Pisa. I benefici, come è facile intuire sono stati molteplici. Per i cittadini prima di tutto che hanno potuto viaggiare a prezzi bassi, per l’economia delle zone interessate, perché la crescita degli scali ha creato posti di lavoro e nuove possibilità di sviluppo grazie all’indotto, per il turismo che ha visto muoversi milioni di persone. Insomma il mercato ha fatto il suo dovere creando ricchezza e opportunità di lavoro. Ora, su questo comparto in rapida crescita, sta per intervenire il governo italiano con una riforma del trasporto aereo voluta dal ministro Bianchi. Il bello è che invece di introdurre norme per favorire un ulteriore ordinato sviluppo di tutto il settore assecondando le naturali dinamiche del comparto, il ministro sta per porre in essere delle regole che vanno esattamente nella direzione opposta, cioè quella di frenare, se non di impedire, lo sviluppo delle compagnie low cost e di conseguenza la crescita di scali aeroportuali fino ad oggi secondari. In pratica al naturale sviluppo del mercato dovuto alle scelte e agli investimenti dei vettori aerei e degli aeroporti si vuole sostituire una pianificazione statale che decide a tavolino quali scali si dovranno sviluppare e quali no. I punti critici del provvedimento che è già passato dal Consiglio dei Ministri nel Dicembre scorso, a riprova di come il tarlo statalista sia di tutta questa maggioranza e non della sola sinistra radicale, sono soprattutto tre:

    1. la volontà di classificare gli aeroporti secondo una valenza nazionale, regionale e locale attribuendo loro specifiche funzioni;

    2. la volontà di ricondurre ad un soggetto pubblico l’assegnazione degli slot

    3. la volontà di applicare al settore un unico contratto di lavoro

    Non importa essere degli esperti per capire come queste tre norme, se fossero state già in vigore dal 1997 ad oggi, avrebbe impedito lo sviluppo delle compagnie low cost e la crescita di nuovi scali. All’epoca Bergamo, Pisa e Treviso, per restare al nostro esempio iniziale, sarebbero stati classificati aeroporti locali, perché tali erano, e non avrebbero potuto crescere con tutte le ricadute positive che abbiamo visto, le compagnie low cost, con l’assegnazione statale degli slot, vale a dire con la concessione del diritto di arrivo e partenza da un dato aeroporto in una data fascia oraria, non avrebbero aperto nuovi collegamenti ed infine le stesse compagnie non avrebbero potuto crescere dovendo applicare contratti particolarmente onerosi e rigidi perchè modellati sull’esempio delle compagnie maggiori e più sindacalizzate.
    Quale la ratio di Bianchi e del governo? Noi ne vediamo due: l’obbedienza ad una impostazione ideologica di fondo che privilegia lo Stato rispetto al mercato e la volontà di non mettere ulteriormente in difficoltà Alitalia. Sulla prima c’è poco da dire. E’ un’idea, rispettabile come le altre, anche se i fatti hanno da tempo dimostrato che è sbagliata. Sulla seconda invece bisogna avere il coraggio di dire la verità. Alitalia deve essere lasciata al suo destino, fallire o rinnovarsi senza aiuti diretti o indiretti. Purtroppo nemmeno il governo Berlusconi, solo Tremonti era favorevole, ebbe il coraggio di farlo. Sarà difficile ora che lo faccia Prodi. Ma la conseguenza è che noi come cittadini continuiamo ad essere penalizzati sotto un doppio profilo, quello dei costi fino ad oggi sopportati e quello, in atto, del tentativo di impedire lo sviluppo di un mercato che porta agli utenti solo ed esclusivamente dei vantaggi.




    Insomma, con questa riforma torneremmo indietro nel settore di 10 anni.

  2. #2
    Hanno assassinato Calipari
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    concordo.

