
Originariamente Scritto da
Illary
MOVIMENTO SOCIALE FIAMMA TRICOLORE
SEGRETERIA NAZIONALE
DOCUMENTO POLITICO
Vaff-Grillo & Co.
Roma, 7 settembre 2007
L’8 settembre prossimo, data di per sé già nefasta per l’Italia, avrà luogo, in varie città d’Italia, il “V-Day”, meglio conosciuto come “Vaffanculo-Day”, manifestazione organizzata dal comico Beppe Grillo, congiuntamente all’altra iniziativa “Parlamento pulito”; azioni di protesta programmata e pianificata nei confronti della “casta” politica che spadroneggia nel nostro Paese.
Il nuovo Savonarola, coadiuvato da una massiccia campagna mediatica, si autoreferenzia quale sano moralizzatore, quando non liberatore e detentore di una verità tanto spesa bene nelle sua forma esteriore, quanto deviante nella sostanza. In effetti, le opere di denuncia e di protesta intraprese dal comico genovese si sono spesso e volentieri rivelate quali monche contestazioni, caratterizzate da un banale qualunquismo a buon mercato e da una falsa opposizione destinata ad essere poi deviata su di un binario morto.
Beppe Grillo, così come viene pagato per parlare, viene anche pagato per tacere.
Come mai ha tanto blaterato del caso Parmalat, attaccando Tanzi e i vertici dell’azienda, delle truffe ai risparmiatori, delle falsificazioni dei bilanci, ma s’è ben guardato dal fare i nomi dei banchieri, Geronzi in primis?
Come mai ha toccato il tema della questione monetaria e del signoraggio per poi, di punto in bianco, abbandonando definitivamente l’argomento, senza più degnarsi nemmeno di sfiorarlo?
Perché il Grillo che parla di ciò che si può, non supporta l’Avvocato Alfonso Luigi Marra che ha finalmente scoperto il conto n° 1200, presso la Tesoreria Provinciale dello Stato, dove secondo la sua ricerca, finiscono i proventi del signoraggio della Banca d’Italia?
Facile fare discorsi qualunquisti, critiche da Bar dello Sport, come l’operazione “Parlamento pulito”, che concettualmente potrebbe avere sicuramente un senso se riferito a taluni personaggi chiamati in causa, ma che non è possibile generalizzare proprio perché occorrerebbe soprattutto distinguere e fare chiarezza su tipo di reato e condanna; nella sua lista nera ad esempio, diffusa durante il periodo elettorale delle elezioni politiche 2007, oltre al sottoscritto (condannato a qualche mese per il “reato” di una manifestazione non autorizzata contro l’immigrazione, a Milano nel 1992), aggiunge, per citarne uno, Roberto Maroni che, condannato per resistenza a pubblico ufficiale per le repressioni, legate ai reati di opinione, ordinate dal Giudice comunista Guido Papalia, non può essere certo paragonato, per esempio, ad un Cirino Pomicino. E c’è pure il buon Pannella che, per carità, giuste o sbagliate che siano, ha condotto battaglie politiche e civili finite sui tavoli dei tribunali, e culminate pure con alcune condanne.
Quindi, chi passa sotto Magistratura Democratica non potrà mai fare politica istituzionale?
Sarebbe invece necessario promuovere, oltre ad una riforma seria della Legge Elettorale (anche ritornando al proporzionale puro con preferenza), una campagna a favore di una “magistratura limpida”, per poter finalmente iniziare a fare pulizia all’interno di una istituzione ampiamente politicizzata che sfrutta, incapace a farlo attraverso il leale confronto politico, gli strumenti giudiziari per combattere gli avversari politici. Gioco ben noto all’amico di Beppe Grillo, il tanto decantato Ministro Di Pietro, il “superpoliziotto” di Mani Pulite, prestatosi al gioco del linciaggio di una classe politica, quella del Caf, che andava sostituita, al fine di favorire l’avvento dei tecnocrati, maggiormente ligi alle esigenze dei processi di dismissione e privatizzazione del patrimonio nazionale. Così, dopo le fustigate del divo Di Pietro, cedono il passo Craxi & C., per lasciare posto, guarda caso, ai superbanchieri, quali Ciampi e Dini o come Giuliano Amato ultimo Presidente del Consiglio della prima Repubblica e primo Premier della seconda Repubblica (delle banane).
Qual è allora il gioco di Beppe Grillo? Stare veramente dalla parte dei cittadini o prestarsi ad una insulsa ed ipocrita contestazione che può sì cavalcare il malcontento, ma per banalizzarlo e renderlo sterile ed inoffensivo?
Movimento Zero, Socialismo Nazionale, ecc., ecc., se ci siete battete un colpo, la Fiamma Tricolore martella pesantemente da tempo!
Piero Puschiavo
Segreteria Nazionale
Responsabile linea politica