  3. #3
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    beh grazie alle offerte low-cost sono anni che non prendo il treno. Che sia giusto e un'altra storia

  4. #4
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    3. la volontà di applicare al settore un unico contratto di lavoro
    questa mi sembra una gran cosa.....

    quelle che chiamate liberalizzazioni che secondo voi hanno fatto tanto del bene per il traffico aereo in realtà hanno distrutto quel poco che c'era dell'aviazione civile itlaiana....caratterizzata da assenza di regole di ogni tipo (in africa si rispettano di più le flight limitations che in italia...e non è per dire, è la realtà)...storia di furbetti premiati, di sfruttamenti e di ingiustizie...

    se preferite volare su aerei con equipaggi che non hanno riposi e che lavorano per 20 ora filate, contenti voi...unito alla totale incompetenza del personale areoportuale con scarsissima preparazione e assoluta mancanza della conoscenza dell'inglese (anche qua, "le liberalizzazioni" aiutano...legge biagi, lavoratori interinali, presi tutti a stage pagati poche centinaia di euro al mese..... si lavora da schifo, ma tanto che importa? l'importante è rispsrmiare sui lavoratori)


    forse è meglio conoscere la situazione prima di giudicare...

    in italia non ci sono liberalizzazioni, il liberismo non si sa nemmeno cosa sia


    a volte si fanno leggi per legalizzare l'illegale e lo sfruttamento, questo è il concetto di liberalizzazione in italia...chi ci guadagna?? pochi

    chi ci rimette? tutti



    anche se la più grande responsabile del disfacimento dell'aviazione è l'aviazione civile irlandese che andrebbe bloccata dall'europa e dall'icao

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Airbus A-380 Visualizza Messaggio
    questa mi sembra una gran cosa.....

    quelle che chiamate liberalizzazioni che secondo voi hanno fatto tanto del bene per il traffico aereo in realtà hanno distrutto quel poco che c'era dell'aviazione civile itlaiana....caratterizzata da assenza di regole di ogni tipo (in africa si rispettano di più le flight limitations che in italia...e non è per dire, è la realtà)...storia di furbetti premiati, di sfruttamenti e di ingiustizie...

    se preferite volare su aerei con equipaggi che non hanno riposi e che lavorano per 20 ora filate, contenti voi...unito alla totale incompetenza del personale areoportuale con scarsissima preparazione e assoluta mancanza della conoscenza dell'inglese (anche qua, "le liberalizzazioni" aiutano...legge biagi, lavoratori interinali, presi tutti a stage pagati poche centinaia di euro al mese..... si lavora da schifo, ma tanto che importa? l'importante è rispsrmiare sui lavoratori)


    forse è meglio conoscere la situazione prima di giudicare...

    in italia non ci sono liberalizzazioni, il liberismo non si sa nemmeno cosa sia


    a volte si fanno leggi per legalizzare l'illegale e lo sfruttamento, questo è il concetto di liberalizzazione in italia...chi ci guadagna?? pochi

    chi ci rimette? tutti



    anche se la più grande responsabile del disfacimento dell'aviazione è l'aviazione civile irlandese che andrebbe bloccata dall'europa e dall'icao
    Questo significa che secondo il ministro Bianchi tutte le compagnie di volo che operano in italia dovrebbero seguire contratti di lavoro uguali a quelli di alitalia...sarebbe un disastro, sia ovviamente per i consumatori, ma anche in termini di occupazione e di crescita...gli unici ad avvantaggiarsene sarebbero gli addetti alitalia-airone .

  6. #6
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    eh certo.... una cosa sovietica imporre il salario??

    pensa che nelgi USA c'è il contratto nazionaLE......

    in italia c'è il contratto nazionale per un sacco di categorie, ma non per piloti e av

    airone?? cosa c'entra airone? ha uno dei peggiori contratti itlaiani ormai....

    e alitalia non se la passano bene come un tempo..... (prendono molto meno delle altre compagnie di bandiera europee e hanno pure meno benefits)


    solo che in itlaia è passata l'idea che per recuperare i miliardi sprecati da manager bisogna rifarsi sui lavoratori..... lavoratori poco contenti e poco gratificati non fanno mai bene


    e infatti basta vedere a che livello è l'aviazione italiana (parlo anche di sistema areportuale) e quelle irlandese


    in BA e Lufthansa e simili, riescono a fare utili e trattano i propri dipendeti come andrebbero trattati..... come se a te ti dimezzassero lo stipendio da un giorno all'altro, che faresti? saresti contento??



    da ultimo: in termini occupazionali


    ah sììì la famosa frase "meglio poco che disoccupato" allora perchè tu non vai a lavorar ein miniera per 300 euro al mese??? meglio che essere disoccupato no?

  7. #7
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    il contratto è nazionale, non si capisce perché una low cost dovrebbe applicare un contratto diverso.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da yurj Visualizza Messaggio
    il contratto è nazionale, non si capisce perché una low cost dovrebbe applicare un contratto diverso.

    Semplice!
    Perchè così si sono accordati compagnie low cost e lavoratori senza imporre niente a nessuno.
    Perchè piuttosto volare dovrebbe essere solo possibile per chi può spendere una fortuna per un biglietto

    Ryanair ha migliorato la vita e aperto il mondo a milioni di poveracci che altrimenti avrebbero potuto prendere solo un vagone bestiame delle FFSS per un viaggio da incubo

    Bianchi è davvero penoso: per salvare Alitalia e i soliti noti vuole concederle un potere oligopolistico e impedire achi è più competitivo di servire i suoi clienti

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da the magic wand Visualizza Messaggio
    Semplice!
    Perchè così si sono accordati compagnie low cost e lavoratori senza imporre niente a nessuno.
    Perchè piuttosto volare dovrebbe essere solo possibile per chi può spendere una fortuna per un biglietto

    Ryanair ha migliorato la vita e aperto il mondo a milioni di poveracci che altrimenti avrebbero potuto prendere solo un vagone bestiame delle FFSS per un viaggio da incubo

    Bianchi è davvero penoso: per salvare Alitalia e i soliti noti vuole concederle un potere oligopolistico e impedire achi è più competitivo di servire i suoi clienti
    Quoto, senza parlare del fatto che un provvedimento dirigista del genere affosserebbe i piccoli aeroporti che vivono grazie alle low cost, per avvantaggiare cosa?...Fiumicino magari?...e cosa ne verrebbe in tasca alla maggioranza degli italiani se alitalia e gli azionisti di Fiumicino si arricchiscono?
    Spero che ci sia la possibilità di ricorrere alla UE nel caso questo disegno di legge passasse.

  10. #10
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    cmq quando si palra di contratto nazionale secondo me è tipo quello che fa easyjet in spagna e che tra poco farà in francia.... non cambia molto i soldi per la compagnia che dà al dipendete sono gli stessi semplicemente si paga in euro e non in sterline.... però sei più soggetto a norme locali e sindacati di categoria

    il problema ce l'avrebbe più ryanair, che se fa un contratto italiano o da altre parti non può applicare le leggi assurde sullle ore massime di volo da fare in un anno in irlanda (che sono una cosa assassina)

    per voi il rispetto delle regole è limitare il mercato eh??
    l'avete imparata bene la lezioncina dal vostro capo....


    in USA dove l'economia è di stampo socialista, c'è uno stato fortissimo che impone sanzioni severe a chi non le rispetta.....e infatti lì ryanair non ci mette piede.....e lì hanno proprio il contratto nazionale che al di sotto di un tot non puoi scendere....... certamente, una cosa inaccettabile, sovietica


    meglio invece lo sfruttamento europeo (che funziona solo perchè ci sono un sacco di morti di fame che si rovinano la salute per 4 lire e non si ribellano)...in irlanda è imposto per legge, in italia c'è la legge, ma si svia sempre e anche molte compagnie italiane per recuperare gli sprechi da altre parti si rifanno sul personale che fa turni assurdi.....
    contenti voi...tanto prima o poi un incidente avverrà e si scoprirà che certi ritmi di lavoro non sono compatibili con la sicurezza

 

 
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